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Condominio - riparazione condotta idrica

18 dicembre 2008
Domanda 18 dicembre 2008
Abito in un parco costituito da 10 palazzine autonome circondato da una recinzione e comprendente spazi comuni. Alcuni giorni fa, affacciandomi al balcone, ho notato sull'asfalto del viale condominiale sottostante, nei pressi dei gradini di accesso ad uno dei giardini condominiali, un consistente ristagno di acqua. Trattandosi di uno spazio comune, ho immediatamente contattato l'amministratore del condominio generale il quale ha prontamente indagato e si è tempestivamente attivato per far riparare quella che si è scoperta essere una perdita dovuta al danneggiamento di una tubatura idrica sotterranea. La tubatura in questione è una diramazione della condotta principale che fornisce l'acqua esclusivamente a due contatori: il mio e quello dell'inquilino del piano di sopra. Il nostro parco, peraltro, non dispone di un contatore generale: da un'unica condotta principale (sotterranea) partono le diramazioni (anch'esse sotterranee) che portano l'acqua ad ogni singolo contatore di ciascuna unità abitativa, tutti indistintamente posti esternamente, alla base di ciascuna palazzina. Il giorno successivo all'ultimazione dei lavori di riparazione, l'amministratore del parco ha bussato alla mia porta per informarmi sull'entità della spesa da saldare per la riparazione effettuata e, soprattutto per avvisarmi (a riparazione ultimata!) che l'intera spesa era a carico esclusivo mio e dell'inquilino del piano superiore; la motivazione addotta è che da tale tubatura traiamo unicamente noi due esclusivo beneficio. A parte il fatto di non condividere affatto il comportamento dell'amministratore che, una volta realizzato che la riparazione era un nostro onere esclusivo, aveva il dovere di comunicarcelo e di dare a noi la possibilità di incaricare una ditta di nostra fiducia che svolgesse i lavori invece di commissionare lui stesso i lavori, non ritengo comunque corretta la sua interpretazione per i seguenti motivi: 1) secondo la minima conoscenza che ho in materia di cosa privata e cosa comune, mi risulta che le tubature di cui sono tenuta a rispondere in privato sono quelle che partono dal mio personale contatore; la perdita in questione, volendo puntualizzare, non danneggiava me personalmente, poichè, verificandosi a monte del mio contatore, non veniva da quest'ultimo nemmeno registrata. 2) Il contratto stipulato col nostro gestore del servizio idrico prevede che le spese sostenute per la riparazione di una tubatura sotterranea siano totalmente a carico del gestore stesso qualora l'intervento venga effettuato sul suolo comunale; nel caso si necessiti di un intervento in un'area privata, il privato stesso è tenuto a farsi carico dei soli lavori che riguardano le opere di scasso necessarie per portare allo scoperto la tubatura danneggiata e successivo ripristino. Nel mio caso se la tubatura danneggiata non fosse stata sotterranea bensì in traccia aperta, il gestore avrebbe tranquillamente effettuato la riparazione a proprie spese. 3) L'area sulla quale si è dovuto intervenire per procedere alla riparazione, è uno spazio comune sul quale chiunque può transitare per accedere al giardino, lasciare in sosta la propria auto (perché adibita ad area di parcheggio segnalata con apposite strisce parallele per indicare la corretta posizione delle auto) e soprattutto, l'area in questione, è immediatamente adiacente alla siepe del giardino; dunque chi mi garantisce che il danneggiamento della tubatura non sia stato causato dalle vibrazioni per il passaggio delle auto o dall'assestamento del terreno in conseguenza dell'espansione delle radici della siepe? Perché dovrei sostenere io personalmente le spese per una riparazione di una tubatura che non è mia su uno spazio che non mi appartiene? Grazie
Katia, da Pellezzano (SA)

Risposta ADUC
sulla proprieta' della tubatura deve vedere cosa dice l'atto di acquisto e sulle spese relative anche il contenuto del regolamento condominiale. Se la tubatura fosse di proprieta' comune a tutti e la ripartizione da farsi tra tutti, l'amministratore sbaglia a chiederle i danni. Se la tubatura e' di proprieta' sua e del suo vicino, l'amministratore ha sbagliato nel modus operandi ma non nel richiedere la spesa. Cercate una soluzione di comune accordo, in mancanza si rivolga ad un suo legale per attivare tutte le piu' utili iniziative.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: clicca qui
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