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Cara ADUC

Trascinamento oneroso della chiusura del conto corrente

8 dicembre 2008
Domanda 8 dicembre 2008
Il 28 gennaio 2008 ho chiesto la chiusura di un conto corrente Intesa; ho la nota, in pari data, che mi informa che è stata avviata la procedura di chiusura.
Il primo estratto conto successivo in mio possesso, quello al 31 marzo 2008, presenta un saldo finale, dopo le varie commissioni ed imposte, di 1 euro dare.
La banca non mi ha inviato nessuna comunicazione su come versare 1 euro, probabilmente perchè dà per scontato che ci si debba recare presso la filiale, a prescindere.
Continua, invece, ad inviarmi estratti conto trimestrali su cui accumula interessi, spese di comunicazione, competenze di chiusura (trimestrali) sicchè l'estratto conto del 30 settembre u.s. presenta un saldo dare di euro 62,13 (il 6200% del debito iniziale!).
Ho inviato una raccomandata alla filiale esponendo un reclamo da inoltrare all'ufficio legale col quale chiedevo lo storno delle somme secondo me sostanzialmente non dovute.
Per risposta ricevo la costituzione in mora con l'intimazione di pagamento (ancora non si dice come!) entro 5 giorni, "...avvalendoci delle norme che regolano i rapporti con la nostra banca da voi a suo tempo accettate e sottoscritte...".
Al di là delle coperture legali, ritengo che la banca non abbia dato un seguito conveniente alla mia richiesta di chiusura del conto corrente; intendo, con questo, che il conto doveva essere messo in uno stato di chiusura non gravato da ulteriori spese salvo gli interessi e che, trascorso un tempo ragionevole per la maturazione di eventuali movimenti ancora non registrati alla data della mia richiesta, avrebbe dovuto inviarmi una comunicazione con la situazione finale e l'indicazione di come sistemare eventuali debiti. Voglio infine ricordare che le banche trattano, esattamente come da me auspicato, i conti "dormienti" e quelli con saldo avere minimo. Ringrazio per il parere che vorrete fornirmi.
Enzo, da Roma (RM)

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