Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
19 novembre 2000
Legnano 18 novembre 2000
In data 27/10/2000 ho accettato una proposta di vendita, fattami dai sigg. XX tramite una agenzia immobiliare, per il mio appartamento situato in un condominio del 1969.
Nella proposta e' specificato che XX trovano l'immobile di loro gradimento nello stato in cui si trova. Come clausola e' stato aggiunto: Gli acquirenti dovranno visionare le delibere condominiali. NULA di piu'.
Il contratto era accompagnato da un assegno di £ 10.000.000 da me incassato il giorno 08/11/2000.
La data del compromesso e' stata fissata per il giorno 27/11/2000. Sulla proposta e' indicata la data entro cui dovra' essere fatto il ROGITO 31/12/2000.
Oggi 18/11/2000 gli acquirenti, XX, mi hanno chiesto un rimborso (sconto sul prezzo) di £ 2.000.000. Dicono che l'amministratore dello stabile ha detto loro che in previsione per il 2001 ci sara' la sostituzione della caldaia. Questo non era scritto o indicato nel rapporto delle previsioni di spese condominiale per l'anno 2001 in mio possesso, speditomi dall'amministratore. Ho ricevuto 2 mesi fa un bollettino per pagare la mia quota per manutenzione straordinaria della caldaia e giusto una settimana fa il bollettino per pagare il III acconto per le spese del 2000/2001. Nessuno mi ha mai detto che verra' sostituita la caldaia e comunque rimane una spesa futura. Altra richiesta degli acquirenti per il "rimborso" e' che la caldaia non e' a metano ma a gasolio, quest'ultimo costando di piu' aumenterebbe le loro spese. Io ho piu' volte specificato loro che il riscaldamento era centralizzato, mi accusano ora di non avere indicato se a metano o gasolio. Da nessuna parte e' indicato il tipo di riscaldamento nemmeno se centralizzato o autonomo.
Ribadisco che nel prospetto di spese in mio possesso e' indicata una cifra di £ 2.300.000 per il 2000/2001 (da giugno a giugno) gli acquirenti mi accusano di falso perche' in funzione delle nuove spese il totale ammonterebbe a piu' di 3.000.000 (entro il 30/11/2000 paghero’ il III acconto di queste spese £ 575.000 avendo gia' versato$ 1.300.000).
La loro richiesta e' di £ 2.000.000 o altrimenti la restituzione dell'assegno da loro versatomi ma doppio cioe' £ 20.000.000. Premetto che per trovare un accordo, io ero felice di vendere l'appartamento entro la fine del 2000, io ho accettato una proposta di acquisto inferiore alle mia richiesta di $ 6.000.000.
LA MIA DOMANDA E': posso io chiedere loro di adempiere al loro impegno scritto di acquisto con le condizioni indicate? Se entro il 31/12/2000 non si fara' il rogito posso chiedere io a loro un risarcimento?
Nella speranza di essere stato chiaro, Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete e aspetto con ansia una Vostra risposta.
In data 27/10/2000 ho accettato una proposta di vendita, fattami dai sigg. XX tramite una agenzia immobiliare, per il mio appartamento situato in un condominio del 1969.
Nella proposta e' specificato che XX trovano l'immobile di loro gradimento nello stato in cui si trova. Come clausola e' stato aggiunto: Gli acquirenti dovranno visionare le delibere condominiali. NULA di piu'.
Il contratto era accompagnato da un assegno di £ 10.000.000 da me incassato il giorno 08/11/2000.
La data del compromesso e' stata fissata per il giorno 27/11/2000. Sulla proposta e' indicata la data entro cui dovra' essere fatto il ROGITO 31/12/2000.
Oggi 18/11/2000 gli acquirenti, XX, mi hanno chiesto un rimborso (sconto sul prezzo) di £ 2.000.000. Dicono che l'amministratore dello stabile ha detto loro che in previsione per il 2001 ci sara' la sostituzione della caldaia. Questo non era scritto o indicato nel rapporto delle previsioni di spese condominiale per l'anno 2001 in mio possesso, speditomi dall'amministratore. Ho ricevuto 2 mesi fa un bollettino per pagare la mia quota per manutenzione straordinaria della caldaia e giusto una settimana fa il bollettino per pagare il III acconto per le spese del 2000/2001. Nessuno mi ha mai detto che verra' sostituita la caldaia e comunque rimane una spesa futura. Altra richiesta degli acquirenti per il "rimborso" e' che la caldaia non e' a metano ma a gasolio, quest'ultimo costando di piu' aumenterebbe le loro spese. Io ho piu' volte specificato loro che il riscaldamento era centralizzato, mi accusano ora di non avere indicato se a metano o gasolio. Da nessuna parte e' indicato il tipo di riscaldamento nemmeno se centralizzato o autonomo.
Ribadisco che nel prospetto di spese in mio possesso e' indicata una cifra di £ 2.300.000 per il 2000/2001 (da giugno a giugno) gli acquirenti mi accusano di falso perche' in funzione delle nuove spese il totale ammonterebbe a piu' di 3.000.000 (entro il 30/11/2000 paghero’ il III acconto di queste spese £ 575.000 avendo gia' versato$ 1.300.000).
La loro richiesta e' di £ 2.000.000 o altrimenti la restituzione dell'assegno da loro versatomi ma doppio cioe' £ 20.000.000. Premetto che per trovare un accordo, io ero felice di vendere l'appartamento entro la fine del 2000, io ho accettato una proposta di acquisto inferiore alle mia richiesta di $ 6.000.000.
LA MIA DOMANDA E': posso io chiedere loro di adempiere al loro impegno scritto di acquisto con le condizioni indicate? Se entro il 31/12/2000 non si fara' il rogito posso chiedere io a loro un risarcimento?
Nella speranza di essere stato chiaro, Vi ringrazio per il tempo che mi dedicherete e aspetto con ansia una Vostra risposta.
Risposta ADUC
Se la delibera ci fosse gia' stata, sicuramente i compratori avrebbero diritto di chiedere che, nel rogito, la questione fosse considerata. Sicuramente, possono chiedere lo sconto anche adesso, pero' lei e' libero di non accordarlo, e se loro non fossero d'accordo, il problema si risolvera' mettendoli nella condizione di dovere recedere. Ad ogni modo, anche se veramente ci fosse un'irregolarita', lei non ne potrebbe essere accusato, ma lo sarebbe l'amministratore. A nostro avviso, loro non hanno alcun diritto di risolvere il contratto con accuse infondate, ma, visto la delicatezza del caso, faccia visionare il tutto ad un professionista.
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