Cara ADUC
Telecom Italia Mobile 335 euro per recedere da contratto
Domanda
22 marzo 2008
Spett.ADUC, Vi scrivo in quanto qualche mese fa ho ricevuto una lettera da parte di TIM richiedendomi 300 euro classificati come debito verso la Loro società, nessun dettaglio riguardo al perchè di questa richiesta.
Recatomi al centro TIM, mi viene spiegato che avendo smarrito la carta di credito e quindi bloccata, e non avendo trasferito le rate dell'abbonamento sulla nuova carta, la TIM, non ricevendo più la somma dell'abbonamento ha calcolato ciò come recesso anticipato dal contratto richiedendomi quindi questi 300 euro.
Nello stesso centro mi consigliano di modificare i dati della carta di credito con quella nuova così da far ripartire le rate normalmente (ovviando così al pagamento di 300 euro), io accetto volentieri facendo fronte al pagamento di 5 euro per il servizio, dopo qualche giorno chiamo il 119 per chiedere conferma e mi dicono che è tutto apposto.
A mio estremo malincuore oggi ho ricevuto un' altra lettera di riscossione crediti per 335 euro in quanto recesso anticipatamente dal contratto e non pagato subito i 300 euro.
Chiamo immediatamente il 119 (servizio clienti TIM) che con estrema scortesia e dopo un attesa interminabile mi viene detto che non si può fare nulla, che ce da pagare la cifra richiesta e basta.
Vorrei specificare che prima della richiesta di 300 euro, NON mi era arrivato nessun avviso o quant'altro, io non sono stato avvisato in alcun modo che le rate non arrivavano e che incorrevo in questa esosissima richiesta economica.
Mi rimetto ora alla Vostra gentilezza e competenza nel settore per un consiglio su cosa fare, oltre ad aver pagato le rate per più di un anno e mezzo (l'abbonamento aveva durata di 24 mesi), pagato per il cambio carta di credito, e pagato le telefonate, ora mi vengono richiesti 300 euro! Spero che riusciate ad aiutarmi anche perchè 300 euro sono più del valore dei 24 mesi di abbonamento!
Certo in un rapido ed esauriente riscontro porgo i miei più cari saluti.
Romedio, da Gradisca D'isonzo (GO)
Recatomi al centro TIM, mi viene spiegato che avendo smarrito la carta di credito e quindi bloccata, e non avendo trasferito le rate dell'abbonamento sulla nuova carta, la TIM, non ricevendo più la somma dell'abbonamento ha calcolato ciò come recesso anticipato dal contratto richiedendomi quindi questi 300 euro.
Nello stesso centro mi consigliano di modificare i dati della carta di credito con quella nuova così da far ripartire le rate normalmente (ovviando così al pagamento di 300 euro), io accetto volentieri facendo fronte al pagamento di 5 euro per il servizio, dopo qualche giorno chiamo il 119 per chiedere conferma e mi dicono che è tutto apposto.
A mio estremo malincuore oggi ho ricevuto un' altra lettera di riscossione crediti per 335 euro in quanto recesso anticipatamente dal contratto e non pagato subito i 300 euro.
Chiamo immediatamente il 119 (servizio clienti TIM) che con estrema scortesia e dopo un attesa interminabile mi viene detto che non si può fare nulla, che ce da pagare la cifra richiesta e basta.
Vorrei specificare che prima della richiesta di 300 euro, NON mi era arrivato nessun avviso o quant'altro, io non sono stato avvisato in alcun modo che le rate non arrivavano e che incorrevo in questa esosissima richiesta economica.
Mi rimetto ora alla Vostra gentilezza e competenza nel settore per un consiglio su cosa fare, oltre ad aver pagato le rate per più di un anno e mezzo (l'abbonamento aveva durata di 24 mesi), pagato per il cambio carta di credito, e pagato le telefonate, ora mi vengono richiesti 300 euro! Spero che riusciate ad aiutarmi anche perchè 300 euro sono più del valore dei 24 mesi di abbonamento!
Certo in un rapido ed esauriente riscontro porgo i miei più cari saluti.
Romedio, da Gradisca D'isonzo (GO)
Risposta ADUC
non si fidi mai dei call center (undicesimo comandamento). Metta sempre le sue richieste per iscritto con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
Lo faccia ora, spiegando l'accaduto ed intimando la risoluzione del problema.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
Lo faccia ora, spiegando l'accaduto ed intimando la risoluzione del problema.
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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