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Cara ADUC

Truffa Samsung - decadimento garanzia

26 novembre 2016
Domanda 26 novembre 2016
Gentilissimi, vorrei riportarvi un caso al limite della truffa e chiedervi consiglio su come agire.
Ho acquistato uno smartphone Samsung Galaxy S5 a marzo 2015 dal sito Vodafone, pagandolo a rate (che scadono a settembre 2017). Il 3 novembre lancio uno dei soliti aggiornamenti di Android e dopo aver completato il riavvio e l'installazione il telefono si spegne e non si accende più! Provo i soliti tentativi: tolgo la batteria, aspetto un po', ritento e niente, morto. Chiamo Vodafone che mi dice di portarlo ad un Centro Assistenza (uno famoso di Milano che comincia con L, non so se si può dire) che è sia centro Vodafone che Samsung. Dopo 24 ore "L" mi chiama dicendo che il telefono non è più in garanzia perché è stato manomesso. Non ci credo, e io di certo non sono stata. Chiamo il servizio clienti Samsung praticamente tutti i giorni da allora e l'unica cosa che ho ottenuto è il muro di gomma della Samsung che, ormai conscia delle migliaia di casi identici, non vuole prendersi la responsabilità delle schede madri di pessima qualità che monta o del rilascio di software che corrompe le schede madri. Scopro nel frattempo sulla community della stessa Samsung che i casi simili (liquido nel telefono, ossidazione ecc., le scuse sono infinite) e Samsung ignora tutti quanti senza mai riuscire a dimostrare, come per legge dovrebbe fare, che il "dolo" è stato causato dall'utente. Di tutto quello che ho letto finora, gli unici casi risolti con successo, ovvero con il riconoscimento della riparazione/sostituzione in garanzia, sono stati quelli di chi si è avvalso di un avvocato!
Ho presentato reclamo ufficiale a Vodafone, reclamo a Samsung, e continuo con telefonate di sollecito a tutte le parti in causa.
Possibile che i diritti di migliaia di consumatori vengano calpestati così evidentemente senza possibilità di giustizia?
Quanti soldi sta guadagnando Samsung grazie a queste riparazioni "fuori garanzia".
Spero mi possiate aiutare.
Grazie
Daniela, da Milano (MI)

Risposta ADUC
secondo l'attuale normativa se il vizio si manifesta oltre sei mesi dall'acquisto grava comunque sul consumatore la prova del difetto di conformità per poter ottenere la riparazione in garanzia. Detta prova consiste normalmente in una dichiarazione scritta rilasciata – a seconda del caso- da un tecnico od addirittura da un perito, o comunque da qualsiasi documento che possa "certificare" che il danno e' collegato ad un vizio preesistente, gia' presente sul bene (magari "latente") al momento dell'acquisto.
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