Giovedì 11 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Fastweb: rifiuto di riconoscermi cessazione utenza

22 settembre 2008
Domanda 22 settembre 2008
Spett.le Associazione,
riassumo qui di seguito la vicenda che mi impegna da alcuni mesi nei confronti della Fastweb. Ritengo che la mia segnalazione possa essere utile per evidenziare comportamenti di questo operatore tesi ad un politica di customer retain che credo non rispetti criteri e norme di chiarezza e trasparenza.
Faccio presente che ho inviato copia della presente anche all'associazione Altroconsumo allo scopo di ottenere consulenza legale. Il giorno 9 gennaio 2008 ho inviato una richiesta di disdetta a mezzo raccomanda a.r. dell'utenza telefonica di cui sono intestataria alla Fastweb spa ma questa risulta alla data odierna ancora inevasa. Nei giorni successivi all'invio della mia richiesta sono stata contatta dal servizio clienti che mi ha chiesto ragione della mia disdetta in questo facendo prova di averla ricevuta. Spiegai all'addetta del call center come non fossi interessata ma l'operatrice insistette per inoltrarmi a mezzo email una proposta di abbonamento ad una tariffa più conveniente di quella precedentemente sottoscritta che poteva essermi attivata nel caso avessi cambiato idea circa il recesso. L'addetta al call center mi assicurò che la proposta sarebbe stata impegnativa solo e quando l'avessi sottoscritta ed inviata compilata a mezzo fax corredata da mio documento d'identificazione. Nei giorni successivi mi pervenne l'email con invito alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento che non presi in considerazione e poiché quasi contemporaneamente mi pervenne una fattura con richiesta di pagamento canoni contattai nuovamente il call center Fastweb.
Comunicai all'operatrice del servizio assistenza problematiche amministrative che avendo inviato richiesta di disdetta attendevo fattura di conguaglio da parte della Fastweb, lei mi rispose che per un errato instradamento della pratica il mio abbonamento era stato modificato ma che ora prendendo carico della mia segnalazione avrebbe provveduto ad avviare la pratica verso la sua corretta risoluzione. Mi confermò che potevo restare in attesa di comunicazioni da parte della Fastweb circa la regolazione amministrativa tenendo conto dell'anticipo conversazione da me versato in fase di sottoscrizione. Nel mese di marzo non pervenendomi alcuna comunicazione da Fastweb in merito alla mia richiesta di cessazione utenza e ricevendo nuova fattura d'addebito per canoni di abbonamento, provvedetti all'invio di una nuova raccomandata a.r. in cui ribadivo alla Fastweb la mia richiesta di recesso e di fattura definitiva di conguaglio delle spettanze. Ho contattato più volte il servizio clienti senza ricevere mai un chiarimento soddisfacente circa il fatto che continuassero ad inviarmi fatture per canone di abbonamento (nel frattempo modificato senza che io avessi mai sottoscritto nuove proposte tariffarie)per un'utenza di cui avevo richiesto la cessazione. Nei primi giorni di settembre, a fronte dell'ultima fattura ricevuta, ho sollecitato nuovamente il servizio clienti che mi fornivo la stessa inutile risposta: la mia pratica era ancora inevasa poiché a causa dell'errato instradamento (la Fastweb aveva ritenuto che volessi rinunciare alla cessazione dell'abbonamento) per l'amministrazione la mia utenza era ancora in essere.
In data 17 Settembre dopo numerose telefonate agli uffici amministrativi in cui mi si davano risposte incomplete o si negava l'esistenza di una pratica di recesso utenza a mio nome, mi è stato comunicato che per ottenere la cessazione dell'utenza devo corrispondere gli importi delle fatture che mi sono pervenute malgrado la mia richiesta di cessazione dell'utenza risalga al gennaio 2008. Ossia la Fastweb rimette a me di dimostrare la mia richiesta di recessione del contratto e il mantenimento dell'attivazione della linea (con l'evidente scopo di trattenere l'abbonato a sè) rientra nella loro pratica di customer retain.
Desidererei ricevere un vostro parere in proposito.
Cordialmente
Claudia, da Roma (RM)

Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →