Cara ADUC
Ci hanno rifilato l'arredo bagno in esposizione
Domanda
15 novembre 2008
Circa un anno e mezzo fa io e mio marito abbiamo acquistato un arredo bagno del valore di 800 ¤ presso un grosso centro specializzato della nostra zona. Al momento dell'apertura degli imballaggi ci siamo subito resi conto che tutti i pezzi erano quelli che avevamo visto e scelto in esposizione presso lo showroom, in quanto presentavano sia dei difetti che dei segni inequivocabili del fatto che fossero stati montati e rismontati; la lampada della specchiera era perfino sporca di escrementi di mosca oltre che ossidata. Abbiamo, tramite il nostro costruttore (che con l'azienda in questione ha un rapporto di lavoro ventennale ), subito comunicato l'accaduto e visto che non si erano presi accordi per l'acquisto del bagno in esposizione ma di uno nuovo, abbiamo chiesto la sostituzione. Invece ci è stato offerto un forte sconto sull'acquisto ad esclusione della lampada che invece sarebbe stata sostituita, ed abbiamo accettato. Mio marito personalmente si è recato presso il centro per la sostituzione della lampada però solo a casa ci siamo accorti che non solo gli era stata ridata la stessa ma questa volta con il vetrino della lampadina rotto. Abbiamo segnalato anche questo fatto e sempre tramite il nostro costruttore, uno dei titolari in persona gli disse che per scusarsi di questo disguido ci avrebbe fatto avere tutti gli accessori bagno coordinati per un valore di 300,00 euro. Dopo un paio di mesi il nostro costruttore è stato avvisato che gli accessori erano finalmente arrivati e gentilmente si è recato per nostro conto a ritirarli. Al momento dell'apertura delle scatole sorpresa!!! Gli articoli oltre che essere stati grossolanamente ricostituiti nelle scatole, presentavano pezzi ossidati dal tempo, placche di fissaggio usate e imbrattate di colla non corrispondenti all'articolo. Il nostro costruttore può inoltre provare di aver acquistato degli articoli identici 10 anni fa per un valore di 190 euro.
Non ci hanno informato che il bagno era fuori produzione e che a disposizione avevano solo quello in esposizione (stavano aspettando dei fessi come noi che lo scegliessero per liberarsene). Hanno finto di sostituirci la lampada e invece ci hanno ridato la stessa e per di più rotta. Non parliamo di questi accessori ( che nessuno ha chiesto ma sono stati loro ad offrirceli): una beffa!
Loro sostengono che se gli articoli in esposizione sono in buono stato non sono tenuti a comunicarlo al cliente (così non è stato per noi altrimenti non ce ne saremmo accorti che erano quelli dell'esposizione no?) e comunque loro hanno la coscienza a posto, siamo stati noi a restituire le cose. Ma chi le vuole!!!!
Ma possono comportarsi così? Come possiamo avere una soddisfazione a questo punto morale perché non accetterei da questi neanche un milione di euro perché ci hanno proprio trattati da pezzenti sia noi ma anche il nostro costruttore che ripeto aveva un rapporto ventennale e che giura non è mai capitata una cosa del genere.
Grazie.
Fabiola, da Villasor (CA)
Non ci hanno informato che il bagno era fuori produzione e che a disposizione avevano solo quello in esposizione (stavano aspettando dei fessi come noi che lo scegliessero per liberarsene). Hanno finto di sostituirci la lampada e invece ci hanno ridato la stessa e per di più rotta. Non parliamo di questi accessori ( che nessuno ha chiesto ma sono stati loro ad offrirceli): una beffa!
Loro sostengono che se gli articoli in esposizione sono in buono stato non sono tenuti a comunicarlo al cliente (così non è stato per noi altrimenti non ce ne saremmo accorti che erano quelli dell'esposizione no?) e comunque loro hanno la coscienza a posto, siamo stati noi a restituire le cose. Ma chi le vuole!!!!
Ma possono comportarsi così? Come possiamo avere una soddisfazione a questo punto morale perché non accetterei da questi neanche un milione di euro perché ci hanno proprio trattati da pezzenti sia noi ma anche il nostro costruttore che ripeto aveva un rapporto ventennale e che giura non è mai capitata una cosa del genere.
Grazie.
Fabiola, da Villasor (CA)
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