Cara ADUC
Condominio - quote tra acquirente e venditore
Domanda
24 novembre 2008
1) il 20 aprile 2000 è stato sottoscritto l'atto di compravendita dell'immobile tra l'acquirente ed il venditore, che, come recita l'art. 6 dell'atto di compravendita "Garantisce la parte venditrice di essere in regola con il pagamento degli oneri comunque afferenti quanto venduto con particolare riguardo per gli oneri condominiali, si impegna a pagare per avventura fosse ancora dovuto tenendo la parte acquirente indenne da ogni molestia al riguardo..",s'impegnava a pagare quanto a lui fosse attribuito, lasciando indenne la parte acquirente da ogni molestia al riguardo;
2) il 04 maggio 2000 il venditore comunica tramite lettera- fax all'amministratore di aver venduto l'appartamento, e di aver effettuato la lettura dei contatori (AC= 304; AF= 634; RISC= 12457), chiedendo il conteggio di quanto deve pagare, indicandone l'indirizzo della nuova residenza;
3) il 04 maggio 2000 l'amministratore risponde al venditore, inviandogli un estratto conto aggiornato al 01 aprile 2000, escludendo gli importi corrispondenti alle letture dei contatori (AC-AF-RISC), né facendo alcun riferimento a future comunicazioni;
4) giugno 2000: gli importi delle letture dei contatori (AF-AC-RISC), che l'amministratore avrebbe dovuto comunicare al venditore in risposta alla missiva del 04 maggio 2000, sono stati riportati nel bilancio consuntivo 1999-2000, che ha decorrenza dal 1 luglio 1999 al 30 giugno 2000 e quindi accreditati all'acquirente.
L'acquirente ha subito un decreto ingiuntivo dall'amministratore, poi sono seguiti l'opposizione al Decr. Ing. con 2 gradi di giudizio persi.
Chiedo se l'amministratore per il comportamento negligente, l'opposto di quanto viene contemplato negli artt. del cod.civ., possa essere citato in giudizio per risarcimento danni; e se si può oggi a distanza di 8 anni rivalersi sul venditore? grazie
Giuseppe , da Roma (RM)
2) il 04 maggio 2000 il venditore comunica tramite lettera- fax all'amministratore di aver venduto l'appartamento, e di aver effettuato la lettura dei contatori (AC= 304; AF= 634; RISC= 12457), chiedendo il conteggio di quanto deve pagare, indicandone l'indirizzo della nuova residenza;
3) il 04 maggio 2000 l'amministratore risponde al venditore, inviandogli un estratto conto aggiornato al 01 aprile 2000, escludendo gli importi corrispondenti alle letture dei contatori (AC-AF-RISC), né facendo alcun riferimento a future comunicazioni;
4) giugno 2000: gli importi delle letture dei contatori (AF-AC-RISC), che l'amministratore avrebbe dovuto comunicare al venditore in risposta alla missiva del 04 maggio 2000, sono stati riportati nel bilancio consuntivo 1999-2000, che ha decorrenza dal 1 luglio 1999 al 30 giugno 2000 e quindi accreditati all'acquirente.
L'acquirente ha subito un decreto ingiuntivo dall'amministratore, poi sono seguiti l'opposizione al Decr. Ing. con 2 gradi di giudizio persi.
Chiedo se l'amministratore per il comportamento negligente, l'opposto di quanto viene contemplato negli artt. del cod.civ., possa essere citato in giudizio per risarcimento danni; e se si può oggi a distanza di 8 anni rivalersi sul venditore? grazie
Giuseppe , da Roma (RM)
Risposta ADUC
bisognerebbe leggere le carte per capire se dopo tanti anni sono intervenute eventuali prescrizioni. In ogni caso, se la prescrizione fosse stata interrotta e si fosse ancora nel termine potrebbe rivalersi sul venditore. L'acquirente, comunque, poteva citare in giudizio il venditore nell'opposizione a decreto ingiuntivo per vedere sollevato da ogni responsabilita'.
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