Cara ADUC
WIND Infostrada, disdetta non considerata
Domanda
14 luglio 2008
Diversi anni fa (2003) ho attivato un contratto ADSL a consumo e a Canone Zero con l'allora Libero/Infostrada su un numero di telefono Telecom di un locale che raramente utilizzavo. Trovavo comodo potermi collegare qualche volta in adsl senza pagare un canone fisso e usufruire gratuitamente del mio account su Libero (con la possibilità avendo un contratto Infostrada di usare in POP3 il mio account su qualsiasi connettività). Accettando il contratto dichiaravo i miei estremi bancari su cui effettuare la domiciliazione degli eventuali consumi. Per anni non ho mai avuto comunque l'occasione di usare la connessione e nemmeno ci pensavo più, fino a quando a febbraio 2007 mi arriva a casa una fattura di Infostrada di 21,35 euro in cui mi si addebita in conto il canone del servizio ADSL. Febbraio 2007: chiamo Infostrada e chiedo spiegazioni. Mi rispondono che mi hanno spedito una email (solo una email) nella quale mi informavano del cambio di condizione dell'abbonamento: il canone per il contratto "Pronto Base con Libero ADSL Free" non sarebbe stato più gratuito ma prevedeva una quota fissa di circa 5 euro/mese (che fornire 3 ore gratuite) + traffico. L'email mi era stata spedita, a sentir loro, in Agosto del 2006. Innervosito dal fatto che tra le centinaia di email di spam mi fosse scappata quella loro email, decido comunque di lasciar passare quel pagamento, ma ne approfitto anche per disdire sia linea telefonica Telecom, sia l'abbonamento adsl libero/infostrada, visto che non li usavo mai. Spedisco quindi una raccomandata con ricevuta di ritorno il 12 Febbraio 2007 a "Wind telecomunicazioni spa - servizio disdette" per recedere il contratto e una settimana dopo mi torna indietro la ricevuta di ritorno. Mi metto il cuore in pace e non ci penso più.
MARZO 2008: casualmente, faccio un controllo sul mio conto corrente e mi accorgo con mio stupore che infostrada, oltre al primo pagamento di 21,35 me ne ha addebitati altri 3: a lug.2007, nov.2007 e mar.2008 di 23,40 ognuno.
Ritelefono abbastanza seccato al 155 e mi dicono che loro non hanno ricevuto nessuna segnalazione e che per loro il contratto è ancora attivo (nonostante non esista più nemmeno la linea e il numero di telefono). Mi dicono di rispedire un'altra raccomandata RR allegando la copia della precedente raccomandata di disdetta. E così faccio, richiedendo anche che i pagamenti fatti (a mia insaputa) attraverso la domiciliazione bancaria che mi ero scordato di recedere, mi fossero restituiti. Curioso che a loro per portare il canone a pagamento gli sia bastata una email (che si è confusa facilmente tra le loro altre numerose email/newsletter che inviano) e a me per ora non siano bastate 2 racc.. GIUGNO 2008 mi è arrivata a casa una nuova fattura con un importo di 52,61 (comprensivi di un costo di disattivazione di 40 euro). Possiamo discutere sui costo di disattivazione ma perchè allora addebitarmi ancora 2 mensilità, dopo che gli ho spiegato (con fotocopia e ricevuta della prima raccomandata) che la disdetta la avevo già fatta?
Oltre al fatto che nell'ultimo anno anche la linea telefonica non esisteva più, dopo la prima disdetta a Febb. 2007 mi hanno tolgo la possibilità di usare il mio account su libero in POP3 da qualsiasi provider: togliendomi questo servizio significa che in qualche modo sapevano che avevo disdetto l'abbonamento (che garantiva questa funzionalità).
Vorrei capire tre cose:
- è legale che mi abbiano cambiato un contratto a zero spese a un contratto a pagamento informandomi della cosa solo per email (questo ha fatto sì che del cambio me ne sia accorto solo dopo 6 mesi quando mi è arrivata la fattura cartacea a casa)?
- è possibile riavere indietro i pagamenti effettuati (attraverso la domiciliazione bancaria che mi ero scordato di revocare) dopo la prima disdetta eseguita a febbraio 2007 con racc.RR
- devo pagare anche il costo di disattivazione di 40 euro?
Grazie
Giorgio, da Bologna (BO)
MARZO 2008: casualmente, faccio un controllo sul mio conto corrente e mi accorgo con mio stupore che infostrada, oltre al primo pagamento di 21,35 me ne ha addebitati altri 3: a lug.2007, nov.2007 e mar.2008 di 23,40 ognuno.
Ritelefono abbastanza seccato al 155 e mi dicono che loro non hanno ricevuto nessuna segnalazione e che per loro il contratto è ancora attivo (nonostante non esista più nemmeno la linea e il numero di telefono). Mi dicono di rispedire un'altra raccomandata RR allegando la copia della precedente raccomandata di disdetta. E così faccio, richiedendo anche che i pagamenti fatti (a mia insaputa) attraverso la domiciliazione bancaria che mi ero scordato di recedere, mi fossero restituiti. Curioso che a loro per portare il canone a pagamento gli sia bastata una email (che si è confusa facilmente tra le loro altre numerose email/newsletter che inviano) e a me per ora non siano bastate 2 racc.. GIUGNO 2008 mi è arrivata a casa una nuova fattura con un importo di 52,61 (comprensivi di un costo di disattivazione di 40 euro). Possiamo discutere sui costo di disattivazione ma perchè allora addebitarmi ancora 2 mensilità, dopo che gli ho spiegato (con fotocopia e ricevuta della prima raccomandata) che la disdetta la avevo già fatta?
Oltre al fatto che nell'ultimo anno anche la linea telefonica non esisteva più, dopo la prima disdetta a Febb. 2007 mi hanno tolgo la possibilità di usare il mio account su libero in POP3 da qualsiasi provider: togliendomi questo servizio significa che in qualche modo sapevano che avevo disdetto l'abbonamento (che garantiva questa funzionalità).
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- devo pagare anche il costo di disattivazione di 40 euro?
Grazie
Giorgio, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
rispondiamo alle sue domande:
1) legga la nostra scheda sulle variazioni di contratto: clicca qui
2) si', proceda con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
3) si', dovra' pagare perche' all'epoca non era ancora entrato in vigore il decreto Bersani: clicca qui
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