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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 gennaio 2004
Domanda 17 gennaio 2004
Buongiorno.
A meta' novembre 2003 firmo un contratto per l'acquisto, presso una concessionaria ufficiale KAWASAKI, di una motocicletta di un determinato modello, determinato colore e determinati accessori. Consegna prevista primi giorni del gennaio 2004, anticipo versato 1.500 euro.
A dicembre mi viene detto che il colore non e' piu' disponibile e al mio rifiuto di un altro colore mi dicono che potrei verniciare i pezzi di plastica da me ordinati come optional a pagamento del mio colore preferito. poco dopo si prospetta il problema delle parti in metallo, serbatoio su tutte, che rimarrebbe del colore originale. Opto, come consigliato dal venditore per un modello diverso, dalla cilindrata piu' bassa ma con alcuni particolari tecnici di classe superiore al medesimo prezzo.
mando un fax di conferma ed accetto un modello diverso. Nel frattempo alcuni accessori optional non sono disponibili per il modello nuovo che ho scelto e dovro' attendere febbraio.
Come potete immaginare con la concessionaria e' un via vai di telefonate e non certo per mia colpa. Se loro avessero avuto il prodotto da me chiesto e per il quale ho firmato, nulla sarebbe accaduto. Il bello arriva ora. venerdi' 9 gennaio chiamo la concessionaria (che e' in provincia di verona, io sono di brescia circa 90 km di distanza) dicendo che il giorno dopo darei andato per definire l'accordo.
il sabato con 3 amici mi presento e il venditore con il quale ho sempre parlato (sig. Denis) non c'e'. un altro venditore prende le veci del sig. Denis e alle nostre rimostranze del trattamento subito, inizia ad offenderci e si rifiuta di venderci la moto e ci invita a tornare un altro giorno quando ci sara' il collega. Insistiamo dicendo che veniamo da lontano ma sempre con parole del tipo "non dite cazzate" "odio i clienti come voi", "io con gente come voi non parlo" cerca di liquidarci.
Raggiungiamo telefonicamente il sig Denis che ci promette di telefonare al venditore presente in concessionaria per chiudere l' affare e il venditore, dopo averci urlato che diciamo solo "cazzate" che la moto c'e', che gli accessori ci sono, che tutto e' arrivato, firma il contratto definitivo.
Due giorni dopo.... gli accessori non ci sono!!!!!! " le cazzate " le abbiamo dette noi ma un altra volta avevamo ragione!!!!!
sempre lunedi' abbiamo effettuato il bonifico della cifra rimanente ma la concessionaria si rifiuta di immatricolare la moto (della quale abbiamo preso il numero di telaio) finche la sua banca non vede il denaro sul conto nonostante il fax della nostra banca che conferma l'avvenuto bonifico (ci vuole qualche giorno per le comunicazioni tra banche ma la valuta e' di lunedi').
La domanda: Di fronte ad un comportamento come quello del venditore che ci ha ripetutamente insultati, cosa possiamo fare? Non voglio assolutamente che un venditore del genere la possa fare franca.
grazie per il gentile aiuto.
Giovanni, da Brescia

Risposta ADUC
a nostro avviso, doveva risolvere il contratto nel momento in cui la controparte si e' resa inadempiente. Nel momento in cui ha accettato anche il nuovo contratto, non e' piu' in condizione di contestare. Per quanto attiene poi le offese, potrebbe presentare una querela con le testimonianze dei suoi amici, non siamo pero' in condizione di valutare se vi siano o meno delle vere offese penalmente sanzionabili, oppure se si tratti solamente di una discussione accalorata.
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