Cara ADUC
TIM, fatturazione sbagliata dopo il cambio del piano tariffario
Domanda
28 novembre 2008
Vi scrivo per un problema di fatturazione sbagliata secondo me e ho bisogno del vostro parere. Io ho un contratto aziendale TIM con due telefoni. Di recente ho cambiato il piano tariffario per eliminare delle spese inutili per servizi che non utilizzavo. Il servizio in questione è Easy Mail per blackberry. Il mio nuovo piano tariffario,attivo dal 30/07/2008, prevedeva la cessazione di questo servizio senza conseguenze. Mi sono ritrovato pero nelle 2 fatture successive al passaggio il canone del easy mail, che doveva essere cessato secondo il nuovo piano tariffario. Inoltre, essendo stato all' estero ho scoperto che il telefonino si collegava di continuo a internet grazie a questo servizio, cosa di cui non ero al corrente. Di conseguenza mi sono ritrovato in fattura anche del traffico dati roaming di importo non trascurabile per un servizio che non ho mai utilizzato e che doveva essere cessato da parte della TIM al momento dell'attivazione del nuovo piano.
Preciso che il cambio di piano tariffario mi è stato proposto dalla TIM per non cambiare gestore e che quello che mi premeva di più era proprio la cessazione di questo servizio per il quale pagavo un canone mensile, ma che non ho mai desiderato nè utilizzato (solo che era incluso nel contratto- cosa della quale l' agente non mi aveva informato).
Io ho richiesto alla TIM il rimborso del canone per queste due fatture e il ricalcolo del traffico senza i dati roaming, che non ho effettuato per mia volontà ma perchè loro non hanno cessato l' easy mail all'attivazione del nuovo piano. Mi hanno risposto che avrò lo storno dei canoni per questo servizio ma non lo storno per il traffico dati roaming.
Io ritengo che lo sbaglio sia il loro, non mio e vorrei anche lo storno di questo traffico. Anche perchè se riconoscono che non dovevo pagare il canone per un servizio che dovevano cessare loro, devono riconoscere anche che il traffico dati è stato effettuato proprio per questo sbaglio di non cessazione.
Avrei bisogno anche di un vostro parere al riguardo.
Vi ringrazio anticipatamente.
Alessandro, da Poggibonsi (SI)
Preciso che il cambio di piano tariffario mi è stato proposto dalla TIM per non cambiare gestore e che quello che mi premeva di più era proprio la cessazione di questo servizio per il quale pagavo un canone mensile, ma che non ho mai desiderato nè utilizzato (solo che era incluso nel contratto- cosa della quale l' agente non mi aveva informato).
Io ho richiesto alla TIM il rimborso del canone per queste due fatture e il ricalcolo del traffico senza i dati roaming, che non ho effettuato per mia volontà ma perchè loro non hanno cessato l' easy mail all'attivazione del nuovo piano. Mi hanno risposto che avrò lo storno dei canoni per questo servizio ma non lo storno per il traffico dati roaming.
Io ritengo che lo sbaglio sia il loro, non mio e vorrei anche lo storno di questo traffico. Anche perchè se riconoscono che non dovevo pagare il canone per un servizio che dovevano cessare loro, devono riconoscere anche che il traffico dati è stato effettuato proprio per questo sbaglio di non cessazione.
Avrei bisogno anche di un vostro parere al riguardo.
Vi ringrazio anticipatamente.
Alessandro, da Poggibonsi (SI)
Risposta ADUC
il suo ragionamento ci pare abbia un senso. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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