Cara ADUC
Cittadina bulgara, genitrice di cittadino italiano
Domanda
8 dicembre 2007
Gentili Signori, in riferimento alle ultime normative in vigore per gli stranieri vorrei chiedere il vostro aiuto sul mio problema.
Vivo da tre anni con una cittadina Bulgara dalla cui relazione e' nato un bambino che ha due anni e da me riconosciuto alla nascita come figlio quindi (Cittadino Italiano) prima che la Bulgaria entrasse in Europa la mia compagna ottenne dalla Questura, un permesso in quanto madre di cittadino Italiano che scade nel mese di febbraio 2008. Attualmente la mia compagna e' da un anno che e' iscritta all'anagrafe come residente nel comune dove abitiamo, mi e' stata rifiutata dall'ASL l'iscrizione al servizio sanitario nazionale perche' a loro detto la signora non ne ha diritto. Ora il Comune mi dice che alla scadenza del vecchio permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura, la mia compagna non ha piu' il diritto di essere iscritta come residente all'anagrafe. Tengo a precisare che la stessa non ha contratto di lavoro e' casalinga, provvedo io al sostentamento di lei e del bambino, ma secondo il Comune la mia autocertificazione di sostentamento non basta chiedono una fidejussione bancaria e una polizza sanitaria, hanno detto che la stessa rischierebbe l'espulsione se non regolarizza questi punti sul suo mantenimento. Vi pregherei di farmi sapere a quale legge mi debbo appoggiare in questo caso, visto che l'unione della famiglia dovrebbe essere un diritto costituzionale. Con immenso ringraziamento porgo distinti saluti.
Rosario, da Vibo Valentia
Vivo da tre anni con una cittadina Bulgara dalla cui relazione e' nato un bambino che ha due anni e da me riconosciuto alla nascita come figlio quindi (Cittadino Italiano) prima che la Bulgaria entrasse in Europa la mia compagna ottenne dalla Questura, un permesso in quanto madre di cittadino Italiano che scade nel mese di febbraio 2008. Attualmente la mia compagna e' da un anno che e' iscritta all'anagrafe come residente nel comune dove abitiamo, mi e' stata rifiutata dall'ASL l'iscrizione al servizio sanitario nazionale perche' a loro detto la signora non ne ha diritto. Ora il Comune mi dice che alla scadenza del vecchio permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura, la mia compagna non ha piu' il diritto di essere iscritta come residente all'anagrafe. Tengo a precisare che la stessa non ha contratto di lavoro e' casalinga, provvedo io al sostentamento di lei e del bambino, ma secondo il Comune la mia autocertificazione di sostentamento non basta chiedono una fidejussione bancaria e una polizza sanitaria, hanno detto che la stessa rischierebbe l'espulsione se non regolarizza questi punti sul suo mantenimento. Vi pregherei di farmi sapere a quale legge mi debbo appoggiare in questo caso, visto che l'unione della famiglia dovrebbe essere un diritto costituzionale. Con immenso ringraziamento porgo distinti saluti.
Rosario, da Vibo Valentia
Risposta ADUC
In quanto genitore comunitario di cittadino italiano, sua moglie non puo' essere espulsa. Per comprendere cosa prevede la legge, le consigliamo di leggere queste schede, che abbiamo predisposto sull'argomento: clicca qui
clicca qui
clicca qui. In caso di ulteriori dubbi, ci ricontatti.
Aduc Immigrazione
clicca qui
clicca qui. In caso di ulteriori dubbi, ci ricontatti.
Aduc Immigrazione
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti