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Cara ADUC

Variazioni Contrattuali SIPORTAL

23 febbraio 2009
Domanda 23 febbraio 2009
Spett.le ADUC,
in riferimento alle variazioni contrattuali operate da SIPORTAL per la fornitura del servizio ADSL, vorrei aggiungere la mia testimonianza nel tentativo di inquadrare meglio gli escamotage che sono stati messi in opera dalla Suddetta Compagnia.
Credo che l'aspetto essenziale per noi Utenti sia quello di riuscire a capire, tramite i vostri preziosi suggerimenti, se le "ingegnose" della Società Siportal si possono contrastare sotto il profilo legale, oppure se la nostra accettazione dell'Originario contratto, ci condanna ad essere dalla parte del torto. Per essere più chiaro procederò per punti.
1) Nell'Originario contratto firmato da tutti i clienti, al punto 8.2, è scritto che le comunicazioni (comprese quelle relative ad eventuali variazioni delle condizioni Generali) avverranno tramite semplice posta elettronica. Passati 30 giorni senza che il cliente abbia rifiutato le eventuali variazioni contrattuali, la Società darà per scontata la tacita accettazione delle stesse.
2)Nel contratto originario, al punto 13, si parlava di un COSTO DI DISATTIVAZIONE di 59 Euro +IVA in caso di recesso prima della scadenza naturale del contratto.
Nel contratto modificato comunicato tramite e-mail (che a molti non è giunta, nel mio caso ad esempio è finita nella cartella anti-spam e non l'ho letta) su questo punto è stata introdotta la modifica sulla spesa di 59 Euro + IVA che è richiesta sempre, anche se il recesso avviene alla fine del contratto annuale.
3)Il punto debole del Decreto Bersani è che queste spese di Disconnessione che vengono richieste in caso di disattivazione alla scadenza naturale del contratto, sono illegali a meno che non siano esplicitamente indicate nel contratto stesso!
Ed è proprio su questo punto che giocano quelli di Siportal !
Nel contratto originario non vengono indicate, ma con la trovata della comunicazione tramite mail (che spesso non arriva a destinazione) riescono a far subentrare un secondo contratto che invece contempla queste spese.
Il punto essenziale per noi clienti, per capire se vale la pena di opporsi, è proprio questo.
Aggrapparsi unicamente al Decreto Bersani potrebbe non essere sufficiente, perché se il secondo contratto che entra automaticamente in vigore grazie alla bella trovata dell'e-mail è valido... allora potrebbero essere legittime quelle spese di disconnessione, perché sono chiaramente indicate.
Credo che l'unica speranza sia quella di dimostrare l'illiceità dell'entrata in vigore del secondo contratto, piuttosto che il secondo contratto in sé.
Cosa ne pensate?
Vi ringraziamo infinitamente per il prezioso aiuto fornito.
Beppe , da Torino (TO)

Risposta ADUC
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