Cara ADUC
Eredita', dichiarazione di successione, prelazione, acquisto quote
Domanda
20 ottobre 2008
Buongiorno,
dopo la morte del padre, avvenuta nel 2002, la madre era già deceduta nel 1999, mio marito,insieme ad 8 fratelli e sorelle (tra cui 1 inabile per la quale è stato nominato tutore un fratello), ha ereditato 19 di un immobile di proprietà del padre stesso. Non c'è alcun testamento.
La dichiarazione di successione corredata della documentazione necessaria è stata presentata all'Ag.Delle Entrate nel 2007 nella quale i 9 fratelli e sorelle risultano 'eredi'. Tale dichiarazione, pagata da tutti e che prevede anche l'accatastamento del vecchio immobile è stata affidata da una sorella ad un geometra di sua fiducia e nessuno ha avuto obiezioni. Purtroppo lo scorso mese di agosto 2008, dopo varie richieste verbali per visionare la documentazione presentata, mio marito ha verificato che l'accatastamento non risulta corretto. Mancano alcuni locali e finestre su strada (si tratta di un vecchio immobile con corte interna). Inoltre lo stesso geometra ha redatto una 'perizia giurata' sempre su richiesta della stessa sorella per poter procedere alla vendita della quota della sorella interdetta. Mio marito è intenzionato ad acquistare parte dell'immobile (oltre alla quota di sua pertinenza) e abbiamo pensato di dividere bonariamente in parti uguali l'eredità insieme alla sorella che ha ingaggiato il suddetto geometra e che ha manifestato le stesse intenzioni, ma quest'ultima vanta un diritto di prelazione, che in questo caso non vedo. Inoltre abbiamo chiesto di rifare correttamente l'accatastamento e ci siamo pure accorti che la perizia giurata, pagata pure questa, in realtà non c'è. Un legale ci ha consigliato di procedere all'acquisto dei 'noni' de fratelli disposti a vendere a noi che sono 5 e procedere alla divisione ereditaria. Volevo chiedervi, come posso richiedere che venga rifatto l'accatastamento visto che il geometra latita e ci fa dire che in ogni caso gli 'alti eredi' non sono di questo avviso? Prima di poter acquistare le quote è necessaria una accettazione dell'eredità'?
Faccio presente che il fratello tutore della persona inabile sta provvedendo a chiedere al giudice tutelare il parere favorevole a ciò in base ad una perizia del 2004, che non è giurata, visto che quelle giurata di pari valore il famoso geometra non l'ha mai 'giurata' in tribunale. So che è una faccenda complessa, spero di essere stata sufficientemente chiara. Vi ringrazio per la gentile risposta.
P.S. aggiungo che né mio marito, né la sorella in questione sono residenti nel comune dove si trova l'immobile e che per mio marito sarebbe l'acquisto della prima casa.
Tina, da Monza (MI)
dopo la morte del padre, avvenuta nel 2002, la madre era già deceduta nel 1999, mio marito,insieme ad 8 fratelli e sorelle (tra cui 1 inabile per la quale è stato nominato tutore un fratello), ha ereditato 19 di un immobile di proprietà del padre stesso. Non c'è alcun testamento.
La dichiarazione di successione corredata della documentazione necessaria è stata presentata all'Ag.Delle Entrate nel 2007 nella quale i 9 fratelli e sorelle risultano 'eredi'. Tale dichiarazione, pagata da tutti e che prevede anche l'accatastamento del vecchio immobile è stata affidata da una sorella ad un geometra di sua fiducia e nessuno ha avuto obiezioni. Purtroppo lo scorso mese di agosto 2008, dopo varie richieste verbali per visionare la documentazione presentata, mio marito ha verificato che l'accatastamento non risulta corretto. Mancano alcuni locali e finestre su strada (si tratta di un vecchio immobile con corte interna). Inoltre lo stesso geometra ha redatto una 'perizia giurata' sempre su richiesta della stessa sorella per poter procedere alla vendita della quota della sorella interdetta. Mio marito è intenzionato ad acquistare parte dell'immobile (oltre alla quota di sua pertinenza) e abbiamo pensato di dividere bonariamente in parti uguali l'eredità insieme alla sorella che ha ingaggiato il suddetto geometra e che ha manifestato le stesse intenzioni, ma quest'ultima vanta un diritto di prelazione, che in questo caso non vedo. Inoltre abbiamo chiesto di rifare correttamente l'accatastamento e ci siamo pure accorti che la perizia giurata, pagata pure questa, in realtà non c'è. Un legale ci ha consigliato di procedere all'acquisto dei 'noni' de fratelli disposti a vendere a noi che sono 5 e procedere alla divisione ereditaria. Volevo chiedervi, come posso richiedere che venga rifatto l'accatastamento visto che il geometra latita e ci fa dire che in ogni caso gli 'alti eredi' non sono di questo avviso? Prima di poter acquistare le quote è necessaria una accettazione dell'eredità'?
Faccio presente che il fratello tutore della persona inabile sta provvedendo a chiedere al giudice tutelare il parere favorevole a ciò in base ad una perizia del 2004, che non è giurata, visto che quelle giurata di pari valore il famoso geometra non l'ha mai 'giurata' in tribunale. So che è una faccenda complessa, spero di essere stata sufficientemente chiara. Vi ringrazio per la gentile risposta.
P.S. aggiungo che né mio marito, né la sorella in questione sono residenti nel comune dove si trova l'immobile e che per mio marito sarebbe l'acquisto della prima casa.
Tina, da Monza (MI)
Risposta ADUC
in qualita' di coerede puo' chiedere la nuova perizia ma occorre il consenso della maggioranza degli altri eredi secondo le regole generali sulla comproprieta'. Si faccia aiutare da un legale esperto in materia di successioni.
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