Martedì 9 giugno 2026
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Cara ADUC

Telecom: contestazione bollette

15 febbraio 2008
Domanda 15 febbraio 2008
Salve,
vengo subito al dunque: ho attivato una linea telefonica telecom con numero *** telefonicamente al 187 il 12 gennaio 2007 circa e l'operatore mi ha proposto una bolletta unica mensile che comprendeva adsl flat + telefonate urbane e interurbane gratis senza scatto alla risposta 24 ore su 24 con modem in comodato alice e telefono aladino che avrei pagato con comode rate da pochi euro per un totale di 12 mesi il tutto per un canone fisso di 61 euro mensili senza altri costi aggiuntivi. Fin qua tutto bene solo che la linea tenendo conto che ho già un doppino in casa mi viene attivata solo dopo 45 giorni cioe' il 27 febbraio anziché solo dopo 5/7 giorni come promesso. Poi il modem per l'adsl non mi e' mai arrivato e ne ho dovuto comperare uno ed in piu la linea adsl mi viene attivata il 10 aprile dopo una valanga di telefonate fatte al 187, per di piu' nel frattempo mi arriva una bolletta con scatti verso 899 mai fatti che mi dicono che mi avrebbero stornato (mai fatto). Dopo appena 15 giorni che ho attiva l'adsl me la staccano senza nessuna motivazione ufficiale e non mi danno piu' il servizio di adsl richiesto. Non solo ma stanco di questa odissea secondo il decreto bersani faccio richiesta di cessazione del contratto tramite fax e raccomandata e mi rispondono con una intimidazione a pagare le bollette che non ho mai pagato perché mi sembra il minimo visto che alla fine non ho mai usufruito di nessun loro servizio.
Ma non basta per di più mi continuano a mandare le bollette ed ultimamente mi hanno scritto tramite una loro agenzia di recupero crediti minacciandomi che se non pago entro una certa data mi faranno sequestro dei beni in casa!!
Come posso difendermi da tutto cio??
Mi trovo in una spiacevole situazione dove mi sento letteralmente minacciato ed intimorito per un servizio che ripeto NON HO MAI USUFRUITO PER COLPA LORO CHE NON MI HANNO MAI E RIPETO MAI RESO!!
Fabio, da Mesagne (BR)

Risposta ADUC
non ci e' chiaro se nel frattempo ha pagato le bollette relative al periodo precedente alla disdetta (e ai 30 giorni successivi, come da decreto Bersani). Se l'ha fatto, la richiesta di pagamento e la sospensione del servizio e' ingiustificata. Occorre, quindi, intimare con raccomandata a/r di messa in mora il gestore al ripristino del servizio e al risarcimento del danno:
clicca qui
Se non l'ha fatto, la richiesta del gestore e' legittima (almeno riguardo ai periodi sopra indicati).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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