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Cara ADUC

Condominio - uso parti comuni

26 maggio 2009
Domanda 26 maggio 2009
Vorrei sottoporre all'attenzione questo quesito:
abbiamo un cortile interno condominiale, "parte comune" siamo sei condomini, con la scusa dell'abbellimento ; da qualche anno uno dei condomini ha deciso di disfarsi delle sue piante e di metterle in cortile, quindi ogni qualvolta deve disfarsi di una pianta la deposita nel cortile, aumentato sempre il suo numero, ad oggi sono circa, una ventina.
Mi sono opposto alla cosa da subito avvisando l'amministratore, che gli vieto' assolutamente di farlo, in quanto viene usata l'acqua potabile del condominio per annaffiare queste piante che nessuno di noi ha mai fatto richiesta, inoltre, La stessa afferma che non toglierà le piante e che nessuno di noi potrà impedirglielo.
Come possibile che uno si alzi la mattina e decida di disfarsi di piante annaffiandole con acqua potabile condominiale, accollando la spesa al condominio?
Cosa si può fare in merito e giusto che ci venga accollata una spesa per annaffiare delle piante che non sono state richieste dai condomini?
Se quanto mai si dovesse decidere di fare una assemblea per deliberare di accettare quelle piante, mi potrei opporre?


Risposta ADUC
il condomino puo' mettere le piante nel cortile purche' l'uso della parte comune non pregiudichi il pari uso che possono fare gli altri. La norma di riferimento e' l'art. 1102 c.c. Nel vostro caso il maggiore consumo di acqua potrebbe essere visto come un uso pregiudizievole. Se l'assemblea decide di accettare le piante con le maggioranze previste dalla legge (in tal caso potrebbe configurarsi un'innovazione) non puo' opporsi. Cerchi di risolvere la questione in sede assembleare esponendo le sue ragioni.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
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