Cara ADUC
15 giorni di buio
Domanda
14 giugno 2018
Buongiorno,
a seguito di subentro in appartamento in affitto, con regolare contratto registrato, a seguito di problematiche causate dalla precedente inquilina e da Enel energia, ho dovuto fare richiesta di nuovo allaccio contatore, ma mi ritrovo da 15 giorni senza corrente elettrica e senza acqua corrente, nonostante ripetuti reclami sporti al numero verde di assistenza Enel, dove mi viene promesso ogni volta di risolvermi il problema in breve tempo, promesse sempre disattese.
In data 18 maggio mi sono recata presso gli sportelli Enel per fare la voltura.
Dopo aver firmato un contratto con Enel energia mi viene comunicato di portare una copia del contratto di affitto, ma avendolo registrato in un momento successivo nella stessa giornata, non ho potuto consegnare la copia.
Il giorno dopo allego via mail tutti i documenti necessari, compresa la registrazione del contratto di locazione.
Il 21 maggio un operatore Enel esegue il riallaccio della corrente.
Il 28 maggio la corrente mi viene staccata, cosa che scopro alle 9 di sera, rientrando in casa.
Dopo chiamata al call center, mi viene detto che a mio nome non risulti esserci nessuna voltura, ma anzi, risulterebbe una richiesta di distacco da parte della ex inquilina.
Il mattino successivo (29 maggio) mi reco agli sportelli Enel chiedendo delucidazioni sul perché la mia voltura fosse stata ignorata.
Non mi hanno saputo dare spiegazioni, semplicemente la mia pratica di voltura risultava archiviata.
Chiedo un nuovo riallaccio.
Passati 3 giorni (1 giugno), chiamando il call center per sapere a che punto stesse la mia attivazione, mi viene detto che non solo non risulta nulla, ma, anzi, non si può fare nulla a nome mio con quel contatore per un "problema di software".
Al che mi reco nuovamente agli sportelli Enel, dove gli operatori rimangono basiti per il fatto che io sia ancora senza corrente.
Controllando telematicamente, affermano di non poter fare nulla con Enel energia.
Mi propongono un contratto col servizio elettrico nazionale.
Non avendo altra scelta, accetto.
Il tempo della lavorazione della pratica era comunque di 5 giorni, quindi la scadenza ultima per il riallaccio sarebbe stata l'8 giugno.
I termini non sono stati rispettati.
Il 9 giugno chiamo per sollecito, che viene preso in carico.
Lunedì 11 giugno richiamo, vista l'assenza di corrente e mi viene detto che il sollecito è stato fatto ad un indirizzo sbagliato.
Ripetono il sollecito dicendomi per l'ennesima volte che avrei avuto la corrente entro le successive 24 ore.
Ad oggi, 12 giugno, ore 18.00, 24 ore dopo il sollecito, non ho ancora la corrente in casa.
Vorrei capire come comportarmi al riguardo, tenendo presente delle difficoltà affrontate da 16 giorni a questa parte, della perdita economica dovuta agli alimenti andati a male nel frigorifero, del fatto che io non possa neanche fare una doccia o semplicemente scaricare l'acqua del servizio igienico.
Spero possiate aiutarmi a risolvere il problema.
Federica, dalla provincia di OR
a seguito di subentro in appartamento in affitto, con regolare contratto registrato, a seguito di problematiche causate dalla precedente inquilina e da Enel energia, ho dovuto fare richiesta di nuovo allaccio contatore, ma mi ritrovo da 15 giorni senza corrente elettrica e senza acqua corrente, nonostante ripetuti reclami sporti al numero verde di assistenza Enel, dove mi viene promesso ogni volta di risolvermi il problema in breve tempo, promesse sempre disattese.
In data 18 maggio mi sono recata presso gli sportelli Enel per fare la voltura.
Dopo aver firmato un contratto con Enel energia mi viene comunicato di portare una copia del contratto di affitto, ma avendolo registrato in un momento successivo nella stessa giornata, non ho potuto consegnare la copia.
Il giorno dopo allego via mail tutti i documenti necessari, compresa la registrazione del contratto di locazione.
Il 21 maggio un operatore Enel esegue il riallaccio della corrente.
Il 28 maggio la corrente mi viene staccata, cosa che scopro alle 9 di sera, rientrando in casa.
Dopo chiamata al call center, mi viene detto che a mio nome non risulti esserci nessuna voltura, ma anzi, risulterebbe una richiesta di distacco da parte della ex inquilina.
Il mattino successivo (29 maggio) mi reco agli sportelli Enel chiedendo delucidazioni sul perché la mia voltura fosse stata ignorata.
Non mi hanno saputo dare spiegazioni, semplicemente la mia pratica di voltura risultava archiviata.
Chiedo un nuovo riallaccio.
Passati 3 giorni (1 giugno), chiamando il call center per sapere a che punto stesse la mia attivazione, mi viene detto che non solo non risulta nulla, ma, anzi, non si può fare nulla a nome mio con quel contatore per un "problema di software".
Al che mi reco nuovamente agli sportelli Enel, dove gli operatori rimangono basiti per il fatto che io sia ancora senza corrente.
Controllando telematicamente, affermano di non poter fare nulla con Enel energia.
Mi propongono un contratto col servizio elettrico nazionale.
Non avendo altra scelta, accetto.
Il tempo della lavorazione della pratica era comunque di 5 giorni, quindi la scadenza ultima per il riallaccio sarebbe stata l'8 giugno.
I termini non sono stati rispettati.
Il 9 giugno chiamo per sollecito, che viene preso in carico.
Lunedì 11 giugno richiamo, vista l'assenza di corrente e mi viene detto che il sollecito è stato fatto ad un indirizzo sbagliato.
Ripetono il sollecito dicendomi per l'ennesima volte che avrei avuto la corrente entro le successive 24 ore.
Ad oggi, 12 giugno, ore 18.00, 24 ore dopo il sollecito, non ho ancora la corrente in casa.
Vorrei capire come comportarmi al riguardo, tenendo presente delle difficoltà affrontate da 16 giorni a questa parte, della perdita economica dovuta agli alimenti andati a male nel frigorifero, del fatto che io non possa neanche fare una doccia o semplicemente scaricare l'acqua del servizio igienico.
Spero possiate aiutarmi a risolvere il problema.
Federica, dalla provincia di OR
Risposta ADUC
per contratto l'attivazione deve essere effettuata entro 10 giorni.
L'unica soluzione, che tuttavia non appare soddisfacente per le sue esigenze, è quella di proporre reclamo nei confronti di entrambe le compagine.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Le stesse hanno a disposizione 50 giorno per rispondere o per provvedere all'attivazione.
In caso di inerzia potrà rivolgersi all'Arera chiedendo un indennizzo.
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
L'unica soluzione, che tuttavia non appare soddisfacente per le sue esigenze, è quella di proporre reclamo nei confronti di entrambe le compagine.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Le stesse hanno a disposizione 50 giorno per rispondere o per provvedere all'attivazione.
In caso di inerzia potrà rivolgersi all'Arera chiedendo un indennizzo.
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti