Cara ADUC
Fastweb, linea disdetta ma addebito continuo!!!!
Domanda
17 marzo 2008
Alcuni mesi fa (a dicembre, per l'esattezza) ho mandato disdetta a Fastweb per la linea telefonica a causa della loro arroganza. Riepilogo la vicenda, al fine di essere chiaro. Nel mese di ottobre, d'accordo con un'operatrice, ho richiesto cosa avrei dovuto fare per chiedere il trasloco della linea da Cologno Monzese a Busto Arsizio, poichè ero in procinto da lì ad un mese, di cambiare casa. Mi è stato risposto che avrei dovuto mandare un modulo per fax, almeno 30 giorni prima dal trasloco (metà novembre), e che poi sarei stato ricontattato per definire i dettagli dell'operazione. Cosa che ho effettivamente fatto mandando tale modulo al numero di fax che mi era stato fornito. Trascorre quasi un mese, ma dalla Fastweb non arriva nessuna notizia. Chiamo io il numero del servizio (a pagamento se hai un cellulare) ma cadono letteralmente dalle nuvole sostenendo di non aver mai ricevuto tale fax. Letteralmente sorpreso quanto arrabbiato decido di rimandare tale modulo a mezzo fax, stavolta con la ricevuta del fax che avevo mandato la prima volta. Trascorre un'altra settimana (nel frattempo ho iniziato a traslocare) ma ancora nessuna notizia. Mi reco di persona dalla FASTWEB nella sede di Milano, e lì mi viene garantito che sarei stato poi ricontattato; ma ancora una volta le parole cadono nel vuoto. Intanto, l'esigenza di avere una linea del telefono si fa sempre più pressante e poichè la FASTWEB dimostra di fregarsene dei propri clienti, mando disdetta per il loro servizio a mezzo raccomandata ed inoltre sono costretto a chiamare la TELECOM per l'allaccio del telefono.
Mi ricontatta il SERVIZIO CLIENTI della FASTWEB a metà dicembre per chiedermi se ero ancora convinto di disdire il contratto ed io confermo nella mia assoluta volonta di recedere dal contratto. Mi viene comunicato verso Natale altresì che mi sarebbe poi arrivato un messaggio con il quale sono tenuto a restituire gli impianti da loro forniti all'atto della sottoscrizione del contratto, altrimenti avrei pagato una penale di 120 Euro.
Ad inizio 2008, restituisco gli impianti ma intanto la FASTWEB finge di non capire.....mi trovo addebitati sul mio c/c due importi uno di 42 Euro ed un altro di 33 Euro risalente ad alcuni giorni fa. Ancora una volta mi arrabbio, ma quando provo a contattare la FASTWEB inserendo sia il mio vecchio numero di rete fissa che quello di rete mobile, non viene riconosciuto.....A questo punto, non so cosa pensare.....e mi trovo qui a chiedere il Vostro aiuto affinchè venga fatta giustizia. Sono pronto ad esibire documenti e tutto ciò che occorre per inchiodare la FASTWEB di fronte alle proprie responsabilità, visto che anche stavolta continuano a fare furbescamente orecchie da mercante!
Francesco, da Busto Arsizio (VA)
Mi ricontatta il SERVIZIO CLIENTI della FASTWEB a metà dicembre per chiedermi se ero ancora convinto di disdire il contratto ed io confermo nella mia assoluta volonta di recedere dal contratto. Mi viene comunicato verso Natale altresì che mi sarebbe poi arrivato un messaggio con il quale sono tenuto a restituire gli impianti da loro forniti all'atto della sottoscrizione del contratto, altrimenti avrei pagato una penale di 120 Euro.
Ad inizio 2008, restituisco gli impianti ma intanto la FASTWEB finge di non capire.....mi trovo addebitati sul mio c/c due importi uno di 42 Euro ed un altro di 33 Euro risalente ad alcuni giorni fa. Ancora una volta mi arrabbio, ma quando provo a contattare la FASTWEB inserendo sia il mio vecchio numero di rete fissa che quello di rete mobile, non viene riconosciuto.....A questo punto, non so cosa pensare.....e mi trovo qui a chiedere il Vostro aiuto affinchè venga fatta giustizia. Sono pronto ad esibire documenti e tutto ciò che occorre per inchiodare la FASTWEB di fronte alle proprie responsabilità, visto che anche stavolta continuano a fare furbescamente orecchie da mercante!
Francesco, da Busto Arsizio (VA)
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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