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Cara ADUC

Costo auto diverso rispetto al contratto: messa in mora e risposta concessionaria

5 gennaio 2009
Domanda 5 gennaio 2009
Come da vs. consiglio, ho scritto la seguente raccomandata AR di messa in mora:
Il giorno 3 dicembre 2008, nella sede della Concessionaria Opel Marinauto di Nettuno, piazza IX Settembre 1943, noi sottoscritti ZZZ Cesario, nato ad ___il __, e ZZZ M., nato ad __ il __, abbiamo sottoscritto il contratto per l'acquisto dell'automobile in promozione pronta consegna (da immatricolare entro il 31 dicembre 2008) Opel Meriva Cosmo 1.4 90 CV colore Star Silver. Il prezzo stabilito per l'auto (come da copia del contratto in ns. possesso), comprensivo di impianto GPL, antifurto sonoro, colore metallizzato, tappetini, triangolo, gilet, kit di cortesia e Opel Assistance Premium, era stato fissato in euro 14900/00(quattordicimilanovecento/00), da pagare in parte con un finanziamento (richiesto alla società _) da addebitare sul conto corrente intestato a ZZZ Cesario; all'atto della firma, come caparra confirmatoria, abbiamo versato in contanti la somma di euro 500/00(cinquecento/00) nelle mani del Consulente Commerciale XYZ F., il quale ha rilasciato regolare ricevuta.
Il giorno 09 dicembre 2008, riceviamo conferma, tramite telefonata di XYZ F.a ZZZ Cesario, della erogabilità del finanziamento.
Il giorno 16 dicembre 2008, cioè 13 giorni dopo la firma del contratto, XYZ F. chiama nuovamente ZZZ Cesario per comunicare che, poichè la Casa Madre non ha avallato gli sconti, il prezzo per l'autovettura sale di circa euro1500/00 (millecinquecento/00). Questo aumento per noi non è accettabile, pertanto chiediamo alla Concessionaria MARINAUTO S.r.l. la restituzione del valore doppio della caparra versata, così come stabilisce la Legge per inadempienza del Venditore, entro 15 giorni dal ricevimento della presente, riservandoci il diritto di adire le vie legali con beneplacito di spese e danni se MARINAUTO S.r.l. non provvederà a quanto richiesto.
Diffidiamo inoltre la finanziaria ad erogare qualsivoglia finanziamento a nome ZZZ Cesario a favore di MARINUTO S.r.l. a fronte dei fatti sopra descritti.
Questa la risposta ricevuta:
In data 3 Dicembre 2008, Lei ha sottoscritto la proposta per l'acquisto di una OPEL MERIVA 1.4 COSMO,..
La Sua proposta relativa all'autovettura indicata in oggetto, non è stata accettata dalla Direzione della Concessionaria in quanto il prezzo da Lei offerto non era congruo e di ciò il nostro Consulente Commerciale Sig. XYZ F, Le ha dato comunicazione.
Per quanto riguarda la richiesta, da parte Sua, per la restituzione della caparra confirmatoria doppia, ciò non è possibile in quanto nelle "CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA E DI USO" art.7 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO, è chiaramente specificato che la Concessionaria è tenuta unicamente alla restituzione della somma ricevuta dal Cliente, escluso ogni risarcimento di danni e ogni obbligo di interessi. Le rimettiamo la somma di ¤ 500,00 (cinquecento) con assegno circolare, quale restituzione della somma da lei versata.
Cosa devo fare adesso?
Grazie per l'aiuto
Cesario, da Anzio (RM)

Risposta ADUC
se ritiene che vi siano ragioni ulteriori per procedere dovra' eccepire al giudice civile la vessatorieta' della clausola in questione in quanto limitativa dei diritti della parte piu' debole.
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