Cara ADUC
casa di proprietà in percentuali diverse ma al 50% sull'atto di rogito,come fare?
Domanda
12 giugno 2013
Buona sera è la prima volta che vi scrivo,avrei bisogno di un grande consiglio da parte vostra.
Nel 2008 ho acquistato l'appartamento dove vivo con il mio ex compagno, in atto di rogito abbiamo sottoscritto che l'immobile era acquistato al 50%,in realtà la mia parte è maggiore o meglio: l'appartamento ci è costato € 190.000,00 io ho versato € 90.000,00 il mio ex compagno € 50.000,00 il rimanente tramite mutuo cointestato presso la banca.
dal mese di gennaio lui ha deciso di non continuare la nostra relazione e, prendere una casa in affitto.io sono rimasta nella casa comune provvedo al pagamento totale della rata mensile di mutuo ed alle spese. l'immobile è in vendita ma dato il periodo non sarà veloce la vendita, la mia domanda è questa - lui è fuori casa in affitto ed ha una nuova compagna, come dicevo prima nell'atto di rogito compariamo al 50%,come posso fare per tutelarmi, per fare sì che,anche se ci vorrà molto tempo nella vendita dell'immobile, il giorno in cui riusciamo a venderlo, prendo i miei 90.000,00 iniziali o la percentuale corretta e non il 50%?
- posso stilare una lettera dove dichiaro questa cosa e, la faccio controfirmare da lui? può essere una soluzione?
- devo fare qualcosa legalmente?
teniamo presente che lui ha una ex moglie dalla quale è divorziato, e dalla quale ha avuto un figlio nel 1994.
al momento io non ho problemi con nessuno anche lui è corretto finanziariamente parlando ma, iniziano a mancargli i soldi è senza lavoro e questa nuova compagna che ha due figli minori, sembrerebbe volerla sposare tra 15 giorni(questo l'ho saputo solo ieri)non vorrei incorrere a spiacevoli situazioni finanziarie.
-e poi è corretto che io pur vivendo nella casa debba pagare la rata di mutuo per intero? a lui non spetta niente?
Vi chiedo cortese consiglio.
rimango in attesa di una vostra gentile risposta.
vi saluto e ringrazio
Fiorella, da Carvico (BG)
Nel 2008 ho acquistato l'appartamento dove vivo con il mio ex compagno, in atto di rogito abbiamo sottoscritto che l'immobile era acquistato al 50%,in realtà la mia parte è maggiore o meglio: l'appartamento ci è costato € 190.000,00 io ho versato € 90.000,00 il mio ex compagno € 50.000,00 il rimanente tramite mutuo cointestato presso la banca.
dal mese di gennaio lui ha deciso di non continuare la nostra relazione e, prendere una casa in affitto.io sono rimasta nella casa comune provvedo al pagamento totale della rata mensile di mutuo ed alle spese. l'immobile è in vendita ma dato il periodo non sarà veloce la vendita, la mia domanda è questa - lui è fuori casa in affitto ed ha una nuova compagna, come dicevo prima nell'atto di rogito compariamo al 50%,come posso fare per tutelarmi, per fare sì che,anche se ci vorrà molto tempo nella vendita dell'immobile, il giorno in cui riusciamo a venderlo, prendo i miei 90.000,00 iniziali o la percentuale corretta e non il 50%?
- posso stilare una lettera dove dichiaro questa cosa e, la faccio controfirmare da lui? può essere una soluzione?
- devo fare qualcosa legalmente?
teniamo presente che lui ha una ex moglie dalla quale è divorziato, e dalla quale ha avuto un figlio nel 1994.
al momento io non ho problemi con nessuno anche lui è corretto finanziariamente parlando ma, iniziano a mancargli i soldi è senza lavoro e questa nuova compagna che ha due figli minori, sembrerebbe volerla sposare tra 15 giorni(questo l'ho saputo solo ieri)non vorrei incorrere a spiacevoli situazioni finanziarie.
-e poi è corretto che io pur vivendo nella casa debba pagare la rata di mutuo per intero? a lui non spetta niente?
Vi chiedo cortese consiglio.
rimango in attesa di una vostra gentile risposta.
vi saluto e ringrazio
Fiorella, da Carvico (BG)
Risposta ADUC
e' ns parere che l'atto notarile sancisce la comproprieta' al 50% in quanto la libera sottoscrizione traduce una espressa e incondizionata volonta' delle parti.
Riguardo agli obblighi del mutuo, se il relativo contratto e' sottoscritto da entrambi solidarmente, dovranno comunque essere onorate le scadenze (pena il pignoramento), salvo rivalersi di una delle parti verso l'altra inadempiente.
Riguardo agli obblighi del mutuo, se il relativo contratto e' sottoscritto da entrambi solidarmente, dovranno comunque essere onorate le scadenze (pena il pignoramento), salvo rivalersi di una delle parti verso l'altra inadempiente.
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