Cara ADUC
Costi di un piano di accumulo in etf
Domanda
14 luglio 2018
Alla c.a. del dr. Pedone Alessandro
Ho letto con estremo interesse il Suo articolo: Investimenti azionari: PAC o PIC? Il momento conta molto…" e, mi sembra, che si sia "sorvolato" sui costi di intermediazione bancaria connessi ad un Pac in ETF:
Personalmente credo convintamente nello strumento degli ETF - che sto usando da diversi anni - però un Pac, eventualmente mensile/bimestrale con importi limitati - di qualche centinaia/migliaia di Euro - verrebbe gravato da costi bancari "significativi", in particolare se non si utilizza una procedura di trading domestico.
Il mio è un ragionamento accettabile?
Giuseppe, dalla provincia di EE
Ho letto con estremo interesse il Suo articolo: Investimenti azionari: PAC o PIC? Il momento conta molto…" e, mi sembra, che si sia "sorvolato" sui costi di intermediazione bancaria connessi ad un Pac in ETF:
Personalmente credo convintamente nello strumento degli ETF - che sto usando da diversi anni - però un Pac, eventualmente mensile/bimestrale con importi limitati - di qualche centinaia/migliaia di Euro - verrebbe gravato da costi bancari "significativi", in particolare se non si utilizza una procedura di trading domestico.
Il mio è un ragionamento accettabile?
Giuseppe, dalla provincia di EE
Risposta ADUC
il foglio di calcolo allegato all'articolo prevede la possibilità d'inserire le commissioni percentuali, minime e massime previste dalla propria banca.
Naturalmente tutto dipende dagli importi da investire.
Ovviamente meno capitale si avrà e meno ETF si utilizzeranno.
Il PAC tradizionale, anche per questo, è meno efficiente di strategie più complesse come quelle derivate dal Value Averaging che prevedono di comprare di più mano a mano che il sottostante scende.
Non bisogna confondere il PAC pensato per investire i risparmi in formazione da questa strategia che prevede d'investire il capitale già formato e che precedentemente era destinato all'azionario.
In questo caso gli importi mensili dovrebbero essere più nell'ordine delle migliaia di euro che delle centinaia e le commissioni dovrebbero incidere in modo molto più marginale.
Se si usa il PAC per il risparmio in formazione allora ha più senso accorpare i risparmi ed investire anche trimestralmente.
Se invece si sta investendo capitale già formato è preferibile mediare mensilmente e - come già detto - magari non sempre con lo stesso importo, ma incrementandolo mano a mano che il mercato scende.
In sintesi, ovvio che questa strategia non ha senso se si deve investire 10 mila euro in 5 anni. Ma se si devono investire 100.000 euro in 5 anni, i costi non sono un problema.
Naturalmente tutto dipende dagli importi da investire.
Ovviamente meno capitale si avrà e meno ETF si utilizzeranno.
Il PAC tradizionale, anche per questo, è meno efficiente di strategie più complesse come quelle derivate dal Value Averaging che prevedono di comprare di più mano a mano che il sottostante scende.
Non bisogna confondere il PAC pensato per investire i risparmi in formazione da questa strategia che prevede d'investire il capitale già formato e che precedentemente era destinato all'azionario.
In questo caso gli importi mensili dovrebbero essere più nell'ordine delle migliaia di euro che delle centinaia e le commissioni dovrebbero incidere in modo molto più marginale.
Se si usa il PAC per il risparmio in formazione allora ha più senso accorpare i risparmi ed investire anche trimestralmente.
Se invece si sta investendo capitale già formato è preferibile mediare mensilmente e - come già detto - magari non sempre con lo stesso importo, ma incrementandolo mano a mano che il mercato scende.
In sintesi, ovvio che questa strategia non ha senso se si deve investire 10 mila euro in 5 anni. Ma se si devono investire 100.000 euro in 5 anni, i costi non sono un problema.
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