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Cara ADUC

Assicurazione rinnovata senza titolo

21 maggio 2009
Domanda 21 maggio 2009
Egregi Signori,
vi mando a seguire copia della lettera che ho inviato per raccomandata alla sede italiana della Allianz Ras.
Gradirei un vostro parere in merito, in special modo per il fatto che l'assicurazione non intende rilasciarmi una ricevuta del pagamento del premio.
Ringrazio e saluto distintamente.
Siamaggiore, data del timbro postale
Spett.le
Allianz SpA
Servizio Clienti - Pronto Allianz
Corso Italia, 23
20122 Milano
Oggetto: Polizza nr. ***
Essendo un medico e avendo necessità di avere una copertura assicurativa ho pensato di rivolgermi al Vostro Gruppo.
In data 25 ottobre 2007 mi sono recato presso il Vostro ufficio di Sassari (in viale Italia nr. 5) ed ho chiesto espressamente una copertura assicurativa solo per sei mesi. Mi è stato risposto, dalla impiegata allo sportello, che dovevo farla minimo per un anno. Ho accettato dando fiducia alla Vostra incaricata, la quale ha compilato il contratto, compreso il questionario allegato dove è stata barrata la casella per un anno.
Fiduciosa ho pagato il premio dell'assicurazione (¤ 211,50) che, come mi era stato assicurato, avrebbe avuto termine dopo 12 mesi. Ho firmato dove mi era stato detto di firmare e dato che a quanto pare non vi era il responsabile per la firma del contratto, non mi è stato consegnato ed ho potuto ritirarlo dopo una settimana circa, mandando una persona di mia fiducia.
Questo è avvenuto in contrasto all'articolo 166 del D.lgs. nr. 209 del 2005; non era certamente nelle mie intenzioni firmare clausole di rinnovo automatico o simili e non mi è stata data lettura della nota informativa come previsto dalle leggi vigenti. Le clausole, poi, andavano evidenziate con caratteri di particolare evidenza e non a caratteri normali nella pagina dove mi è stata fatta apporre la seconda firma.
Il tutto può essere confermato da testimoni presenti quando si sono svolti questi fatti iniziali.
Ai primi di ottobre del 2008 ho ricevuto una lettera dalla Esse ed Esse Assicurazioni di Sassari con la quale mi si chiedeva il pagamento del premio in scadenza al 25.10.2008.
Visto quanto sopra ed a scanso di equivoci ho inviato subito una raccomandata di disdetta (ricevuta in data 07.10.2008 dalla sede di Sassari) nella quale facevo notare anche il fatto che avevo chiesto l'assicurazione solo ed espressamente per un anno. Non ho avuto alcun riscontro ed ho pensato che il tutto era andato a buon fine.
In data 18.02.09 ho ricevuto una raccomandata da uno studio legale di Cagliari (a oltre 4 mesi di distanza dalla mia raccomandata di disdetta) con la quale mi si chiedeva il pagamento del premio nel termine perentorio di 7 giorni. Mi si chiedeva anche il pagamento delle spese legali e degli interessi, senza specificarne la misura sia dell'uno che dell'altro.
In data 25.02.09 mi sono recato presso la Vostra sede di Sassari per chiedere chiarimenti; soprattutto per il fatto che avendo spedito una raccomandata di disdetta, avrei preferito avere una risposta dalla assicurazione e non una lettera di uno studio legale a distanza di oltre quattro mesi. Visto che non si poteva venire ad alcun accordo e pur non approvandolo ho chiesto di poter alla fine pagare il premio.
In presenza di testimoni, l'impiegata ha rifiutato categoricamente di ricevere il pagamento; mi ha detto che oltre al premio dovevo pagare anche gli interessi e le spese legali.
Dato che non vi era stato alcun riscontro alla mia raccomandata di disdetta e che non avevo ricevuto alcuna condanna, per la quale sarei dovuta essere considerata morosa, la mattina seguente mi sono recata presso un ufficio postale ed ho spedito il pagamento della polizza per vaglia ordinario. Con un aggravio delle tasse postali che non avrei dovuto pagare, ma volendo dimostrare anche in questo caso la mia buona fede.
Lo stesso giorno, il 26 febbraio 2009 alle ore 1240, ho spedito copia per fax allo studio legale di Cagliari e per raccomandata al Vostro ufficio di Sassari.
Per tutta risposta, l'avvocato della Vostra assicurazione a Cagliari mi ha citato presso il Giudice di pace di Cagliari; mi ha spedito, nel contempo, una raccomandata con la quale mi chiedeva anche il pagamento delle spese legali, dato che lui aveva provveduto con sollecitudine a citarmi presso il Giudice di Pace.
La somma da me spedita in pagamento della polizza, è stata trattenuta in acconto su quanto dovuto (???...). Questo nonostante sulla causale del vaglia sia stato scritto espressamente che era in pagamento del premio.
Non vedo a che titolo possano avvalersi di una tale formula contabile, dato che non possono esimersi dall'emettere regolare ricevuta per il pagamento del premio.
In questo momento mi trovo che, per alcuni mesi (da ottobre a febbraio) non sapevo che potevo usufruire di una eventuale copertura assicurativa; attualmente, pur avendo pagato il premio, non mi è stata rilasciata regolare ricevuta del pagamento e sono pertanto priva di copertura assicurativa.
Non sembra che la Vostra filiale di Sassari abbia agito rispettando quanto previsto anche dagli articoli 183 e 185 del D.lgs nr. 209 del 7 settembre 2005.
Giudico questo comportamento non corretto; dello stesso parere sono le persone (parenti, amici, conoscenti e colleghi) con i quali ne parlo.
Attualmente mi sto specializzando presso le Cliniche dell'Università di Sassari e pensavo in seguito sia io come altri colleghi di usufruire nuovamente di una Vostra polizza (anche a fini pensionistici).
Non penso che quanto successo giochi a Vostro favore.
Attendo una Vostra risposta in merito e saluto distintamente.


Risposta ADUC
se il termine indicato nel contratto per inviare la disdetta e' stato da lei rispettato, riteniamo che la richiesta di pagamento non abbia fondamento. Temiamo, pero', che per far valere le sue ragioni dovra' costituirsi in giudizio, e in quella sede chiedere il risarcimento dei danni. Le consigliamo di contattare un legale di sua fiducia per valutare il da farsi.
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