Cara ADUC
FINDOMESTIC, carta di credito non richiesta nascosta nel contratto di finanziamento
Domanda
23 ottobre 2008
Ho finanziato con Findomestic l'acquisto di un elettrodomestico, tramite il venditore. I termini enunciati erano tasso 0 inizio pagamento dopo 6 mesi. 18 rate da euro 28,50 l' una. Dopo (+ di 30 gg) ho ricevuto a casa carta di credito revolving da Findomestic, nei documenti si diceva che io la avevo richiesta. Ho restituito con raccomandata intimando di non aprire conti o intestare carte di credito e dicendo che io non avevo richiesto proprio niente. Nessuna risposta e maltrattamenti al telefono quando ho cercato di contattarli in merito.
A completato pagamento della somma pattuita ho sospeso il rid (operazione bancaria che al loro non costa niente, mentre mi mandavano tutti i mesi estratti conto con spese a loro detta sostenute). L'importo delle rate non è stato rispettato, ho sempre pagato euro 32,50. Dopo una certo numero di mesi dalla sospensione del pagamento, mi hanno inviato una raccomandata INTIMANDO il pagamento residuo (senza spese di mora o altro), entro 10 gg (in precedenza subissata di telegrammi e telefonata). La somma pattuita per le rate non è stata rispettata, il contratto firmato non mi è stato dato né dal rivenditore né dalla FINDOMESTIC a richiesta mia.... ravviso contratto ottenuto con dolo dato che la storia della carta di credito e del conto aperto a mio nome non mi era stata spiegata. Il rivenditore mi aveva già venduto in passato un oggetto difettoso. Io vorrei assere assistita con vostra lettera (la mia raccomandata l' ho gia' fatta). E' valido un contratto non spiegato e non letto, visto che ho potuto verificare solo la dicitura che riguardava le rate a tasso 0 di 28,50? Loro si appellano al fatto che vi sono rate residue, io al fatto che l' ammontare non era come pattuito. Mi assistete? Le finanziare di credito al consumo operano in maniera troppo disinvolta. Avete una agenzia in provincia di Cuneo o Torino a cui mi posso rivolgere?
Simona , da Alba (CN)
A completato pagamento della somma pattuita ho sospeso il rid (operazione bancaria che al loro non costa niente, mentre mi mandavano tutti i mesi estratti conto con spese a loro detta sostenute). L'importo delle rate non è stato rispettato, ho sempre pagato euro 32,50. Dopo una certo numero di mesi dalla sospensione del pagamento, mi hanno inviato una raccomandata INTIMANDO il pagamento residuo (senza spese di mora o altro), entro 10 gg (in precedenza subissata di telegrammi e telefonata). La somma pattuita per le rate non è stata rispettata, il contratto firmato non mi è stato dato né dal rivenditore né dalla FINDOMESTIC a richiesta mia.... ravviso contratto ottenuto con dolo dato che la storia della carta di credito e del conto aperto a mio nome non mi era stata spiegata. Il rivenditore mi aveva già venduto in passato un oggetto difettoso. Io vorrei assere assistita con vostra lettera (la mia raccomandata l' ho gia' fatta). E' valido un contratto non spiegato e non letto, visto che ho potuto verificare solo la dicitura che riguardava le rate a tasso 0 di 28,50? Loro si appellano al fatto che vi sono rate residue, io al fatto che l' ammontare non era come pattuito. Mi assistete? Le finanziare di credito al consumo operano in maniera troppo disinvolta. Avete una agenzia in provincia di Cuneo o Torino a cui mi posso rivolgere?
Simona , da Alba (CN)
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