Venerdì 5 giugno 2026
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Pezzi di ricambio e accessori non reperibili: come tutelarsi

Scheda · Redazione ·

Quando si acquista un prodotto, è una legittima aspettativa del consumatore poter trovare in commercio i pezzi di ricambio e gli accessori necessari al suo utilizzo. Se il produttore o il rivenditore non li mette a disposizione, il consumatore può chiedere la sostituzione del bene difettoso, recedere dal contratto e ottenere il rimborso. Questa scheda spiega cosa dice la legge, le novità in arrivo con la direttiva europea sul "diritto alla riparazione" e mette a disposizione il fac-simile delle due lettere di messa in mora (intimazione e recesso).

 

Indice:
QUALI SONO I DIRITTI DEL CONSUMATORE
L'OBBLIGO DI INDICARE PRODUTTORE E DISTRIBUTORE
A CHI SEGNALARE
COME PROCEDERE: LE DUE LETTERE
NOVITA': IL DIRITTO ALLA RIPARAZIONE
RIFERIMENTI NORMATIVI

 


QUALI SONO I DIRITTI DEL CONSUMATORE
La possibilità di reperire pezzi di ricambio e accessori essenziali per l'uso normale del prodotto è una prevedibile aspettativa dell'acquirente. Non può essere negata senza una preventiva, adeguata e attenta informazione da parte del rivenditore al momento dell'acquisto.

Se l'aspettativa di poter sostituire un accessorio essenziale viene disattesa (perché irreperibile, fuori produzione senza preavviso, o ottenibile solo a condizioni gravose), il consumatore può:

- chiedere la sostituzione o riparazione del bene principale ai sensi delle norme sulla garanzia di conformità (artt. 128 e seguenti Codice del Consumo);
- intimare al venditore la fornitura del ricambio entro un termine ragionevole;
- in mancanza, chiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e il rimborso del prezzo.

 


L'OBBLIGO DI INDICARE PRODUTTORE E DISTRIBUTORE
Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) impone che ogni prodotto in commercio nell'Unione Europea riporti — sulla confezione, sull'imballaggio o all'interno — l'indicazione del produttore e del distributore con sede nell'UE (artt. 6 e 104 Codice del Consumo).

La mancata indicazione costituisce pratica commerciale scorretta ed è sanzionata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ai sensi degli artt. 18 e seguenti del Codice del Consumo. Sanzioni e procedimenti sono stati aggiornati dal D.Lgs. 26/2023.


A CHI SEGNALARE
La situazione di irreperibilità di ricambi essenziali può essere segnalata in parallelo a:

- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
Piazza Giuseppe Verdi 6/A — 00198 Roma
PEC: [email protected]
Sito: www.agcm.it

- Polizia Annonaria/Locale del Comune in cui ha sede il punto vendita (per la verifica dell'etichettatura);

- Camera di Commercio competente, se si vuole intentare un tentativo di conciliazione.


COME PROCEDERE: LE DUE LETTERE
La procedura consigliata prevede due raccomandate A/R (o PEC) successive:

1. Prima raccomandata — diffida e intimazione. Si descrive l'acquisto, si segnala l'irreperibilità del ricambio o accessorio, e si intima al venditore di indicare entro 5-10 giorni un canale presso cui acquistarlo.

2. Seconda raccomandata — recesso. Se la prima rimane senza risposta utile, si comunica formalmente il recesso dal contratto di compravendita e si chiede il rimborso del prezzo entro 15 giorni, contestualmente alla restituzione del bene.

Se anche la seconda raccomandata resta senza esito, è possibile rivolgersi al Giudice di Pace (per controversie fino a 25.000 euro) o tentare prima la conciliazione presso la Camera di Commercio.


NOVITA': IL DIRITTO ALLA RIPARAZIONE
La Direttiva UE 2024/1799 sul "diritto alla riparazione" (in vigore da agosto 2024, da recepire negli Stati membri entro il 31 luglio 2026) introdurrà obblighi più stringenti per produttori e venditori, tra cui:

- l'obbligo di mettere a disposizione i pezzi di ricambio per categorie di prodotti specifiche (elettrodomestici, smartphone, ecc.) per un periodo determinato dopo la fine della produzione;
- il diritto del consumatore a chiedere la riparazione anche dopo la scadenza della garanzia legale, a costi ragionevoli;
- l'obbligo di trasparenza sui costi e sui tempi della riparazione;
- l'estensione della garanzia di 12 mesi dopo una riparazione effettuata in garanzia.

La direttiva si applica progressivamente alle diverse categorie di prodotti elencate nell'allegato. Una volta recepita in Italia, rafforzerà significativamente la tutela del consumatore in materia di ricambi e riparazioni.


RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo), artt. 6, 104, 128 e seguenti
- D.Lgs. 7 marzo 2023, n. 26 (modifiche al Codice del Consumo, sanzioni amministrative)
- Direttiva UE 2024/1799 sul diritto alla riparazione (recepimento entro 31/7/2026)
- Direttiva UE 2019/771 sui contratti di vendita di beni di consumo

Risorse correlate:

 

 


Fac-simile delle lettere

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PRIMA LETTERA — DIFFIDA E INTIMAZIONE
Da inviare per raccomandata A/R o PEC

Spett.le _______________________ (esercizio commerciale / venditore)
Via _______________________ — CAP _______________________
Città _______________________
PEC: _______________________

e p.c.
- Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM)
  Piazza G. Verdi 6/A, 00198 Roma — PEC: [email protected]

- Polizia Annonaria/Locale
  Via _______________________ — CAP _______________________ Città _______________________

- ADUC — Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori Aps
  Via Masaccio 242, 50132 Firenze


Luogo _______________________ Data _______________________

Oggetto: irreperibilità di pezzi di ricambio e accessori — diffida

Il/la sottoscritto/a _______________________ (nome e cognome), residente in _______________________, codice fiscale _______________________, comunica con la presente che in data _______________________ ha acquistato presso codesto esercizio commerciale il prodotto _______________________ (marca, modello, n. seriale), come da scontrino/fattura n. _______________________ allegato/a.

In data _______________________ si è reso necessario sostituire il seguente componente/accessorio: _______________________, indispensabile per il normale utilizzo del prodotto.

Pur essendomi rivolto a vari punti vendita e centri di assistenza, non sono riuscito/a a reperire il ricambio.

Vi diffido pertanto a comunicarmi entro 10 giorni dal ricevimento della presente il canale o il centro di assistenza presso cui è possibile acquistare il pezzo di ricambio. In mancanza di riscontro utile entro tale termine, mi vedrò costretto/a a esercitare il diritto di recesso dal contratto di compravendita per inadempimento.

In attesa di Vostro riscontro, distinti saluti.


Firma _______________________________



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SECONDA LETTERA — RECESSO PER INADEMPIMENTO
Da inviare per raccomandata A/R o PEC, dopo la prima diffida rimasta senza esito

Spett.le _______________________ (esercizio commerciale / venditore)
Via _______________________ — CAP _______________________
Città _______________________
PEC: _______________________

e p.c. ADUC — Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori Aps
Via Masaccio 242, 50132 Firenze


Luogo _______________________ Data _______________________

Oggetto: recesso dal contratto di compravendita per inadempimento

Il/la sottoscritto/a _______________________, in riferimento alla precedente raccomandata del _______________________ rimasta priva di riscontro, comunica formalmente la propria volontà di recedere dal contratto di compravendita stipulato in data _______________________ avente ad oggetto il prodotto _______________________, per inadempimento di codesto esercizio commerciale all'obbligo di fornire i ricambi e gli accessori indispensabili al normale utilizzo del bene.

Sono pertanto a disposizione, presso i miei recapiti sopra indicati, per concordare il tempo e il luogo della restituzione del prodotto e per il rimborso integrale del prezzo pagato, pari a euro _______________________, che dovrà avvenire entro 15 giorni dal ricevimento della presente.

Decorso inutilmente tale termine, mi vedrò costretto/a a rivolgermi all'Autorità giudiziaria, con aggravio delle relative spese di giudizio a Vostro carico.

Distinti saluti.


Firma _______________________________
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