Cara ADUC
Vodafone: ingiunzione di pagamento anticipata
Domanda
5 aprile 2008
Lo scorso agosto 2007 ho inviato una richiesta di recessione dal contratto sottoscritto (aziendale).
Il mese di settembre la SIM mi veniva disattivata. Pagavo la fattura relativa al mese di agosto/settembre senza ulteriori comunicazioni. Il mese successivo ricevo una fattura relativa a ottobre/novembre. Telefono alla Vodafone e mi rispondono che probabilmente c'é un errore e che mi verrà rimborsata. In dicembre ricevo un'altra fattura per dicembre/gennaio. Senza avere nel frattempo ricevuto né comunicazioni né rimborsi. Lo scorso 22 febbraio ricevo una ingiunzione di pagamento dalla RBS srl di Roma, con minaccia di adire per vie legali in caso di mancato pagamento di due fatture: Euro 58 con scadenza 05/02/08 e la seconda di Euro 143,96 con scadenza 03/04/08 (fattura che non avevo ancora ricevuto!!!!) più un aggravio di spese per le loro competenze di Euro 30,39. Ora mi chiedo: dopo la disattivazione della carta Sim la Vodafone mi fattura costi per sms inviati. Alcuni addirittura del costo di 2,50 euro cadauno. Poi, come può una RBS qualsiasi imputarmi spese o aggravi per fatture non ancora ricevute e scadute? Lascio a Voi il giudizio con la speranza di ricevere un consiglio che mi eviti di dovere andare in uno studio legale ed affrontare spese esagerate per un contenzioso nel quale mi ci trovo mio malgrado.
Voglio solamente dirVi che ne sono appena uscito con la compagnia Teleunit ex Telefonica dove per mia sopravvalutazione dell'onestà di questa compagnia (per la telefonia fissa). Tranquillizzato telefonicamente, senza avere mai ricevuto nessun servizio in quanto la compagnia non é stata in grado di darmi il servizio promesso (zero ADSL) ho speso più di mille euro per i legali di Teleunit ed il mio legale. Mi hanno convinto dicendo che "per delle cifre modesta non conviene imbarcarsi in una causa civile". Francamente di fronte a tutto questo, pago, non troppo convinto che sia il male minore ma cio non toglie di farmi sentire una cacca impotente. Distinti saluti.
Giampaolo, da Ravenna (RA)
Il mese di settembre la SIM mi veniva disattivata. Pagavo la fattura relativa al mese di agosto/settembre senza ulteriori comunicazioni. Il mese successivo ricevo una fattura relativa a ottobre/novembre. Telefono alla Vodafone e mi rispondono che probabilmente c'é un errore e che mi verrà rimborsata. In dicembre ricevo un'altra fattura per dicembre/gennaio. Senza avere nel frattempo ricevuto né comunicazioni né rimborsi. Lo scorso 22 febbraio ricevo una ingiunzione di pagamento dalla RBS srl di Roma, con minaccia di adire per vie legali in caso di mancato pagamento di due fatture: Euro 58 con scadenza 05/02/08 e la seconda di Euro 143,96 con scadenza 03/04/08 (fattura che non avevo ancora ricevuto!!!!) più un aggravio di spese per le loro competenze di Euro 30,39. Ora mi chiedo: dopo la disattivazione della carta Sim la Vodafone mi fattura costi per sms inviati. Alcuni addirittura del costo di 2,50 euro cadauno. Poi, come può una RBS qualsiasi imputarmi spese o aggravi per fatture non ancora ricevute e scadute? Lascio a Voi il giudizio con la speranza di ricevere un consiglio che mi eviti di dovere andare in uno studio legale ed affrontare spese esagerate per un contenzioso nel quale mi ci trovo mio malgrado.
Voglio solamente dirVi che ne sono appena uscito con la compagnia Teleunit ex Telefonica dove per mia sopravvalutazione dell'onestà di questa compagnia (per la telefonia fissa). Tranquillizzato telefonicamente, senza avere mai ricevuto nessun servizio in quanto la compagnia non é stata in grado di darmi il servizio promesso (zero ADSL) ho speso più di mille euro per i legali di Teleunit ed il mio legale. Mi hanno convinto dicendo che "per delle cifre modesta non conviene imbarcarsi in una causa civile". Francamente di fronte a tutto questo, pago, non troppo convinto che sia il male minore ma cio non toglie di farmi sentire una cacca impotente. Distinti saluti.
Giampaolo, da Ravenna (RA)
Risposta ADUC
le consigliamo di procedere da solo ad inviare una raccomandata a/r di diffida all'agenzia di recupero crediti, adducendo i motivi da lei indicati (ossia disdetta esercitata nei termini e con le modalita' previste dalla legge. Nel caso, questa la nostra scheda sulla legge Bersani: clicca qui):
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Nel caso in cui le richieste di pagamento proseguano, attivi il tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua regione:
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Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, puo' citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: clicca qui
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Nel caso in cui le richieste di pagamento proseguano, attivi il tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua regione:
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Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, puo' citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace: clicca qui
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