Giovedì 4 giugno 2026
Menu

Cancellazione dal Registro dei Protesti: come fare

Scheda · Redazione ·

Quando una cambiale o un assegno non viene onorato, il pubblico ufficiale (notaio o ufficiale giudiziario) "leva" il protesto, e il nome del debitore viene iscritto nel Registro Informatico dei Protesti (RIP) tenuto dalle Camere di Commercio. L'iscrizione resta visibile per 5 anni e ha effetti gravi: difficoltà di accesso al credito, segnalazione nelle banche dati creditizie, danno reputazionale. La cancellazione è possibile, ma le condizioni cambiano a seconda del titolo (cambiale o assegno) e di quando avviene il pagamento. Questa scheda spiega le tre vie per ottenere la cancellazione e mette a disposizione i fac-simili delle istanze.

 

Indice:
QUANDO E' POSSIBILE LA CANCELLAZIONE
VIA 1: PAGAMENTO ENTRO 12 MESI (CAMBIALI)
VIA 2: RIABILITAZIONE DAL TRIBUNALE
VIA 3: PROTESTO ILLEGITTIMO O ERRATO
COSTI E DOCUMENTI
RIFERIMENTI NORMATIVI E SCHEDE CORRELATE

 


QUANDO E' POSSIBILE LA CANCELLAZIONE
La cancellazione dal Registro Informatico dei Protesti è possibile in tre situazioni distinte:

1. Pagamento entro 12 mesi dalla levata — solo per cambiali e vaglia cambiari (paghero'). L'istanza si presenta direttamente alla Camera di Commercio competente.

2. Riabilitazione dal Tribunale — necessaria per:
   - protesti di assegni (bancari o postali);
   - protesti di cambiali pagate oltre 12 mesi dalla levata.
La riabilitazione richiede il ricorso al Presidente del Tribunale di competenza.

3. Protesto illegittimo o erroneo — se il protesto è stato levato per errore (es. titolo già pagato, errata identificazione del debitore, vizi formali). In questo caso la cancellazione può essere chiesta direttamente alla Camera di Commercio senza riabilitazione, ma serve documentazione probatoria. La banca o il pubblico ufficiale che si accorgano dell'errore possono procedere d'ufficio.

 


VIA 1: PAGAMENTO ENTRO 12 MESI (CAMBIALI)
È la via più semplice e veloce. Vale solo per cambiali e paghero', e solo se il pagamento avviene entro 12 mesi dalla data del protesto.

Cosa serve:
- pagamento integrale del titolo, comprensivo di interessi maturati e spese del protesto (incluse le eventuali spese di precetto e pignoramento);
- istanza alla Camera di Commercio competente per territorio;
- in allegato: l'atto di protesto e il titolo originale quietanzato (firmato dal creditore o da una banca).

In alternativa al titolo quietanzato, è possibile allegare un certificato di una banca che attesti il deposito vincolato a favore del portatore dell'importo del titolo (capitale + interessi + spese), ai sensi dell'art. 9 del D.P.R. 290/1975, accompagnato dal certificato di protesto rilasciato dal pubblico ufficiale levatore.

La Camera di Commercio dispone la cancellazione di norma entro 20 giorni dalla ricezione dell'istanza completa.


VIA 2: RIABILITAZIONE DAL TRIBUNALE
Necessaria per protesti di assegni o per cambiali pagate dopo 12 mesi dalla levata. La riabilitazione è disciplinata dall'art. 17 della L. 108/1996.

Condizioni necessarie:
- prova del pagamento del titolo protestato;
- almeno 1 anno trascorso dalla data della levata;
- nessun ulteriore protesto subito nell'anno precedente alla domanda.

Procedura:
- ricorso al Presidente del Tribunale del luogo di residenza del protestato (Cassazione n. 18639/2005). Alcuni tribunali tuttavia richiedono il foro del luogo della levata: verificare prima con la cancelleria competente;
- pagamento del contributo unificato (di norma 98 euro per la riabilitazione, importi soggetti ad aggiornamento — verificare con il tribunale);
- marca da bollo da 16 euro;
- molti tribunali consentono il deposito telematico tramite il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia (pst.giustizia.it);
- in allegato: l'atto di protesto, le prove del pagamento (titolo quietanzato, dichiarazione del creditore o certificato bancario di deposito vincolato), eventualmente certificato della Camera di Commercio sull'assenza di altri protesti.

Per più titoli protestati, è possibile presentare un'unica istanza cumulativa.

Una volta ottenuto il decreto di riabilitazione, lo si presenta alla Camera di Commercio per la cancellazione dal Registro.


VIA 3: PROTESTO ILLEGITTIMO O ERRATO
Quando il protesto è stato levato per errore o in violazione di legge, la cancellazione può essere chiesta direttamente alla Camera di Commercio, senza riabilitazione del Tribunale.

Casi tipici:
- titolo già pagato al momento della levata (errore della banca o del pubblico ufficiale);
- errata identificazione del debitore;
- vizi formali del titolo o del protesto;
- protesto levato dopo la scadenza dei termini di legge.

Cosa fare:
- istanza motivata alla Camera di Commercio, specificando esattamente i motivi di illegittimità;
- allegare tutta la documentazione probatoria (contabili di pagamento, copie del titolo, ricevute, ecc.);
- se possibile, allegare anche il titolo originale.

La Camera di Commercio valuta caso per caso. In caso di rigetto, è possibile ricorrere al giudice ordinario.


COSTI E DOCUMENTI
Istanza alla Camera di Commercio:
- bollo: 16 euro;
- diritti di segreteria: 8 euro per ogni titolo;
- copia del documento d'identità del richiedente.

Ricorso al Tribunale per riabilitazione:
- contributo unificato: di norma 98 euro (verificare con il tribunale);
- bollo: 16 euro (per il fascicolo);
- documenti da allegare variabili a seconda del caso.

Importante: ogni Camera di Commercio e ogni Tribunale può adottare moduli e procedure leggermente diverse. Prima di inviare l'istanza, è opportuno consultare il sito istituzionale dell'ente competente o telefonare per verificare la modulistica specifica e l'aggiornamento dei costi.


RIFERIMENTI NORMATIVI E SCHEDE CORRELATE
- Legge 12 febbraio 1955, n. 77 (Camere di commercio — bollettino dei protesti)
- Legge 7 marzo 1996, n. 108, art. 17 (riabilitazione)
- Legge 18 agosto 2000, n. 235 (cancellazione dagli elenchi dei protesti)
- D.P.R. 14 marzo 1975, n. 290, art. 9 (deposito vincolato)
- Cassazione n. 18639/2005 (foro competente per la riabilitazione)

Risorse correlate:

 

 


Fac-simile delle istanze

Vuoi compilarle online?

Con il nostro generatore guidato personalizzi i campi e scarichi il PDF pronto da firmare.

Vai al generatore →
FAC-SIMILE 1 — ISTANZA ALLA CAMERA DI COMMERCIO
(per cambiali pagate entro 12 mesi dalla levata, o per protesti illegittimi/errati)


Al Presidente della Camera di Commercio,
Industria, Artigianato e Agricoltura di _______________________


Oggetto: istanza ai sensi dell'art. 4 della Legge 12 febbraio 1955, n. 77, e successive modificazioni


Il/la sottoscritto/a _______________________ (cognome e nome), nato/a a _______________________ il _______________________, residente in _______________________ via _______________________, codice fiscale _______________________,

PREMESSO

- che a propria firma sono stati protestati i seguenti titoli cambiari:

  1. importo euro _______________________ scadenza _______________________
    data del protesto _______________________ notaio/u.g. _______________________

  2. importo euro _______________________ scadenza _______________________
    data del protesto _______________________ notaio/u.g. _______________________

  3. importo euro _______________________ scadenza _______________________
    data del protesto _______________________ notaio/u.g. _______________________

- che in data _______________________ il sottoscritto ha adempiuto al pagamento delle somme recate dai predetti titoli, unitamente agli interessi maturati e alle spese per il protesto, come si evince dalla documentazione allegata;

CHIEDE

la cancellazione del proprio nome dal Registro Informatico dei Protesti, ai sensi dell'art. 4 della Legge 12 febbraio 1955, n. 77, e successive modificazioni.

Si allega:
- atto di protesto;
- titolo originale quietanzato (oppure: certificato bancario di deposito vincolato);
- copia del documento d'identità.


Luogo _______________________ Data _______________________

Firma _______________________________


==================================================

FAC-SIMILE 2 — RICORSO AL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
(per assegni o cambiali pagate oltre 12 mesi — riabilitazione)


Al Presidente del Tribunale di _______________________


Oggetto: istanza ai sensi dell'art. 17 della Legge 7 marzo 1996, n. 108, e successive modificazioni — riabilitazione


Il/la sottoscritto/a _______________________, nato/a a _______________________ il _______________________, residente in _______________________ via _______________________, codice fiscale _______________________,

PREMESSO

- che _______________________ (esporre i fatti relativi al titolo protestato: tipo di titolo, importo, data del protesto, modalità);

- che il sottoscritto ha provveduto al pagamento integrale del debito in data _______________________ con le seguenti modalità: _______________________ (allegare la documentazione probatoria);

- che dal _______________________ (data del protesto) ad oggi non sono stati subiti ulteriori protesti, come da certificazione della Camera di Commercio allegata;

CHIEDE

all'Ill.mo Presidente del Tribunale di concedere la riabilitazione ai sensi dell'art. 17 della Legge 108/1996.

Si producono:
- atto di protesto;
- documentazione del pagamento (titolo quietanzato / dichiarazione del creditore / certificato bancario di deposito vincolato);
- certificato della Camera di Commercio attestante l'assenza di ulteriori protesti nell'ultimo anno.

Si dichiara che è dovuto il contributo unificato di euro _______________________ ai sensi dell'art. 13 D.P.R. 115/2002 e si è disposti ad effettuare eventuali integrazioni.

Con osservanza,


Luogo _______________________ Data _______________________

Firma _______________________________
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →