Cara ADUC
Costi di disattivazione contratto voce: quando e come esercitare il recesso gratuito?
Domanda
8 settembre 2010
Buongiorno,
premetto che nel febbraio 2006 avevo stipulato con la Tele2 (Opitel S.p.A.) un contratto per servizio "voce" che prevedeva il pagamento di un canone mensile di 9.90€ e la preselezione automatica con l'operatore medesimo, a fronte di un numero illimitato di chiamate su territorio nazionale a numerazioni "fisse".
Nel mese di aprile 2009, causa un aumento di 91 centesimi del canone di affitto dell'ultimo miglio (canone "unbundling") da parte di Telecom, la Tele2 aveva unilateralmente aumentato il canone da me dovuto a 13.90€.
All'epoca decisi che un aumento di 4€ a fronte di 91 centesimi era troppo per i miei gusti di cliente, e quindi mi dissi che alla prima occasione valida avrei abbandonato la Tele2 che, ad un cliente "storico" non riconosceva alcuno sconto e neanche il diritto di mantenere il canone precedente, mentre ai nuovi clienti si divertiva a regalare mesi e mesi di telefonate e connessioni ad internet gratuiti.
Orbene,questa estate ho deciso di attivare un servizio a canone con la Telecom: prima di farlo,ovviamente, ho inviato richiesta di disdetta all'operatore Tele2 attraverso una raccomandata A/R ricevuta dalla Opitel S.p.A in data 02 Agosto 2010,ma, al ritorno dalle vacanze, chiamando il numero 848991022 (02 settembre) ho poi saputo che la mia richiesta non era stata presa in considerazione, perchè le modalità erano errate e per quel genere di contratto la disdetta andava richiesta via telefono.
PUNTO PRIMO: Cosa strana che la richiesta di recesso non venga presa in considerazione con una raccomandata A/R, no? Il servizio non dovrebbe ritenersi terminato già a partire da agosto? Del resto, da contratto, è prevista anche la comunicazione scritta per effettuare richiesta di disdetta,quindi...
Comunque, a quel punto, effettuo richiesta via telefono; la stessa viene accolta immediatamente, ma l'operatore mi avvisa che verranno addebitati i 30€ di costo di disattivazione come previsto da contratto. Purtroppo,come molti altri clienti, cado del tutto dalle nuvole, e finalmente mi leggo il contratto: credevo che i 30€ di "penale" si pagassero solo per recesso effettuato prima dello scadere del primo anno di contratto, ma purtroppo questa clausola si rinnova di anno in anno con il tacito rinnovo del contratto medesimo, nè il decreto Bersani può venirmi incontro, visto che -appunto- si tratta di "costi di disattivazione".
Allora passa qualche giorno durante il quale mi chiedo se inviare raccomandata di messa in mora come suggerito dalla stessa Aduc, quantomeno per contestare l'elevato costo di disattivazione e chiederne puntuale giustificazione... e nel frattempo mi arriva l'ultima fattura Tele2, nella quale mi si comunica che, per quell'aumento di canone, ho il diritto di recesso gratuito ai sensi dell'Art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (d.lgs. 259/03).
PUNTO SECONDO: la fregatura? Che secondo loro il diritto ce l'avrei solo a partire dal ricevimento di tale comunicazione, mentre la disdetta è stata lavorata già il 02/09.
Giorgio, da Potenza (PZ)
premetto che nel febbraio 2006 avevo stipulato con la Tele2 (Opitel S.p.A.) un contratto per servizio "voce" che prevedeva il pagamento di un canone mensile di 9.90€ e la preselezione automatica con l'operatore medesimo, a fronte di un numero illimitato di chiamate su territorio nazionale a numerazioni "fisse".
Nel mese di aprile 2009, causa un aumento di 91 centesimi del canone di affitto dell'ultimo miglio (canone "unbundling") da parte di Telecom, la Tele2 aveva unilateralmente aumentato il canone da me dovuto a 13.90€.
All'epoca decisi che un aumento di 4€ a fronte di 91 centesimi era troppo per i miei gusti di cliente, e quindi mi dissi che alla prima occasione valida avrei abbandonato la Tele2 che, ad un cliente "storico" non riconosceva alcuno sconto e neanche il diritto di mantenere il canone precedente, mentre ai nuovi clienti si divertiva a regalare mesi e mesi di telefonate e connessioni ad internet gratuiti.
Orbene,questa estate ho deciso di attivare un servizio a canone con la Telecom: prima di farlo,ovviamente, ho inviato richiesta di disdetta all'operatore Tele2 attraverso una raccomandata A/R ricevuta dalla Opitel S.p.A in data 02 Agosto 2010,ma, al ritorno dalle vacanze, chiamando il numero 848991022 (02 settembre) ho poi saputo che la mia richiesta non era stata presa in considerazione, perchè le modalità erano errate e per quel genere di contratto la disdetta andava richiesta via telefono.
PUNTO PRIMO: Cosa strana che la richiesta di recesso non venga presa in considerazione con una raccomandata A/R, no? Il servizio non dovrebbe ritenersi terminato già a partire da agosto? Del resto, da contratto, è prevista anche la comunicazione scritta per effettuare richiesta di disdetta,quindi...
Comunque, a quel punto, effettuo richiesta via telefono; la stessa viene accolta immediatamente, ma l'operatore mi avvisa che verranno addebitati i 30€ di costo di disattivazione come previsto da contratto. Purtroppo,come molti altri clienti, cado del tutto dalle nuvole, e finalmente mi leggo il contratto: credevo che i 30€ di "penale" si pagassero solo per recesso effettuato prima dello scadere del primo anno di contratto, ma purtroppo questa clausola si rinnova di anno in anno con il tacito rinnovo del contratto medesimo, nè il decreto Bersani può venirmi incontro, visto che -appunto- si tratta di "costi di disattivazione".
Allora passa qualche giorno durante il quale mi chiedo se inviare raccomandata di messa in mora come suggerito dalla stessa Aduc, quantomeno per contestare l'elevato costo di disattivazione e chiederne puntuale giustificazione... e nel frattempo mi arriva l'ultima fattura Tele2, nella quale mi si comunica che, per quell'aumento di canone, ho il diritto di recesso gratuito ai sensi dell'Art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche (d.lgs. 259/03).
PUNTO SECONDO: la fregatura? Che secondo loro il diritto ce l'avrei solo a partire dal ricevimento di tale comunicazione, mentre la disdetta è stata lavorata già il 02/09.
Giorgio, da Potenza (PZ)
Risposta ADUC
ci rinunciamo a capire. Perche' e' evidente che teletu e company (piu' o meno tutti i gestori) hanno interpretato le previsioni della Bersani in questo modo:
http://tlc.aduc.it/comunicato/legge+bersani+adottata+dai+gestori+telefonici_17615.php
Quindi in base a cio' che dice il buon senso e le norme
http://avvertenze.aduc.it/osservatorio/tlc+legge+bersani+durata+dei+contratti+stato+dell_13961.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC Tlc - http://tlc.aduc.it/
Parte la newsletter TELEcomunicazioni. Iscriviti!
http://tlc.aduc.it/editoriale/parte+newsletter+telecomunicazioni+iscriviti_17743.php
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Quindi in base a cio' che dice il buon senso e le norme
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Per il prosieguo, legga qui:
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