Cara ADUC
ETF XBRMIB non replica il sottostante all'inverso come promesso
Domanda
15 luglio 2009
Spettabile Aduc, ho una domanda, anzi una richiesta di aiuto, che credo riguardi anche tanti altri investitori: che cosa si può fare se l'ETF in cui si è investito non rispetta quanto promesso dalla emittente e quanto descritto sul sito della banca presso la quale lo si è comprato, anzi si comporta in maniera opposta?Nel mio caso specifico ho acquistato alcune quote dell'ETF XBRMIB
Emittente: SGAM INDEX S.A. (gruppo Société Générale) - ISIN: FR0010446146
http://www.sgametf.it/index.php?module=etf&id=123
http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/pdf/schedeanalitiche/xbrmib_pdf.htm
una parte le ho comprate tramite il sito della IWBank e una parte tramite il sito della FinecoBank.
Nella scheda informativa della Fineco si legge: "Lo scopo del fondo è quello di replicare all'inverso, con una leva fino al 200%, l'andamento dell'indice azionario del mercato italiano S&P Mib: un deprezzamento dell'indice del 2% comporterà un apprezzamento prossimo al 4% nell'etf, e viceversa"
e come meglio specificato nella sezione "Profilo":" L'obiettivo del fondo è di ottenere un'esposizione inversa a leva dell'indice nella versione total return. Il fondo adotta una strategia dinamica che aumenta o riduce l'esposizione verso l'indice in funzione delle previsioni di andamento dello stesso. Il portafoglio è composto da due elementi: un'esposizione inversa nei confronti dell'indice ed una parte investita al tasso risk-free EONIA. Ogni tre mesi viene definito un moltiplicatore, in funzione delle previsioni di andamento nei tre mesi successivi dell'indice, che determina l'esposizione all'indice. La parte residua, se presente, sarà investita sul mercato monetario. Il moltiplicatore è un parametro compreso tra 1,5 ed 2,5."
Preciso che sul sito della IWBank non è riportata nessuna informazione sull'Etf in questione.
Avevo già acquistato e venduto quote dello stesso Etf nel corso del 2008 senza alcun apparente problema, invece a partire dal 24/11, data dell'ultimo acquisto tramite portale Fineco, l'Etf in questione non solo non ha replicato in leva 2 l'inverso dell'indice SPMib, ma addirittura si è comportato all'opposto: si è deprezzato con il deprezzamento dell'indice sottostante!
L'acquisto delle quote del suddetto Etf avveniva in data 24/11 sul sito della Fineco, e in date antecedenti,in due tranche, sul sito della IWBank. Così che le quote acquistate alle 17,20 del 24/11 tramite Fineco con l'Indice a circa 19.650 sono state vendute (forzatamente visto che l'etf stava costantemente comportandosi in maniera anomala) il 17/12 alle 16,32 con l'indice a circa 19.290 causandomi una perdita invece di un guadagno! Analogo danno ho subito con le quote comprate su IWBank e vendute il 14/12.Come posso fare per avere giustizia? E' responsabile solo la società emittente o anche le banche?
Sono e rimarrò per mesi in Brasile e le cifre in questione non sono elevate: investimento totale circa 8/9000¤, vi prego di tenerne conto in ciò che mi consiglierete di fare. grazie
Walter , da Roma (RM)
Emittente: SGAM INDEX S.A. (gruppo Société Générale) - ISIN: FR0010446146
http://www.sgametf.it/index.php?module=etf&id=123
http://www.borsaitaliana.it/quotazioni/etf/pdf/schedeanalitiche/xbrmib_pdf.htm
una parte le ho comprate tramite il sito della IWBank e una parte tramite il sito della FinecoBank.
Nella scheda informativa della Fineco si legge: "Lo scopo del fondo è quello di replicare all'inverso, con una leva fino al 200%, l'andamento dell'indice azionario del mercato italiano S&P Mib: un deprezzamento dell'indice del 2% comporterà un apprezzamento prossimo al 4% nell'etf, e viceversa"
e come meglio specificato nella sezione "Profilo":" L'obiettivo del fondo è di ottenere un'esposizione inversa a leva dell'indice nella versione total return. Il fondo adotta una strategia dinamica che aumenta o riduce l'esposizione verso l'indice in funzione delle previsioni di andamento dello stesso. Il portafoglio è composto da due elementi: un'esposizione inversa nei confronti dell'indice ed una parte investita al tasso risk-free EONIA. Ogni tre mesi viene definito un moltiplicatore, in funzione delle previsioni di andamento nei tre mesi successivi dell'indice, che determina l'esposizione all'indice. La parte residua, se presente, sarà investita sul mercato monetario. Il moltiplicatore è un parametro compreso tra 1,5 ed 2,5."
Preciso che sul sito della IWBank non è riportata nessuna informazione sull'Etf in questione.
Avevo già acquistato e venduto quote dello stesso Etf nel corso del 2008 senza alcun apparente problema, invece a partire dal 24/11, data dell'ultimo acquisto tramite portale Fineco, l'Etf in questione non solo non ha replicato in leva 2 l'inverso dell'indice SPMib, ma addirittura si è comportato all'opposto: si è deprezzato con il deprezzamento dell'indice sottostante!
L'acquisto delle quote del suddetto Etf avveniva in data 24/11 sul sito della Fineco, e in date antecedenti,in due tranche, sul sito della IWBank. Così che le quote acquistate alle 17,20 del 24/11 tramite Fineco con l'Indice a circa 19.650 sono state vendute (forzatamente visto che l'etf stava costantemente comportandosi in maniera anomala) il 17/12 alle 16,32 con l'indice a circa 19.290 causandomi una perdita invece di un guadagno! Analogo danno ho subito con le quote comprate su IWBank e vendute il 14/12.Come posso fare per avere giustizia? E' responsabile solo la società emittente o anche le banche?
Sono e rimarrò per mesi in Brasile e le cifre in questione non sono elevate: investimento totale circa 8/9000¤, vi prego di tenerne conto in ciò che mi consiglierete di fare. grazie
Walter , da Roma (RM)
Risposta ADUC
lei non ha comprato un semplice ETF, ovvero un semplice paniere di titoli, lei ha comprato un prodotto finanziario strutturato estremamente complesso sul cui prezzo di negoziazione incidono moltissimi fattori che probabilmente non è in grado di valutare.
Ci sarebbero molti fattori da considerare e sarebbe molto lunga la spiegazione sul perché il titolo non si è comportato come lei si aspettava, in primo luogo è necessario ribadire che il valore dell'ETF quasi mai è pari al prezzo negoziato sul mercato. Il prezzo è dato dall'incontro della domanda con l'offerta, il valore è dato dal prezzo di mercato in un dato momento delle attività sottostanti all'ETF.
Uno dei meccanismi più interessanti dei normali ETF, chiamato di "creation / redemption ", fa sì che il valore del sottostante non si discosti mai eccessivamente dal prezzo di mercato (altrimenti i grandi investitori posso fare arbitraggi riportando così il prezzo allineato).
Negli ETF strutturati, dove una parte consistente del NAV è fatto di strumenti derivati, questo meccanismo è reso più difficile: il differenziale fra il valore dell'ETF ed il prezzo di mercato è molto più ampio.
Quando si utilizzano addirittura ETF a leva, la cosa è ancora più complessa.
In sostanza, più che di una "ingiustizia" lei è l'ennesima vittima degli investimenti fatti in maniera inconsapevole.
Nel caso in cui lei non abbia (come è molto probabile) dato un ordine in regime di "mera esecuzione", la banca avrebbe dovuto verificare che l'operazione fosse appropriata al profilo di rischio che ha documentato.
Se nel suo profilo di rischio lei ha dichiarato di avere dimestichezza con questi strumenti, la banca non ha alcuna responsabilità.
Nessuna responsabilità è imputabile, in questo caso, neppure all'emittente il quale ha fatto esattamente quanto dichiarato nel prospetto informativo.
Il problema è che questi strumenti complessi sono adatti a pochissimi investitori preparati e non bisognerebbe negoziarli a cuor leggero basandosi semplicemente su una informazione sintetica che non si è in grado di comprendere.
Ci sarebbero molti fattori da considerare e sarebbe molto lunga la spiegazione sul perché il titolo non si è comportato come lei si aspettava, in primo luogo è necessario ribadire che il valore dell'ETF quasi mai è pari al prezzo negoziato sul mercato. Il prezzo è dato dall'incontro della domanda con l'offerta, il valore è dato dal prezzo di mercato in un dato momento delle attività sottostanti all'ETF.
Uno dei meccanismi più interessanti dei normali ETF, chiamato di "creation / redemption ", fa sì che il valore del sottostante non si discosti mai eccessivamente dal prezzo di mercato (altrimenti i grandi investitori posso fare arbitraggi riportando così il prezzo allineato).
Negli ETF strutturati, dove una parte consistente del NAV è fatto di strumenti derivati, questo meccanismo è reso più difficile: il differenziale fra il valore dell'ETF ed il prezzo di mercato è molto più ampio.
Quando si utilizzano addirittura ETF a leva, la cosa è ancora più complessa.
In sostanza, più che di una "ingiustizia" lei è l'ennesima vittima degli investimenti fatti in maniera inconsapevole.
Nel caso in cui lei non abbia (come è molto probabile) dato un ordine in regime di "mera esecuzione", la banca avrebbe dovuto verificare che l'operazione fosse appropriata al profilo di rischio che ha documentato.
Se nel suo profilo di rischio lei ha dichiarato di avere dimestichezza con questi strumenti, la banca non ha alcuna responsabilità.
Nessuna responsabilità è imputabile, in questo caso, neppure all'emittente il quale ha fatto esattamente quanto dichiarato nel prospetto informativo.
Il problema è che questi strumenti complessi sono adatti a pochissimi investitori preparati e non bisognerebbe negoziarli a cuor leggero basandosi semplicemente su una informazione sintetica che non si è in grado di comprendere.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti