Cara ADUC
Tim addebito penale di 400 euro
Domanda
5 gennaio 2009
Salve a dicembre del 2006 ho accettato un'offerta della Tim che prevedeva l'acquisto di un telefonino, sottoscrivendo un contratto che prevedeva l'addebito su carta di credito di 1 centesimo di euro al mese + 7 euro se nel mese non effettuavo una spesa in chiamate messaggi etc. di 25euro. La sorpresa è che dopo circa 23 mesi cominciano ad arrivarmi degli strani messaggi: fine novembre messaggio da parte di Tim: rateizzazione sospesa. 15 dicembre messaggio da cartasi addebito di 400,01¤ a favore di Tim. Dopo alcune telefonate al 119 mi dicono che purtroppo c'è stato un errore da parte di Tim e che fornendo di nuovo il numero della carta di credito mi avrebbero stornato l'addebito. Dopo alcuni giorni controllo on-line la mia carta e risulta ancora l'addebito di 400.01 euro.
Ancora telefonate al 119... fino a che mi ricontattano e mi dicono che ormai i 400,01 euro se li sono presi, e li riavrò tra circa 60 giorni. Il 5 gennaio 2009 la banca mi chiederà questi soldi che al momento non ho, e potrebbe bloccarmi la carta di credito. Vorrei sapere se è possibile chiedere dei danni a Tim e come fare.
Leonardo, da Spoleto (PG)
Ancora telefonate al 119... fino a che mi ricontattano e mi dicono che ormai i 400,01 euro se li sono presi, e li riavrò tra circa 60 giorni. Il 5 gennaio 2009 la banca mi chiederà questi soldi che al momento non ho, e potrebbe bloccarmi la carta di credito. Vorrei sapere se è possibile chiedere dei danni a Tim e come fare.
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Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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