Cara ADUC
Tutela agli investitori e portafoglio personale
Domanda
3 gennaio 2005
Gent.ma ADUC -Investire Informati il crac Parmalat si e' rivelato uno dei peggiori scandali finanziari della storia di Italia. Il sistema non ha funzionato, i controlli (se ci sono stati) non sono stati efficaci e il risparmiatore paga tutto cio' sulla propria pelle. Di fatto i risparmiatori incappati in questa sciagura sono tantissimi e in questa delittuosa sciagura vi sono incappati soprattutto persone oneste, lavoratori dipendenti ancora in attivita' eo in pensione, persone che hanno speso la sua esistenza credendo in valori di vita pratica improntati sull'onesta', sulla solidarieta', allo spirito di tolleranza e di democrazia e soprattutto pensando alla propria vecchiaia sacrificandosi per l'avvenire proprio e della propria famiglia. Anch'io sono un risparmiatore di Lucca coinvolto nella vicenda Parmalat, avendo sottoscritto obbligazioni PARMALAT FINANZIARIA SpA 97/07 TV quotate al MOT per un importo complessivo nominale di Lit 50.000.000. Sottolineo che l'acquisto mi e' stato consigliato in banca; la mia scelta non e' stata percio' autonoma, ma basata sulle informazioni sui rating (Le banche insistono sul fatto che i risparmiatori conoscessero il rischio dei loro investimenti ma di fatto si puo' dimostrare il contrario giacche' nessuna banca ha fatto firmare un'attestazione di rischio ai propri clienti!!). Dopo i recenti e gravissimi sviluppi anche il Governo e' intervenuto esprimendo l'intenzione e la necessita' di azioni volte a tutelare l'azienda Parmalat (sul piano industriale), i suoi dipendenti e l'indotto ed ha altresi' espresso un plateale e teorico impegno di emanare leggi e provvedimenti mirati alla di tutela dei risparmiatori. Al di la' questi lodevoli e buoni propositi nessuno fino ad ora si e' pero' pronunciato su forme concrete di tutela, di risarcimento e tali da assicurare gli sventurati risparmiatori che di fatto, allo stato attuale, si trovano tra le mani azioni e obbligazioni Parmalat!!! Personalmente sono convinto che e' dovereobbligo delle Istituzioni tutelare e risarcire questo "rintro-nato esercito" di piccoli risparmiatori che sono vittime di una associazione di delinquenti finalizzata al falso ed alla truffa continuata e che si era impadronita di una delle piu' importanti aziende italiane. Siamo, come ho letto sul vostro sito, di fronte ad un fallimento non dovuto ad una cattiva gestione industriale (come CIRIO), ma ad una lunga serie di illeciti e reati per truffare il mercato, che il sistema dei controlli non ha saputo contrastare. Temo invece che i poveri risparmiatori (obbligazionisti, ma pure azionisti di minoranza) incappati in questa sciagura alla fine saranno abbandonati al loro destino (che sara' deciso dal commissario Bondi) e ad azioni giudiziarie che (ho il timore) lunghe e senza risultati concreti e i provvedimenti che saranno attuati saranno sterili visto che l'ITALIA (come gia' e' stato evidenziato) e' sempre piu' una terra franca, dove ancora esistono i reati, ma le pene sono inadeguate e previste solo sulla carta. Dopo la mia esperienza Parmalat la tentazione di ritirare tutto quello che ho in banca e mettere i soldi sotto il mattone e' forte. Di fatto non e' il caso di tenere i risparmi sul conto corrente bancario, perche', come gia' e' stato detto, gli interessi praticati sono... da prefisso telefonico!!! Ultimamente, sulla spinta del caso Parmalat, ho scoperto il vostro sito e ho letto con attenzione i vostri "consigli", le varie risposte relative alle forme di investimento percorribili, nonche' ponderato il vostro "decalogo" e tutti gli altri articoli correlati alle varie scelte d'investimento. Obiettivamente l'Aduc insiste nel dire che non esiste un investimento sicuro ed adeguato e che comunque per assumere qualsiasi decisone e' necessario fare riferimento alla situazione personale di ciascun investitore, alla situazione complessiva dei suoi redditi, al suo patrimonio e ai suoi obiettivi finanziari. Ebbene nel mio caso specifico ho risolte le necessita' primarie (possiedo casa, i miei figli sono laureati, lavorano e hanno casa propria); mia moglie e' pensionata ed anch'io sono prossimo alla pensione e pertanto godiamo di un reddito mensile complessivo abbastanza sufficiente; ho uno stile di vita tranquillo, senza sprechi consumistici ma anche senza rinunzie "taccagne" (vado in vacanza con mia moglie, annualmente facciamo i nostri viaggetti e tutto sommato mi ritrovo, ovviamente dopo una vita improntata alla parsimonia, in una situazione positiva). Avendo avuta l'esperienza di dover offrire assistenza a mia madre (che e' rimasta inferma per 5 anni e senza alcuna autosufficienza) il mio obbiettivo attuale e' quello di impiegare il mio patrimonio finanziario per affrontare prioritariamente ipotetici e possibili casi di invalidita' eo malattie di vecchiaia nonche' di assicurare una dignitosa eredita' ai miei due figli. Fatta questa premessa, preciso che a tutt'oggi ho diversificato i miei risparmi su consiglio fiduciario, ahime' incondizionatamente ingenuo ed inopportuno correlato anche all'acquisto di obbligazioni Parmalat, per cui il mio pacchetto di risparmi e' cosi' attestato: * Titoli di Stato - (2,97 % del patrimonio). CCT (scad. 01122006).
* Obbligazioni - (41, 37 % del patrimonio).
PARMALAT (scad. 2007).
EUR General Motor AC FRN (scad. 032005).
EUR CARRIGE FRN.
EUR BEI (scad. 032008).
* Fondi Comuni - (46, 39 % del patrimonio).
EPTACAPITAL (bilanciato).
EPTAMONEY (obbligazioni).
BIPIELLE F. GLOBALE - Fondicri Internaz.
(azioni).
EPTA MULTIF. 2 CAP (misto 25 % az. - 75 %.
obbl.).
JPMF EUROP EQUITY A. (azionario).
JPMF EUROP TECHOLY FUND. A. (azionario).
* Azioni - (9, 31 % del patrimonio).
FINMECCANICA ORD.
CAPITALIA.
ACEA SPA.
Poiche' la mia fiducia verso la mia banca e il mio "amico" bancario, anche e soprattutto sulla base delle tante "noticine" e riflessioni (haime' tardive!!) emerse tramite gli approfondimenti Aduc a cui facevo riferimento, e' irrevocabilmente compromessa sarebbe mia intenzione riposizionare il mio portafoglio in modo da: disinvestire con ragionevole gradualita' i pacchetti Obbligazioni, Fondi Comuni ed Azioni su "prodotti" che sicuri, garantiti, vale a dire "prodotti" che salvaguardino il capitale e che come rendimento compensino dalla erosione inflazionistica; chiudere l'attuale conto corrente bancario e il relativo Deposito Titoli a Custodia; aprire un Conto Banco Posta e trasferirvi l'attuale portafoglio; sottoscrivere in forma prevalente dei Buoni Postali Fruttiferi serie "A9" (mi e' stato detto che renderebbero dal 1° al 2° anno di possesso un tasso netto di 1,45 %); acquistare Titoli di Stato (BOT, CCt, BTP e CTZ); valutare l'acquisto di Fondi Comuni a gestione indicizzata emessi dalla Repubblica Italiana, francese o greca (che mi dicono "tranquilli" e che fruttano circa l'1 per cento l'anno- in termini nominali, 3, 6 per cento al netto delle imposte). Tanto premesso gradirei dunque: avere un giudizio di valutazione e di congruenza sui vari elementi costitutivi del mio attuale portafoglio; sapere se, chiudendo il conto bancario, e' possibile il trasferimento "amministrativo" dell'attuale portafoglio ed eventualmente quali "titoli" sono obbligato a tenere e con quali forme e costi di massima; avere informazioni piu' particolareggiata sui Fondi Comuni a gestione indicizzata e sui Fondi Monetari a cui l'Aduc ha fatto riferimento in una risposta data in precedenza (indicandone qualche tipologia e intestazione); avere informazione specifiche sui Fondi Comuni a gestione indicizzata emessi dalla Repubblica Italiana, francese o greca di cui innanzi; sapere, al di la' della denunzia gia' da me presentata alla procura di Milano, se per la sottoscrizione delle obbligazioni Parmalat e' il caso di inoltrare una rivalsa nei confronti della Banca visto che, a differenza di altre Banche, non da' il minimo segno di un ipotetico rimborso per il cattivo consiglio correlato all'acquisto: esprimere un giudizio sulle mie valutazioni e sulla mia strategia di riposizione di portafoglio.
Capisco che vi ho inondato di domande e di essere alquanto confuso. E' per questa mia confusa delusione e amarezza che vi invio il mio "sfogo" e contestualmente vi sollecito ad offrimi qualche chiarezza e una risposta esauriente alle mie varie domande. Mi scuso con voi e vi ringrazio anche nella considerazione che le vostre risposte, messe a disposizione nel vostro sito, saranno utili e gradite dai tantissimi altri associati che vivono lo stessa mia ansia e la mia stessa problematicita'. Vi saluto e, complimentanti per la vostra lodevole e valida disponibilita', resto in attesa di un vostro riscontro diretto che potete inviarmi ad uno dei miei seguenti indirizzi di posta elettronica.
* Obbligazioni - (41, 37 % del patrimonio).
PARMALAT (scad. 2007).
EUR General Motor AC FRN (scad. 032005).
EUR CARRIGE FRN.
EUR BEI (scad. 032008).
* Fondi Comuni - (46, 39 % del patrimonio).
EPTACAPITAL (bilanciato).
EPTAMONEY (obbligazioni).
BIPIELLE F. GLOBALE - Fondicri Internaz.
(azioni).
EPTA MULTIF. 2 CAP (misto 25 % az. - 75 %.
obbl.).
JPMF EUROP EQUITY A. (azionario).
JPMF EUROP TECHOLY FUND. A. (azionario).
* Azioni - (9, 31 % del patrimonio).
FINMECCANICA ORD.
CAPITALIA.
ACEA SPA.
Poiche' la mia fiducia verso la mia banca e il mio "amico" bancario, anche e soprattutto sulla base delle tante "noticine" e riflessioni (haime' tardive!!) emerse tramite gli approfondimenti Aduc a cui facevo riferimento, e' irrevocabilmente compromessa sarebbe mia intenzione riposizionare il mio portafoglio in modo da: disinvestire con ragionevole gradualita' i pacchetti Obbligazioni, Fondi Comuni ed Azioni su "prodotti" che sicuri, garantiti, vale a dire "prodotti" che salvaguardino il capitale e che come rendimento compensino dalla erosione inflazionistica; chiudere l'attuale conto corrente bancario e il relativo Deposito Titoli a Custodia; aprire un Conto Banco Posta e trasferirvi l'attuale portafoglio; sottoscrivere in forma prevalente dei Buoni Postali Fruttiferi serie "A9" (mi e' stato detto che renderebbero dal 1° al 2° anno di possesso un tasso netto di 1,45 %); acquistare Titoli di Stato (BOT, CCt, BTP e CTZ); valutare l'acquisto di Fondi Comuni a gestione indicizzata emessi dalla Repubblica Italiana, francese o greca (che mi dicono "tranquilli" e che fruttano circa l'1 per cento l'anno- in termini nominali, 3, 6 per cento al netto delle imposte). Tanto premesso gradirei dunque: avere un giudizio di valutazione e di congruenza sui vari elementi costitutivi del mio attuale portafoglio; sapere se, chiudendo il conto bancario, e' possibile il trasferimento "amministrativo" dell'attuale portafoglio ed eventualmente quali "titoli" sono obbligato a tenere e con quali forme e costi di massima; avere informazioni piu' particolareggiata sui Fondi Comuni a gestione indicizzata e sui Fondi Monetari a cui l'Aduc ha fatto riferimento in una risposta data in precedenza (indicandone qualche tipologia e intestazione); avere informazione specifiche sui Fondi Comuni a gestione indicizzata emessi dalla Repubblica Italiana, francese o greca di cui innanzi; sapere, al di la' della denunzia gia' da me presentata alla procura di Milano, se per la sottoscrizione delle obbligazioni Parmalat e' il caso di inoltrare una rivalsa nei confronti della Banca visto che, a differenza di altre Banche, non da' il minimo segno di un ipotetico rimborso per il cattivo consiglio correlato all'acquisto: esprimere un giudizio sulle mie valutazioni e sulla mia strategia di riposizione di portafoglio.
Capisco che vi ho inondato di domande e di essere alquanto confuso. E' per questa mia confusa delusione e amarezza che vi invio il mio "sfogo" e contestualmente vi sollecito ad offrimi qualche chiarezza e una risposta esauriente alle mie varie domande. Mi scuso con voi e vi ringrazio anche nella considerazione che le vostre risposte, messe a disposizione nel vostro sito, saranno utili e gradite dai tantissimi altri associati che vivono lo stessa mia ansia e la mia stessa problematicita'. Vi saluto e, complimentanti per la vostra lodevole e valida disponibilita', resto in attesa di un vostro riscontro diretto che potete inviarmi ad uno dei miei seguenti indirizzi di posta elettronica.
Risposta ADUC
Siamo contrari, come piu' volte detto, a forme di risarcimento di massa per i danneggiati dai vari crack. I risarcimenti devono essere sostenuti dai responsabili, e non dalla collettivita'. Un fondo pubblico di garanzia, come quello da piu' parti richiesto, servirebbe solo a favorire le truffe (tanto il fondo rimborsa i piccoli) ma anche gli investimenti azzardati (se va male c'e' il fondo che rimborsa). Quanto all'attenzione dei politici sul tema, si puo' sintetizzare con una frase molto chiara appena pronunciata: clicca qui Quanto al Suo portafoglio, Aduc-Investire Informati non puo' effettuare un simile lavoro perche' una vera consulenza necessita di una lunga serie di informazioni. Posso, pero', fornire delle indicazioni di massima su quanto riporta.
- Le scelte devono essere effettuate studiando se' stessi e le proprie esigenze, senza farsi condizionare da quanto accaduto. Se ci sono stati dei crack non vuol dire che bisogna uscire da tutti gli investimenti e riparare sul capitale garantito. Stesso errore, all'opposto, era commesso nel 2000, quando si compravano sempre e solo fondi azionari perche' le borse erano salite molto.
- La valutazione dei fondi comuni che possiede deve essere effettuata sulla base dell'efficienza: superano il mercato di riferimento? Se non lo fanno, puo' uscire e comprare i corrispondenti ETF's: clicca qui
- Alcuni fondi possono essere doppioni di altri in portafoglio (vedi i bilanciati).
- Le Poste, attualmente, non garantiscono un valido servizio di negoziazione titoli. Puo' selezionare intermediari migliori tramite il sito www.donovan.it
- I Buoni Postali attualmente in emissione hanno tassi inferiori rispetto a quelli precedenti: clicca qui
- I "fondi comuni a gestione indicizzata" che riporta non sono fondi ma delle obbligazioni. Trova molti dati utili nel validissimo sito del Professor Beppe Scienza: clicca qui
- Puo' spostare tutti i titoli che desidera. Se i costi per il trasferimento sono elevati puo' venderli e ricomprarli dall'altra parte.
- I fondi monetari vanno usati solo per parcheggio temporaneo, e solo se hanno basse commissioni (Anima e Sai, ad esempio).
- I prodotti a capitale garantito di banche, assicurazioni ecc. servono solo a chi li vende, quindi vanno evitati: clicca qui
- La valutazione del comportamento della banca nella vendita delle obbligazioni Parmalat puo' effettuarla tramite le indicazioni che trova alla pagina clicca qui
- Indicazioni per ristrutturare un portafoglio: clicca qui
- Decalogo per investitori non esperti - clicca qui
- 10 errori comuni negli investimenti finanziari - clicca qui
- Regola N.1: conosci te stesso - clicca qui
- Il concetto di rischio finanziario - clicca qui
- Carissimo gestore di scrivo. - clicca qui
- Consigli per le vendite - clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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- Le scelte devono essere effettuate studiando se' stessi e le proprie esigenze, senza farsi condizionare da quanto accaduto. Se ci sono stati dei crack non vuol dire che bisogna uscire da tutti gli investimenti e riparare sul capitale garantito. Stesso errore, all'opposto, era commesso nel 2000, quando si compravano sempre e solo fondi azionari perche' le borse erano salite molto.
- La valutazione dei fondi comuni che possiede deve essere effettuata sulla base dell'efficienza: superano il mercato di riferimento? Se non lo fanno, puo' uscire e comprare i corrispondenti ETF's: clicca qui
- Alcuni fondi possono essere doppioni di altri in portafoglio (vedi i bilanciati).
- Le Poste, attualmente, non garantiscono un valido servizio di negoziazione titoli. Puo' selezionare intermediari migliori tramite il sito www.donovan.it
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- Puo' spostare tutti i titoli che desidera. Se i costi per il trasferimento sono elevati puo' venderli e ricomprarli dall'altra parte.
- I fondi monetari vanno usati solo per parcheggio temporaneo, e solo se hanno basse commissioni (Anima e Sai, ad esempio).
- I prodotti a capitale garantito di banche, assicurazioni ecc. servono solo a chi li vende, quindi vanno evitati: clicca qui
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