Cara ADUC
cittadinanza per residenza
Domanda
22 agosto 2012
Gentile associazione, la presente per chiedervi consulenza su una questione, inerente la richiesta di cittadinanza italiana (per residenza) da parte della mia compagna romena, che non è chiara.
Premessa: Sono cittadino italiano e convivo (more uxorio) con una cittadina romena e con i suoi due figli. Dal punto di vista anagrafico, siamo tutti sullo stesso stato di famiglia (famiglia di fatto).
Orbene, nel modello B scaricato dal sito della prefettura di Milano (http://www.prefettura.it/milano/contenuti/5927.htm), si fa riferimento al fatto che il richiedente, se non in possesso di redditi propri, può presentare quello del famigliare convivente. Il problema è che io non sono un famigliare e la mia compagna non può essere fiscalmente a mio carico (non è mia moglie).
In rete poi ho trovato una circolare del 2007
(http://www.insardegnamigranti.it/ppp/images/stories/reddito_citt.resi
denza.pdf), che è abbastanza ambigua: fa riferimento ai redditi dell'intero nucleo famigliare, ma non specifica se quelli del convivente "more uxorio" possono essere considerati oppure no.
Su internet, poi, ho trovato opinioni contrastanti in merito, per cui mi servirebbe un vostro parere chiarificatore, possibilmente corredato da riferimenti normativi (leggi, circolari), perchè vorrei evitare di avviare la pratica di cittadinanza, senza che la mia compagna abbia i requisiti richiesti.
Cordiali Saluti.
Giovanni, da Cassano Dadda (MI)
Premessa: Sono cittadino italiano e convivo (more uxorio) con una cittadina romena e con i suoi due figli. Dal punto di vista anagrafico, siamo tutti sullo stesso stato di famiglia (famiglia di fatto).
Orbene, nel modello B scaricato dal sito della prefettura di Milano (http://www.prefettura.it/milano/contenuti/5927.htm), si fa riferimento al fatto che il richiedente, se non in possesso di redditi propri, può presentare quello del famigliare convivente. Il problema è che io non sono un famigliare e la mia compagna non può essere fiscalmente a mio carico (non è mia moglie).
In rete poi ho trovato una circolare del 2007
(http://www.insardegnamigranti.it/ppp/images/stories/reddito_citt.resi
denza.pdf), che è abbastanza ambigua: fa riferimento ai redditi dell'intero nucleo famigliare, ma non specifica se quelli del convivente "more uxorio" possono essere considerati oppure no.
Su internet, poi, ho trovato opinioni contrastanti in merito, per cui mi servirebbe un vostro parere chiarificatore, possibilmente corredato da riferimenti normativi (leggi, circolari), perchè vorrei evitare di avviare la pratica di cittadinanza, senza che la mia compagna abbia i requisiti richiesti.
Cordiali Saluti.
Giovanni, da Cassano Dadda (MI)
Risposta ADUC
non escludiamo che possano esservi sentenze (che non ci risultano) di giudici amministrativi illuminati che equiparino i redditi cumulativi delle coppie di fatto a quelli dei coniugi ai fini della concessione della cittadinanza. Tuttavia, ai sensi di legge ció non è consentito. Le consigliamo di procedere parlando direttamente con l'ufficio della Prefettura, col dirigente, per far comprendere l'attuale situazione della sua compagna. Per un parere piu' approfondito, occorre che un legale esperto verifichi accuratamente le proprie banche dati per scovare un possibile precedente favorevole.
ADUC Immigrazione - http://immigrazione.aduc.it/
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