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Visione Europa: trattamento diverso nella gestione del reclamo
Domanda
1 giugno 2004
Nel 2000 ho sottoscritto un contratto per il prodotto "Visione Europa" del Monte Paschi di Siena presso la filiale di Vedano al Lambro, in quanto mi era stato proposto come una forma di investimento sicuro, non dicendo peraltro che gli importi che dovevo versare trimestralmente erano interessi, io ignorante in materia mi sono fidata del funzionario che me lo ha proposto, che mi dicono essere stato dimesso a seguito di queste cose.
Lo stesso contratto, per un importo superiore e' stato sottoscritto anche dal titolare dell'azienda per cui lavoro.
A distanza di tre anni abbiamo constatato che il prodotto era una fregatura e che con l'andamento del mercato, avevamo gia' perso parecchio. Abbiamo chiesto alla Banca di recedere dal contratto e ci e' stato risposto che dovevamo pagare la differenza del capitale ormai in perdita e gli oneri relativi.
Sentendoci presi in giro e a su Vostro consiglio abbiamo inoltrato un reclamo in data 16 dicembre chiedendo di annullare il contratto, vista non la non trasparenza e la non chiara esposizione del prodotto, chiedendo anche di rimborsare gli importi pagati.
Nel mese di Aprile, hanno riposto positivamente al mio titolare, abbuonando il pagamento delle differenze da pagare e rimborsando il 50% delle quote versate, naturalmente lui ha accettato, pur di non perdere ulteriori soldi. Oggi invece a me e' stata consegnata a mano dal direttore della filiale di Vedano al Lambro, la risposta negativa, negando la non corretta informazione sulle caratteristiche del prodotto.
Quindi, il mio reclamo e' stato respinto a me e' stato negato tutto. Mi piacerebbe quindi sapere perche' secondo Voi questa differenza di trattamento, il mio conto pesa meno di quello del mio titolare? Inoltre, su cosa devo fare, ho subito pensato all'azione legale, ma per quanto dovro' andare avanti a pagare circa 900 euro ogni 3 mesi. Grazie per un Vostra risposta al riguardo.
Ambrogina, da Vedano al Lambro
Lo stesso contratto, per un importo superiore e' stato sottoscritto anche dal titolare dell'azienda per cui lavoro.
A distanza di tre anni abbiamo constatato che il prodotto era una fregatura e che con l'andamento del mercato, avevamo gia' perso parecchio. Abbiamo chiesto alla Banca di recedere dal contratto e ci e' stato risposto che dovevamo pagare la differenza del capitale ormai in perdita e gli oneri relativi.
Sentendoci presi in giro e a su Vostro consiglio abbiamo inoltrato un reclamo in data 16 dicembre chiedendo di annullare il contratto, vista non la non trasparenza e la non chiara esposizione del prodotto, chiedendo anche di rimborsare gli importi pagati.
Nel mese di Aprile, hanno riposto positivamente al mio titolare, abbuonando il pagamento delle differenze da pagare e rimborsando il 50% delle quote versate, naturalmente lui ha accettato, pur di non perdere ulteriori soldi. Oggi invece a me e' stata consegnata a mano dal direttore della filiale di Vedano al Lambro, la risposta negativa, negando la non corretta informazione sulle caratteristiche del prodotto.
Quindi, il mio reclamo e' stato respinto a me e' stato negato tutto. Mi piacerebbe quindi sapere perche' secondo Voi questa differenza di trattamento, il mio conto pesa meno di quello del mio titolare? Inoltre, su cosa devo fare, ho subito pensato all'azione legale, ma per quanto dovro' andare avanti a pagare circa 900 euro ogni 3 mesi. Grazie per un Vostra risposta al riguardo.
Ambrogina, da Vedano al Lambro
Risposta ADUC
il Visione Europa e' un prodotto assolutamente assurdo. La banca e' perfettamente consapevole che in giudizio avrebbe una enorme difficolta' a sostenerne la diligenza, correttezza e trasparenza come impone la legge. Forse, a ben guardare, chi ci ha rimesso e' il suo titolare che ha perso il 50% di quanto ha versato. E' molto probabile che se lei decidesse di avviare un'azione legale recupererebbe tutte le rate versate e versande. Sulla disparita' di trattamento, che dire? La banca sta cercando, con una incredibile miopia, di uscire da una situazione legale difficilissima spendendo il meno possibile con buona pace delle correttezza professionale alla quale sarebbe obbligata per legge. I tempi di un'azione legale, con il nuovo rito, sono decisamente minori rispetto al passato, sempre che la banca decida di arrivare fino al termine del primo giudizio. Cosa che, ad oggi, per quanto ci risulta, non e' mai accaduta. Se decidesse di trattare prima, il tutto potrebbe
concludersi prima di un anno.
concludersi prima di un anno.
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