Giovedì 11 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 gennaio 2005
Domanda 27 gennaio 2005
Egregi signori, Vi scrivo per chiedervi consigli relativamente ad una richiesta di pagamento ambigua.
Poco prima di natale 2004 arriva a casa di mio padre, dove non abito piu' da 9 anni, una cartella esattoriale con la quale mi si chiede la somma di euro 41, 00 relative a recupero pene pecuniarie e spese di giustizia relative ad un dato procedimento. Ora premetto che il codice fiscale riportato sulla cartella non corrisponde al mio, anche se il nome e l'indirizzo sono corretti (anche se non risiedo piu' all'indirizzo paterno). Cosi' telefono all'ufficio riscossioni di zona per fare presente l'ambiguita' della richiesta, e l'addetto mi risponde di chiamare la pretura di Montecorvino Rovella, da cui e' partita la richiesta, e di chiedere chiarimenti a loro. Io chiamo la pretura di Montecorvino e mi rispondono che la somma si riferisce ad una condanna pecuniaria del 1988, e di rivolgermi all'agenzia richiedente della mia citta' addetta alla riscossione che mi ha mandato la cartella esattoriale. Cosi' vado di persona all'ufficio e qui mi dicono che forse la cartella e' la mia e che il codice fiscale potrebbe essere errato perche' rielaborato dalla pretura di Montecorvino in base ai dati in loro possesso (faccio presente che io in anagrafe sono registrato con 4 nomi che loro forse non avevano) e mi dicono di rivolgermi all'ufficio delle entrate di Montecorvino per chiarimenti. Ora io Vi chiedo che devo fare? Perche' dovrei pagare una cartella che forse non e' la mia? E se anche lo fosse dopo 10 anni non c'e' la prescrizione? E se si, quale procedura devo seguire?
In attesa Vs gentile risposta, porgo i piu' cordiali saluti.
Vito

Risposta ADUC
la cartella esattoriale puo' essere opposta solo per difetti di forma e non di contenuto. Le consigliamo di verificare rispetto a quali documenti l'ufficio l'ha emessa, si' da sapere se e' intervenuta o meno la prescrizione (cinque anni). Si ricordi che qualunque notifica, anche se fatta ad un indirizzo vecchio ma accettata (dai suoi genitori?), fa ridecorrere il termine dei cinque anni; chi la riceveva avrebbe dovuto non accettarla perche' era sbagliato l'indirizzo.
Comunque, un motivo di ricorso (tenue) potrebbe essere anche quello del codice fiscale sbagliato. Dovrebbe presentarlo al giudice di pace.
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