Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Termini contratto Tele2

22 marzo 2008
Domanda 22 marzo 2008
Gentile Aduc,
per venire al punto è necessario una premessa:
mio padre è cliente tele2 (tariffa "la domenica gratis") + ADSL utilizzata dalla sottoscritta e, autorizzata da mio padre, sono io quella che si occupa delle relazioni con gli operatori telefonici.
Ultimamente, come tanti altri, ho notato un deciso peggioramento del servizio ADSL e non trovo assolutamente giusto che, a insaputa del contraente, siano stati fissati dei limiti sul P2P.
Ad oggi pago anche la bolletta Telecom. Finora mi auspicavo che la mia zona fosse coperta dal servizio Tele2 per il distacco dalla Telecom ma, oggi che questo è possibile, preferisco non effettuare la disattivazione della linea Telecom per timore di pentirmene, data l'insoddisfacente servizio di Tele2.
Il mio contratto ADSL, dopo un anno e il tacito rinnovo, sarebbe scaduto a novembre 2008 e aspettavo con ansia tale termine per poter dire, senza rimpianti, addio a Tele2 senza il pagamento di 60 euro che mi è stata richiesta a titolo di costo della disattivazione.
Il problema è che qualche giorno fa Tele2 ha contattato telefonicamente la mia famiglia (io ero fuori casa) per il servizio VOIP che prevede il definitivo distacco dalla linea telecom. Mia madre ha chiesto di essere contattata in un altro momento in maniera che l'operatrice avrebbe potuto parlare con me, ma di fronte all'insistenza dell'operatrice mia madre ha accettato di fare una registrazione telefonica di attivazione del contratto VOIP. Questo perché l'operatrice ha dichiarato che il servizio sarebbe stato attivo a partire solo da Giugno e che, nel frattempo, ci sarebbe stato inviato a casa del materiale informativo e il contratto che mio padre, quale titolare della linea telefonica, avrebbe dovuto sottoscrivere. Senza tale sottoscrizione la telefonata avrebbe avuto valore nullo.
Ieri ho chiamato il servizio clienti apprendendo che il servizio era già attivo. Mi sono infuriata e mi sono sentita presa in giro. Mi sono avvalsa (facendo parlare mia madre, quale coniuge dell'intestatario) del diritto di recesso per l'offerta VOIP, mentre ho mantenuto i servizi precedenti per non incorrere nel pagamento delle penali (60 euro per la disdetta adsl+30 per la disdetta voce), riservandomi la possibilità di informarmi se tali cifre siano davvero dovute.
Il problema è che per quelli di Tele2, ritornare ai vecchi servizi, significa rinnovare il contratto: il risultato è che il nuovo contratto ADSL e voce mi scadrà il 19 marzo 2009 (cioè dovrò pagare per un anno un servizio del quale sono assolutamente insoddisfatta) e per giunta la vecchia tariffa ("la domenica gratis") non era più disponibile e mi sono ritrovata a dover scegliere una tariffa non molto economica per le mie esigenze familiari.
Quello che vorrei sapere è se sia regolare che, esercitando il diritto di recesso non ritorni tutto come prima, con un contratto che potrei disdire a novembre 2008.
Mi scuso per essermi dilungata ma volevo descrivere chiaramente e nel dettaglio la situazione, onde evitare ambiguità.
Grazie per la risposta che vorrete darmi.
Anna Maria, da Giovinazzo (BA)

Risposta ADUC
lei (sua madre) ha adito un nuovo contratto cancellando quello precedente, quindi recede dal nuovo contratto e questo non vuol dire ritorno alla situazione precedente gia' chiusa. Comunque il contratto lo puo' disdire con almeno 30 giorni di anticipo tramite una raccomandata A/R e la legge prevede che non debbano essere pagate penali, ma solo poche spese vive (non certo 60 euro). Per cui potrebbe farlo diffidando nel contempo il gestore dal chiederle quell'importo che, proprio perche' tale, si configurerebbe come una penale.
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