Cara ADUC
costituzione in mora tim
Domanda
25 aprile 2020
Salve, il 13/02/2019 ho stipulato un contratto telefonico con TIM (TIM CONNECT XDLS) e ho ricevuto il modem TIM HUB il 16/02/2019. Ho deciso di avvalermi del diritto di recesso entro 14 giorni mandando una raccomandata con ricevuta di ritorno che è stata ricevuta il 19/02/2019 e spedendo il modem. TIM non ha mai regolarizzato la mia richiesta di recesso e così mi sono continuate ad arrivare fatture che io ho ignorato (la prima di Euro 35.10, ulteriori 4 di Euro 42.50, la settima di Euro 44.61 e l'ultima di Euro 455.57). Mi arriva così una prima costituzione in mora.
Chiamo la società incaricata da TIM per cercare di spiegare le mie ragioni ma vengo minacciato.
Specifico inoltre che io sono un invalido civile e sono stato parecchio male dopo quella chiamata. Mi contatta uno studio legale che a quanto pare era stato incaricato da TIM e spiego anche a loro le mie ragioni e a loro risultava infatti la mia regolare richiesta di recesso e anche loro non capivano come mai TIM continuasse a richiedere il saldo di questa somma esorbitante.
Arrivano altri solleciti da parte di TIM che io continuo ad ignorare e il giorno 06/04/2020 la società GE.RI. incaricata sempre da TIM mi invia una costituzione in mora di Euro 747,78. Chiamo per informazioni e giustificano tutto questo dicendo che io avrei fatto 5 chiamate con il numero TIM e che quindi non è stato possibile regolarizzare il recesso. Ora io non so che fare perché a me non risulta che io abbia fatto 5 chiamate da quel numero in quanto io non ho mai usufruito del servizio avendo richiesto il recesso e avendo mandato indietro il modem pochi giorni dopo la stipula del contratto. Anche se io avessi fatto queste chiamate io penso che avrei dovuto pagare al massimo il costo di quelle chiamate o al massimo la prima fattura ma TIM ha continuato a
inviare fatture nonostante io non utilizzassi il servizio e avendo richiesto il recesso. Vorrei gentilmente consigli su come procedere per mettere fine a questa per me stressante vicenda.
Grazie.
Michele, dalla provincia di BA
Chiamo la società incaricata da TIM per cercare di spiegare le mie ragioni ma vengo minacciato.
Specifico inoltre che io sono un invalido civile e sono stato parecchio male dopo quella chiamata. Mi contatta uno studio legale che a quanto pare era stato incaricato da TIM e spiego anche a loro le mie ragioni e a loro risultava infatti la mia regolare richiesta di recesso e anche loro non capivano come mai TIM continuasse a richiedere il saldo di questa somma esorbitante.
Arrivano altri solleciti da parte di TIM che io continuo ad ignorare e il giorno 06/04/2020 la società GE.RI. incaricata sempre da TIM mi invia una costituzione in mora di Euro 747,78. Chiamo per informazioni e giustificano tutto questo dicendo che io avrei fatto 5 chiamate con il numero TIM e che quindi non è stato possibile regolarizzare il recesso. Ora io non so che fare perché a me non risulta che io abbia fatto 5 chiamate da quel numero in quanto io non ho mai usufruito del servizio avendo richiesto il recesso e avendo mandato indietro il modem pochi giorni dopo la stipula del contratto. Anche se io avessi fatto queste chiamate io penso che avrei dovuto pagare al massimo il costo di quelle chiamate o al massimo la prima fattura ma TIM ha continuato a
inviare fatture nonostante io non utilizzassi il servizio e avendo richiesto il recesso. Vorrei gentilmente consigli su come procedere per mettere fine a questa per me stressante vicenda.
Grazie.
Michele, dalla provincia di BA
Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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