Mercoledì 10 giugno 2026
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Cara ADUC

canoni anticipati non dovuti dopo cambio gestore telefonia fissa e mobile

9 settembre 2015
Domanda 9 settembre 2015
Salve,
Di seguito espongo sinteticamente il caso per il qualche mi accingo a chiedere il Vostro illustre consiglio nonché in allegato la documentazione ad esso attinente.
A fine dicembre del 2014 si procede alla sottoscrizione del contratto telefonico e adsl con altro operatore passando da Tiscali attivato in data 01.06.2012 a Fastweb, entrambi con pagamento anticipato dei canoni e con procedura di migrazione standard e costo di attivazione a mio carico (come quello di disattivazione pagato a tiscali successivamente), che si finalizza ufficialmente in data 03.01.2015 in cui risulta attiva la linea fastweb dopo un breve buoi di alcuni giorni e restituzione apparati in comodato a tiscali. Come risulta dalla reportistica in mio possesso (all. 1) per tiscali il contratto è cancellato addirittura tra il 4.1.2015 per alcuni servizi e per altri il 5.1.2015.
Ricevo una prima fattura da fastweb in data 14.02.2015 con addebito per gli abbonamenti anticipati (dal 3.2.2015 al 14.04.2015) e consumi effettuati (dal 3.2.2015 al 14.02.2015) - Tiscali in data anteriore con fattura 143416792 del 02.12.2014 periodo di riferimento dal 01.01.2015 al 28.02.2015 oltre alla voce “traffico telefonico” di cui non si ha nulla da eccepire, includeva sia la voce “Canone Voce” che “Canone ADSL” accavallandosi di fatto col nuovo contratto e ipotesi dover stornare in una successiva fattura 150432851 del 02.02..2015 che invece si riceve da tiscali con oltre la voce “traffico telefonico” anche le voci “Canone Voce” e “Canone ADSL” per il periodo 01.03.2015 al 30.04.2015. Tutte le fatture vengono nonostante tutto onorate. Successivamente Tiscali emette fattura 150924080 del 02.04.2015 con periodo di riferimento dal 02.02.2015 al 01.04.2015 e riportante le voci: “traffico telefonico” e “Contributo di disattivazione” periodo 30.01.2015 al 30.01.2015.
Il pagamento di quest’ultima viene bloccato dallo scrivente che procede a saldare via bonifico solo la parte inerente la voce “traffico telefonico” e solo successivamente, sentito anche vostro parere via email in data 8 maggio c.a., saldare la differenza dopo il primo sollecito da parti di Tiscali. Viene allegata alla presente anche reportistica dettagliata con conti analitici delle voci e dei periodi di riferimento.
Dai conteggi effettuati si è maturato il convincimento che la su indicata società di servizi ITC, Tiscali sia a tutt’oggi a debito nei confronti dello scrivente almeno per la parte dei canoni voci ed adsl pretesi anche dopo e nonostante la disattivazione e cancellazione di ogni rapporto contrattuale.
Vi chiedo un vostro parare in merito ed eventualmente supporto per concretizzare le azioni future del vostro associato nella restituzione del supposto credito.
Cordiali saluti.
Enzo, da Venezia (VE)

Risposta ADUC
alla data di cessazione del servizio (03.02.2015) Tiscali:
- ha diritto ad esigere a) il credito relativo ai costi di disattivazione come indicate sul contratto o carta servizi, b) la quote canone non riscossa fino alla data cessazione
- ha il dovere di restituire, su richiesta, le quote canone gia' pagate, dalla data cessazione fino al termine del periodo di fatturazione ordinario
- ha il dovere di cessare ogni ulteriore fatturazione riferita a crediti su canoni o consumi successivi alla data di cessazione.
Visti i trascorsi, dopo aver nuovamente sollecitata la regolarizzazione dei conti col vecchio gestore tramite lettera raccomandata AR, per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Per ottenere la ns assistenza, ci indichi il servizio di che le interessa, gli estremi della controversia, la documentazione pertinente e i propri recapiti, compilando questa form: http://www.aduc.it/info/assistenza
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