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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 giugno 2005
Domanda 30 giugno 2005
Intanto vi ringrazio per lo spazio ed il servizio che offrite. Passo a segnalarvi un fatto increscioso che ho vissuto da cittadino presso una struttura privata il cui nome e' "Campus Bio Medico" sito in Roma presso cui ho svolto accertamenti strumentali in regime di convenzione con il SSN. A questa struttura che non conoscevo mi ha indirizzato il medico di base dicendo che li' avrei aspettato poco per eseguire la TAC di cui necessitavo. Infatti una radiografia precedente ha rilevato una formazione polmonare di cui non si riesce a capire la natura e con la TAC speravo di capire di cosa si trattasse. Dal momento in cui mi sono rivolto al medico chirurgo di tale struttura privata-convenzionata, e' iniziata una odissea durata 2 settimane. Infatti dopo l'effettuazione della TAC, mi ha indicato un percorso (broncoscopia) per approfondire la natura del male, senza preoccuparsi (nonostante avesse regolarmente compilato una scheda sulla mia persona durante la visita chirurgica) del fatto che io essendo cardiopatico (operato di triplo by-pass nel 1993 ho avuto un reinfarto con aneurisma apicale sx nel 2003) sto da 2 anni in terapia anticoagulante orale con un farmaco importante (Coumadin). Solo grazie alla prontezza di mia moglie che in un secondo momento (alcuni giorni dopo) ha fatto notare la cosa allo stesso medico chirurgo, ho evitato di andare incontro a pericolosi effetti collaterali nell'effettuare la broncoscopia (emorragie, etc).. A questo proposito il medico di cui sopra affermava che dovevo interrompere il Coumadin una settimana prima della broncoscopia. Ho fatto una verifica con l'ematologa che mi tiene sotto controllo il valore del sangue (INR) relativo alla mia patologia e che mi tiene in vita, ed ella mi ha fornito un percorso di avvicinamento alla broncoscopia ben diverso da quello datomi dal medico chirurgo!!! Anzi quando lei ha saputo che il medico sopraccitato mi aveva indicato di sostituire, indefinitamente, la Seleparina al Coumadin si e' francamente sorpresa dicendo che con "i farmaci non si gioca" e che io non potevo interrompere per troppo tempo il Coumadin. A quel punto decido di non avvalermi piu' ne della struttura "Campus Bio Medico" ne del medico chirurgo sopraccitato, visto e considerato la superficialita' (per non dire dell'arroganza) con la quale aveva trattato la mia situazione clinica. A questo punto arriva il bello...! Chiedo di poter avere la TAC precedentemente effettuata da esterno (la prescrizione citava "accertamenti chirurgici in day hospital") e mi viene risposto dalla struttura convenzionata che ".. la loro prassi e che dopo la richiesta passa un mese.. "; ora voi capite il mio stato d'animo sapendo di avere una formazione nel polmone e di non riuscire neanche a sapere di cosa si tratti... Cosi' decido di parlare con il mio medico di base che mi aveva inviato presso il medico chirurgo del Campus Bio Medico di Roma, e gli spiego il tutto. La mattina dopo egli riesce a parlare con il dottor che gli dice che posso andare al Campus la mattina stessa per ritirare la mia TAC. Arrivato al Campus Bio Medico scopro invece che il medico chirurgo aveva dato altre indicazioni ed in particolare mi scontro contro un muro di stupidita' e di arroganza che mi voleva imporre l'attesa di altri 5 giorni almeno, solo per avere un referto che era gia' pronto. A quel punto capisco che si tratta di una rivalsa da parte del piccolo medico chirurgo rampante nei confronti di un paziente forse oncologico... Decido di fare una piazzata e minaccio di chiamare i carabinieri. A quel punto un medico di turno che non avevo mai visto prima mi dice che "certo la TAC e' refertata e quindi gliela possiamo dare.. " e successivamente si fa carico di fare una copia della TAC effettuata 12 giorni prima per togliermi dalle scatole. Cosi' io me ne vado con la mia TAC e con un po' di rabbia per lo sciacallaggio di cui sono stato vittima. Ma mi chiedo e' mai possibile che i nostri soldi di contribuenti devono finire nelle mani di sedicenti medici e strutture private senza scrupoli??? Vorrei da voi un consiglio su quali iniziative assumere per denunciare il Campus Bio Medico e il medico in questione; oppure se avete indirizzi di a Roma di qualcuno che puo' aiutarmi nel denunciare il vergognoso sciacallaggio di cui sono stato vittima e di cui sono sicuro sono o sono stati o saranno vittime altre persone che semplicemente non hanno la forza di denunciare. Ringrazio anticipatamente.
Mario, da Roma

Risposta ADUC
Le consigliamo di rivolgersi alla Asl e al suo medico e di informarsi sulle modalita' per presentare una segnalazione. Una volta ottenuto il riferimento gli invii una raccomandata A/R in cui spiega l'accaduto (in modo sintetico e cercando di lasciar da parte la rabbia).
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