Cara ADUC
Tim e pagamento penale e tassa di concessione governativa
Domanda
27 novembre 2007
Durante il mese di maggio 2007 sono stato contattato telefonicamente da un operatore della TIM che mi ha proposto un offerta denominata "TIM BUSINESS".
Premetto che non possiedo nessuna azienda e che tale contratto viene proposto solo a imprenditori o titolari di aziende, comunque dopo avermi assicurato che l'offerta con comportava nessuno canone, spese aggiuntive e tasse connesse con l'attivazione del servizio ho aderito telefonicamente al contratto tramite registrazione telefonica.
A distanza di un mese e' stata spedita al mio domicilio una SIM CARD da attivare (ma che non ho mai attivato).
Insospettito della questione ho contattato il, numero verde per chiedere informazioni in merito all'attivazione, ed ho scoperto che in realta' l'offerta era subordinata ad un contratto attivato in data 05 giugno 2007 e che esistevano dei costi e delle imposte di cui l'operatore che ho effettuato tramite registrazione l'adesione al contratto non mi aveva parlato.
In data 26 giugno 2007 ho rispedito al mittente la SIM CARD inviatomi tramite raccomandata A/R e contestualmente cho chiesto anche il recesso del contratto.
Dopo qualche giorno sono stato contattato telefonicamente da un operatore della TIM, il quale mi contestava l'addebito a mio carico di una penale (100 euro) connesse con il contratto se la risoluzione fosse avvenuta prima dei termini previsti e delle relative tasse governative che io disconoscevo nel modo piu' assoluto.
Dopo varie vicissitudine, solleciti da parte mia via fax e telefonicamente a tutt'oggi continuano a recapitarmi bollette telefoniche relative ad un contratto fantasma mai sottoscritto e che comunque ne ho chiesto il recesso in data 27 giugno 2007.
Come mi devo comportare?
Fiducioso e convinto di un vostro fattivo e sicuro intervento rimane in attesa di un vostro cenno di riscontro.
Distinti saluti.
Arcangelo, da Bitonto/Bari
Premetto che non possiedo nessuna azienda e che tale contratto viene proposto solo a imprenditori o titolari di aziende, comunque dopo avermi assicurato che l'offerta con comportava nessuno canone, spese aggiuntive e tasse connesse con l'attivazione del servizio ho aderito telefonicamente al contratto tramite registrazione telefonica.
A distanza di un mese e' stata spedita al mio domicilio una SIM CARD da attivare (ma che non ho mai attivato).
Insospettito della questione ho contattato il, numero verde per chiedere informazioni in merito all'attivazione, ed ho scoperto che in realta' l'offerta era subordinata ad un contratto attivato in data 05 giugno 2007 e che esistevano dei costi e delle imposte di cui l'operatore che ho effettuato tramite registrazione l'adesione al contratto non mi aveva parlato.
In data 26 giugno 2007 ho rispedito al mittente la SIM CARD inviatomi tramite raccomandata A/R e contestualmente cho chiesto anche il recesso del contratto.
Dopo qualche giorno sono stato contattato telefonicamente da un operatore della TIM, il quale mi contestava l'addebito a mio carico di una penale (100 euro) connesse con il contratto se la risoluzione fosse avvenuta prima dei termini previsti e delle relative tasse governative che io disconoscevo nel modo piu' assoluto.
Dopo varie vicissitudine, solleciti da parte mia via fax e telefonicamente a tutt'oggi continuano a recapitarmi bollette telefoniche relative ad un contratto fantasma mai sottoscritto e che comunque ne ho chiesto il recesso in data 27 giugno 2007.
Come mi devo comportare?
Fiducioso e convinto di un vostro fattivo e sicuro intervento rimane in attesa di un vostro cenno di riscontro.
Distinti saluti.
Arcangelo, da Bitonto/Bari
Risposta ADUC
Visto che il decreto Bersani-bis ha abolito il pagamento della penale (a meno che non si tratti di offerta promozionale), le consigliamo di inviare una raccomandata ar di messa in mora contestando gli importi, tanto piu' che non ha mai attivato la sim:
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Tra gli obblighi esistenti in capo al gestore, infatti, particolare importanza assumono quelli relativi all'esatta e completa informazione sulle caratteristiche ed i costi del servizio (clicca qui). Se, dunque, tale onere non e' stato assolto, crediamo che sia ravvisabile un inadempimento da parte di questi.
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Tra gli obblighi esistenti in capo al gestore, infatti, particolare importanza assumono quelli relativi all'esatta e completa informazione sulle caratteristiche ed i costi del servizio (clicca qui). Se, dunque, tale onere non e' stato assolto, crediamo che sia ravvisabile un inadempimento da parte di questi.
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