Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 luglio 2005
Gentilissima Aduc, non sono sicuro che la mia domanda sia di tua competenza, ma provo a porla lo stesso. Il condominio della mia abitazione, di cui e' proprietaria mia moglie, ha deliberato, all'unanimita' dei presenti (compresa mia moglie, ma c'erano varie assenze), di realizzare un appartamento nel sottotetto dello stabile (di 4 piani). Gli incarichi tecnici di progettazione sono stati affidati a un geometra condomino (e' collaboratore di uno studio d'architettura). Questi, da sempre, ha caldeggiato la costruzione e per questo ha prodotto un primo progetto. Sono previste 2 fasi, una di demolizione e una di costruzione. In ultima e' compresa una variazione esterna, con trasformazione di una piccola parte del tetto sovrastante la nostra cucina (siamo al 4° piano), in terrazzo. I lavori, su intervento di mia moglie, sono stati rimandati al 2006, anche per dare tempo al geometra di svolgere tutte le pratiche di concessione edilizia. Abitando, io e mia moglie, all'ultimo piano e avendo io osservato, a un piu' attento esame, che certi aspetti della nuova costruzione (specie la variazione esterna) ci danneggerebbero, mia moglie e' adesso dell'idea di opporsi. Ma e' ancora possibile? Ed e' vero che le variazioni di volumetria dello stabile dovrebbero essere esplicitamente approvate da tutti i condomini (inclusi, quindi, anche gli assenti)? E in ogni caso cosa converrebbe fare?
Giuseppe, da Milano
Giuseppe, da Milano
Risposta ADUC
Partendo dal presupposto che tutte le decisioni di un'assemblea possono essere impugnate davanti ad un giudice di pace, le consigliamo la lettura di queste due schede pratiche, dove trovera' risposta ai suoi quesiti:
- maggioranze assembleari: clicca qui
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