Mercoledì 10 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 novembre 2000
Domanda 23 novembre 2000
Avrei un quesito, sorto valutando eventuali rischi connessi all'acquisto di una casa ereditata. La situazione ereditaria e’ la seguente:
La venditrice della casa ha ricevuto quest'immobile ed una somma in denaro da una zia tramite testamento che la nomina "erede universale".
La zia e’ morta da pochi mesi. La venditrice dell'immobile ha provveduto all'atto di successione, le tasse sono state pagate, ma deve essere ancora trascritto.
La zia morta, aveva due fratelli:
a) uno e’ il padre (defunto) della venditrice della casa nominata erede universale, che ha anche altre tre/quattro fratelli (tutti viventi)
b) l'altro fratello della defunta e’ ancora vivo e si trova in una casa di riposo, non ha figli, coniuge, o genitori ancora viventi.
A questo punto la mia domanda e’: premesso che della defunta zia esiste ancora un fratello vivo, ed altri 3/4 discendenti, figli come la stessa venditrice della casa, nominata erede universale, dell'altro fratello morto (e quindi, anche se non sono esperta, di conseguenza esistono altri 4 o cinque parenti vivi, con grado di parentela piuttosto prossimo, sulla linea collaterale della defunta). E nessuno di questi parenti ha avuto nulla in eredita’.
I sopra indicati non hanno diritto ad alcuna quota di "legittima"? Considerata la tipologia di parenti ancora vivi, la zia poteva dichiarare erede universale soltanto questa nipote? E quindi nessuna quota di "patrimonio disponibile" e "legittima" da rispettare?
Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

Risposta ADUC
I fratelli ereditano solo se specificamente chiamati in testamento o, in assenza di parenti diretti, quando il testamento non c'e', non avendo diritto a una "legittima". Non essendovi dunque il problema della lesione di tale legittimita', la zia era libera di decidere cosa fare dei suoi beni, e l'acquisto e' sicuro.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →