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Cara ADUC

Cartelle esattoriali riscossione coatta presso terzi

18 ottobre 2008
Domanda 18 ottobre 2008
Gentili Signore e signori. Ho ricevuto un Intimazione di pagamento con relativa minaccia di riscossione coatta il primo ottobre 2008 da parte della Equitalia di Perugia, per 3 cartelle di esattoriali notificate nel 2002, mai ricevute da me, ho scoperto che nel 1998 la via in cui ero residente ha cambiato la toponomastica ed il riscossore le ha inviate al vecchio indirizzo, quindi non ho potuto ricorrere, non ho usufruito del condono fiscale, non ho potuto esercitare il diritto alla difesa, non so nemmeno di che tributi si tratta o multe relative a quale anno, potrebbero essere prescritte. Mi sono rivolto ad un avvocato per oppormi all'ingiunzione di pagamento in quanto mi sono stati dati 5 giorni per pagare ed io non ho soldi. Cosa mi consigliate di fare? L'ordinanza 377/07 della Corte Costituzionale ha valore retroattivo? Le cartelle esattoriali dopo quanti anni si prescrivono? Se Equitalia intentasse la riscossione per tributi e multe prescritte o non dovute è possibile sporgere denuncia presso l'autorità Giudiziaria? La Commissione Tributaria ed il Giudice di Pace sono obbligati ad osservare le disposizioni della Corte Costituzionale e della Cassazione oppure vi è la libera interpretazione? Scusate per il rompicapo!
Stefano, da Perugia (PG)

Risposta ADUC
una specifica prescrizione delle cartelle esattoriali non esiste, quindi diremmo che e' applicabile quella decennale. Comunque nel suo caso cio' non e' molto rilevante, ci pare, cosi' come non lo sono le questioni inerenti l'indicazione del nome del responsabile del procedimento (l'ordinanza da lei citata ha avuto precise conseguenze che potra' trovare qui descritte -nella parte dedicata al contenuto della cartella-:
clicca qui), questioni ancora ampiamente dibattute, anche in giurisprudenza. Quel che deve fare, con l'aiuto del suo legale, e' contestare il vizio di notifica degli atti precedenti (le cartelle, come minimo) presso le sedi opportune, che dipendono dal tipo di procedimento avviato dall'agente riscossore. Tale mancanza ha leso, come dice lei, il suo diritto di difesa rendendola quindi impossibilitato a evitare il proseguire della procedura di riscossione. La denuncia, come potra' precisarle meglio il suo legale, non ci pare opportuna. Crediamo che debba trattare la cosa con il suo legale, in quanto si tratta di una situazione complessa.
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