Cara ADUC
Fumi e odori in condominio
Domanda
23 febbraio 2018
Una gastronomia ha locato il locale a piano terra ed ha praticato un foro sulla retroparete per fare uscire fumi ed odori che stanno dando molto fastidio ai piani superiori. Specifico che non si tratta di una caldaia ma di uno sbocco di una cappa da cucina.
Quale normativa si applica?
Brigida, da Roma (RM)
Quale normativa si applica?
Brigida, da Roma (RM)
Risposta ADUC
La norma di riferimento è l'art. 844 c.c. il quale dispone che "il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso".
E' opportuno chiarire alcuni termini tecnici usati dall'art. 844 c.c., questo articolo con l'espressione fondo del vicino si riferisce a qualsiasi proprietà altrui indipendentemente dal tipo (terreno o manufatto edilizio) dal quale provengono suoni o rumori o odori molesti. E, soprattutto, l'articolo 844 c.c. si applica anche all'interno del condominio, in altri termini, il fondo da cui provengono le immissioni e il fondo che subisce le immissioni può anche consistere in appartamenti siti in un condominio o in due condomini separati.
Quanto, invece, all'espressione "immissioni" l'art. 844 c.c. si riferisce a qualsiasi propagazione proveniente dal vicino (provocata da macchine o da uomini o animali) che invade il fondo altrui, in particolare, ci si riferisce a rumori del condizionatore d'aria o del frigorifero o dell'impianto radio o della tv oppure ai tubi di scarico del camino o della caldaia dei termosifoni. Come si può intuire dall'elenco sotto la voce "immissione" rientrano tutte le propagazioni o disturbi (provenienti da un fondo vicino), indipendentemente se queste propagazioni avvengono sotto forma di gas o sono solo acustiche e indipendentemente dalla fonte (umana o meccanica) del disturbo.
Bisogna però contemperare le esigenze della produzione con le ragioni dei proprietari, e verificare che gli odori non superino un grado di normale tollerabilità. Questi concetti sono molto elastici e vanno valutati nel caso concreto. Può inviare una diffida a nome del Condominio per far cessare o spostare la canna fumaria, con minaccia di azione legale.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
E' opportuno chiarire alcuni termini tecnici usati dall'art. 844 c.c., questo articolo con l'espressione fondo del vicino si riferisce a qualsiasi proprietà altrui indipendentemente dal tipo (terreno o manufatto edilizio) dal quale provengono suoni o rumori o odori molesti. E, soprattutto, l'articolo 844 c.c. si applica anche all'interno del condominio, in altri termini, il fondo da cui provengono le immissioni e il fondo che subisce le immissioni può anche consistere in appartamenti siti in un condominio o in due condomini separati.
Quanto, invece, all'espressione "immissioni" l'art. 844 c.c. si riferisce a qualsiasi propagazione proveniente dal vicino (provocata da macchine o da uomini o animali) che invade il fondo altrui, in particolare, ci si riferisce a rumori del condizionatore d'aria o del frigorifero o dell'impianto radio o della tv oppure ai tubi di scarico del camino o della caldaia dei termosifoni. Come si può intuire dall'elenco sotto la voce "immissione" rientrano tutte le propagazioni o disturbi (provenienti da un fondo vicino), indipendentemente se queste propagazioni avvengono sotto forma di gas o sono solo acustiche e indipendentemente dalla fonte (umana o meccanica) del disturbo.
Bisogna però contemperare le esigenze della produzione con le ragioni dei proprietari, e verificare che gli odori non superino un grado di normale tollerabilità. Questi concetti sono molto elastici e vanno valutati nel caso concreto. Può inviare una diffida a nome del Condominio per far cessare o spostare la canna fumaria, con minaccia di azione legale.
Nel caso in cui la società non accolga la sua richiesta, può scegliere se attivare un tentativo di conciliazione stragiudiziale presso la camera di commercio o il Giudice di Pace, oppure adire le vie legali. Qui le schede sull'argomento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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