Cara ADUC
Telefonia mobile: condizioni non mantenute e addebiti inesistenti
Domanda
10 ottobre 2008
Spettabile Aduc,
nel novembre 2007 ho chiesto la portabilità del numero per passare a nuovo gestore. Quest'ultimo, già dal primo giorno, non mantenne quanto pattuito, ed ho ceduto alle promesse del precedente gestore per farmi rimanere con "lui" a condizioni vantaggiose (oltre al risarcimento della penale che avrei pagato al nuovo gestore): per un anno un canone fisso di 29,50 euro al mese tutto compreso in base ad un ben noto piano tariffario, con la riduzione anche della tassa governativa. Già dalla prima bolletta successiva mi sono però trovato il costo pieno del nuovo piano tariffario, che rispetto al mio precedente faceva lievitare la bolletta di circa il doppio. Solo dopo tre o quattro bollette sono riuscito ad ottenere la parziale applicazione di quanto promesso, col patto che sarei stato rimborsato delle maggiorazioni precedenti e non dovute, nonché dei 100 euro di penale pagate al nuovo gestore per l'immediata disdetta. Due bimestri sono stati (quasi) regolari, anche se non ho visto nessun rimborso. Oggi ho ricevuto un'altra bolletta sconsiderata con una voce "depositi cauzionali" mai vista prima che mi addebita, da sola, 100 euro oltre i soliti costi. Chiamato il gestore mi viene detto che è una richiesta partita erroneamente in automatico, e che mi sarebbe stata risarcita dopo aver pagato l'intera bolletta. E' legale il fatto che oltre ad essere a credito causa loro negligenza io debba pagare un ulteriore errore, nella speranza, ormai vana, di essere risarcito? E' mai possibile che in quasi un anno nessuno sia stato in grado di ricalcolare le mie bollette e riaccreditarmi quanto preteso illegalmente? E come se non bastasse ora dovrei pagare un nuovo errore per poi chiedere (a chi?) di essere risarcito?
Vi chiedo se tutto questo può essere considerato legale, e se è legale che un utente si possa rivolgere solo ad addetti di call center che ne sanno quanto lui, o forse meno, e non possa interloquire con qualcuno che abbia l'obbligo di risolvere questi problemi?
RingraziandoVi per l'attenzione chiedo un Vostro parere in proposito, in quanto ho scritto via fax di non aver più intenzione di continuare a pagare bollette assurde, e di chiedere i danni, in sede legale, qualora mi venga sospeso il servizio.
Fabrizio, da Caravaggio (BG)
nel novembre 2007 ho chiesto la portabilità del numero per passare a nuovo gestore. Quest'ultimo, già dal primo giorno, non mantenne quanto pattuito, ed ho ceduto alle promesse del precedente gestore per farmi rimanere con "lui" a condizioni vantaggiose (oltre al risarcimento della penale che avrei pagato al nuovo gestore): per un anno un canone fisso di 29,50 euro al mese tutto compreso in base ad un ben noto piano tariffario, con la riduzione anche della tassa governativa. Già dalla prima bolletta successiva mi sono però trovato il costo pieno del nuovo piano tariffario, che rispetto al mio precedente faceva lievitare la bolletta di circa il doppio. Solo dopo tre o quattro bollette sono riuscito ad ottenere la parziale applicazione di quanto promesso, col patto che sarei stato rimborsato delle maggiorazioni precedenti e non dovute, nonché dei 100 euro di penale pagate al nuovo gestore per l'immediata disdetta. Due bimestri sono stati (quasi) regolari, anche se non ho visto nessun rimborso. Oggi ho ricevuto un'altra bolletta sconsiderata con una voce "depositi cauzionali" mai vista prima che mi addebita, da sola, 100 euro oltre i soliti costi. Chiamato il gestore mi viene detto che è una richiesta partita erroneamente in automatico, e che mi sarebbe stata risarcita dopo aver pagato l'intera bolletta. E' legale il fatto che oltre ad essere a credito causa loro negligenza io debba pagare un ulteriore errore, nella speranza, ormai vana, di essere risarcito? E' mai possibile che in quasi un anno nessuno sia stato in grado di ricalcolare le mie bollette e riaccreditarmi quanto preteso illegalmente? E come se non bastasse ora dovrei pagare un nuovo errore per poi chiedere (a chi?) di essere risarcito?
Vi chiedo se tutto questo può essere considerato legale, e se è legale che un utente si possa rivolgere solo ad addetti di call center che ne sanno quanto lui, o forse meno, e non possa interloquire con qualcuno che abbia l'obbligo di risolvere questi problemi?
RingraziandoVi per l'attenzione chiedo un Vostro parere in proposito, in quanto ho scritto via fax di non aver più intenzione di continuare a pagare bollette assurde, e di chiedere i danni, in sede legale, qualora mi venga sospeso il servizio.
Fabrizio, da Caravaggio (BG)
Risposta ADUC
chieda il rimborso del dovuto con racc. a/r di messa in mora:
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Riguardo all'importo addebitato erroneamente, le consigliamo di contestare l'accaduto nella lettera di cui sopra, e di pagare la bolletta parzialmente, decurtandola degli importi non dovuti. Alleghi copia della ricevuta di pagamento alla lettera di cui sopra.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
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Riguardo all'importo addebitato erroneamente, le consigliamo di contestare l'accaduto nella lettera di cui sopra, e di pagare la bolletta parzialmente, decurtandola degli importi non dovuti. Alleghi copia della ricevuta di pagamento alla lettera di cui sopra.
In caso di mancata risposta (o negativa) da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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