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Cara ADUC

Variazioni ordine del giorno tra prima e seconda convocazione assemblea

9 giugno 2010
Domanda 9 giugno 2010
Come da normativa con oltre 1/6 di condomini abbiamo richiesto la convocazione di una assemblea straordinaria dati gli enormi pasticci in atto nella gestione del nostro condominio e considerato che sono in fase di attuazione lavori straordinari di una certa entità (facciata interna e tetto). A tale ordine del giorno il nostro amministratore ha inserito altre voci per ottenere quanto da lui voluto e senza consultarsi con nessuno.
La prima convocazione era prevista per lo scorso venerdì 28 maggio. La seconda sarà Lunedì 7 Giugno.
Lunedì 31 Maggio abbiamo inviato una comunicazione all'amministratore in cui si segnalava che:
1- è in carica solo per ordinaria amministrazione considerato un quorum di soli 429 mm. nell'assemblea ordinaria di dicembre
2- una notevole discrepanza (che dettaglio in calce) tra il verbale originale e quello trascritto e inviato ai condomini in relazione all'assemblea straordinaria di marzo in cui si approvavano lavori per 360.000,00 Euro.
Martedì 1 Giugno riceviamo nuova raccomandata (per alcuni a mano in casetta postale) in cui l'amm. ci comunica variazione dell'ordine del giorno in particolare Punto 00 relativa a sua nomina e suo compenso.
Secondo noi ciò non è possibile. Secondo lei? E se non riuscissimo ad avere un Presidente dell'ass. che ne blocchi la trattazione e se ci fossero condomini con mm. sufficienti da riconfermarlo?
In relazione alla difformità del verbale, in particolare si è attribuito un "ampio mandato per chiedere un finanziamento di 390.000,00 Euro" per l'effettuazione dei lavori che hanno un costo inferiore ma che sono coperti anche da un già esistente accantonamento di 80.000,00 Euro.
Resosi conto di aver "osato troppo", a nostra insaputa, ha inserito questa richiesta, nell'ordine del giorno da noi preparato e con lui concordato.
Un gruppo di noi condomini (circa 250 mm. ma forse anche altri) vorremmo non essere coinvolti in finanziamenti ovviamente pagando regolarmente quanto ci spetta.
Possiamo richiedere di tenercene fuori anche se l'assemblea dovesse approvare? Se si, secondo quale normativa?
Possiamo rifiutarci di pagare la quota di un condomino moroso da anni (anche per incuria amministratore) e il cui appartamento (5 mm.) è ora sotto sequestro da parte di una banca?
Le lascio immaginare in quali altri pasticci ci ritroviamo.
Potrebbe dare ulteriori delucidazioni sul sito circa le conseguenze nella gestione di un amm. nominato dal tribunale?
Grazie e scusi per il numero e la varietà di domande.
Anna Maria, da Milano

Risposta ADUC
conviene partecipare all'assemblea non prendendo posizione sui punti all'ordine del giorno indicati ed anzi diffidando l'assise dal trattarli pena l'impugnazione della delibera.
Per quanto concerne l'amministratore nominato dal tribunale, a parte l'atto di nomina non si rintracciano differenze rispetto alla gestione tenuta da un amministratore nominato dall'assemblea.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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