Cara ADUC
Tele2, bollette maggiorate e subentro senza consenso di Telecom
Domanda
25 settembre 2008
Vi scrivo in riferimento ad una duplice controversia sorta prima con TELE2 e quindi con TELECOM ITALIA, come conseguenza della prima.
Dividerò in due parti quanto segue per maggiore chiarezza.
RAPPORTO CON TELE2
- Originariamente, ero passata da TELECOM a TELE2 sul servizio di telefonia residenziale con nel maggio 2006.
- Essendo in un secondo momento interessata anche a sottoscrivere un contratto di fornitura del servizio ADSL con lo stesso operatore TELE2, il 3 aprile 2008 ho stipulato "un contratto a distanza" (tramite operatore) con TELE2 (pacchetto TUTTO TELE2 7 MEGA SU RETE) aderendo ad una offerta promozionale, valida dal 1/4/08 al 15/4/08, secondo la quale il canone per tutto il 2008 era ridotto.
- Il contratto scritto successivamente recapitato con data 9 aprile, tuttavia, riportava condizioni differenti da quelle stipulate telefonicamente. Per tale motivo, non ho mai sottoscritto il contratto.
- Ho provveduto a dare comunicazione del disguido tramite il servizio di assistenza clienti di TELE2 (a pagamento) pochi giorni dopo la ricezione del contratto; il Servizio Clienti ha sempre accettato il mio reclamo, giudicandolo fondato, ma si è sempre dichiarato impossibilitato a procedere tempestivamente. Il servizio dati ADSL si è dimostrato nel frattempo carente e da una certa data in poi la linea ADSL ha iniziato a disconnettersi dopo pochi minuti dal
collegamento; ho quindi segnalato il disservizio al servizio tecnico senza ottenere alcun risultato. Tuttavia, il 18 giugno, mi viene recapitata una fattura di importo maggiorato che mi spinge, dopo inutili contatti telefonici, a scrivere la prima raccomandata e fax il giorno 24/07/08. In tale occasione, a seguito dei vari problemi sopra evidenziati richiedo la cessazione di ogni rapporto con TELE2.
- In seguito alla mia raccomandata, sono stata contattata telefonicamente sul mio portatile da una operatrice che mi comunica l'importo corretto, che provvedo pertanto a pagare mediante bollettino postale e ad inviarne copia il 6 agosto a mezzo fax e raccomandata. Rinnovo tuttavia la richiesta di rescissione del contratto nella stessa raccomandata.
- Nonostante questo, ad agosto, è arrivata la seconda fattura con importo ancora maggiorato; ho tentato di segnalare nuovamente l'accaduto al mio ritorno dalle ferie ma il sistema mi ha impedito di mettermi in contatto con un operatore TELE2 perché risultavano non pagate due fatture, cosa non vera perché la prima era stata pagata, e la seconda non era ancora scaduta.
- Mi viene quindi recapitato un sms sul mio cellulare in cui Tele2 comunica la cessazione del servizio e che la linea era "libera".
- Rimane aperta la questione del pagamento della seconda fattura, poiché Tele2 sostiene che sia corretta nonostante applichi condizioni economiche maggiorate rispetto al pacchetto da me scelto.
RAPPORTO CON TELECOM
- In seguito alla mia disdetta, senza alcun consenso da parte mia a TELE2 e tanto meno a TELECOM, la mia linea telefonica, "liberata" da TELE2, è "rientrata" a mia insaputa in TELECOM. Infatti, la TELECOM ha provveduto la seconda settimana di settembre ad inviarmi una conferma di contratto di abbonamento al servizio telefonico, azione da me prontamente protestata presso il 187 il giorno 11 settembre, assegnandomi un numero di pratica. Tuttavia, il giorno 20 settembre, ricevo l'addebito delle spese di allaccio ed il canone bimestrale.
- Alla TELECOM, da me contattata, hanno sostenuto che tale volontà di rientro era stata comunicata da TELE2 e quindi loro si muovevano sulla base di una indicazione proveniente da TELE2 stessa.
- Il giorno 22 settembre ricevo quindi un ulteriore contratto di adesione ad ALICE 7 MEGA, servizio da me non richiesto ed a mia insaputa attivato dal giorno 26 agosto, con indicazione dei relativi costi.
Vi sarei grata se poteste rispondere ai seguenti quesiti:
1) avendo stipulato un contratto a distanza sulla base di certe condizioni contrattuali, come posso ulteriormente difendermi dal tentativo di TELE2 di farmi pagare gli importi non dovuti?
2) Essendo stata oggetto di pesanti disservizi, contrattuali e tecnici, da parte di TELE2, devo comunque pagare per la clausola di rescissione anticipata del contratto?
3) Esiste la possibilità di richiedere danni morali per aver subito l'intera
situazione ormai da quasi 6 mesi?
4)In quale modo posso difendermi dal tentativo di TELECOM di subentrare in voce e dati senza il mio assenso? E come posso non pagare per servizi mai autorizzati e mai utilizzati?
Distinti saluti
Giulia, da Roma (RM)
Dividerò in due parti quanto segue per maggiore chiarezza.
RAPPORTO CON TELE2
- Originariamente, ero passata da TELECOM a TELE2 sul servizio di telefonia residenziale con nel maggio 2006.
- Essendo in un secondo momento interessata anche a sottoscrivere un contratto di fornitura del servizio ADSL con lo stesso operatore TELE2, il 3 aprile 2008 ho stipulato "un contratto a distanza" (tramite operatore) con TELE2 (pacchetto TUTTO TELE2 7 MEGA SU RETE) aderendo ad una offerta promozionale, valida dal 1/4/08 al 15/4/08, secondo la quale il canone per tutto il 2008 era ridotto.
- Il contratto scritto successivamente recapitato con data 9 aprile, tuttavia, riportava condizioni differenti da quelle stipulate telefonicamente. Per tale motivo, non ho mai sottoscritto il contratto.
- Ho provveduto a dare comunicazione del disguido tramite il servizio di assistenza clienti di TELE2 (a pagamento) pochi giorni dopo la ricezione del contratto; il Servizio Clienti ha sempre accettato il mio reclamo, giudicandolo fondato, ma si è sempre dichiarato impossibilitato a procedere tempestivamente. Il servizio dati ADSL si è dimostrato nel frattempo carente e da una certa data in poi la linea ADSL ha iniziato a disconnettersi dopo pochi minuti dal
collegamento; ho quindi segnalato il disservizio al servizio tecnico senza ottenere alcun risultato. Tuttavia, il 18 giugno, mi viene recapitata una fattura di importo maggiorato che mi spinge, dopo inutili contatti telefonici, a scrivere la prima raccomandata e fax il giorno 24/07/08. In tale occasione, a seguito dei vari problemi sopra evidenziati richiedo la cessazione di ogni rapporto con TELE2.
- In seguito alla mia raccomandata, sono stata contattata telefonicamente sul mio portatile da una operatrice che mi comunica l'importo corretto, che provvedo pertanto a pagare mediante bollettino postale e ad inviarne copia il 6 agosto a mezzo fax e raccomandata. Rinnovo tuttavia la richiesta di rescissione del contratto nella stessa raccomandata.
- Nonostante questo, ad agosto, è arrivata la seconda fattura con importo ancora maggiorato; ho tentato di segnalare nuovamente l'accaduto al mio ritorno dalle ferie ma il sistema mi ha impedito di mettermi in contatto con un operatore TELE2 perché risultavano non pagate due fatture, cosa non vera perché la prima era stata pagata, e la seconda non era ancora scaduta.
- Mi viene quindi recapitato un sms sul mio cellulare in cui Tele2 comunica la cessazione del servizio e che la linea era "libera".
- Rimane aperta la questione del pagamento della seconda fattura, poiché Tele2 sostiene che sia corretta nonostante applichi condizioni economiche maggiorate rispetto al pacchetto da me scelto.
RAPPORTO CON TELECOM
- In seguito alla mia disdetta, senza alcun consenso da parte mia a TELE2 e tanto meno a TELECOM, la mia linea telefonica, "liberata" da TELE2, è "rientrata" a mia insaputa in TELECOM. Infatti, la TELECOM ha provveduto la seconda settimana di settembre ad inviarmi una conferma di contratto di abbonamento al servizio telefonico, azione da me prontamente protestata presso il 187 il giorno 11 settembre, assegnandomi un numero di pratica. Tuttavia, il giorno 20 settembre, ricevo l'addebito delle spese di allaccio ed il canone bimestrale.
- Alla TELECOM, da me contattata, hanno sostenuto che tale volontà di rientro era stata comunicata da TELE2 e quindi loro si muovevano sulla base di una indicazione proveniente da TELE2 stessa.
- Il giorno 22 settembre ricevo quindi un ulteriore contratto di adesione ad ALICE 7 MEGA, servizio da me non richiesto ed a mia insaputa attivato dal giorno 26 agosto, con indicazione dei relativi costi.
Vi sarei grata se poteste rispondere ai seguenti quesiti:
1) avendo stipulato un contratto a distanza sulla base di certe condizioni contrattuali, come posso ulteriormente difendermi dal tentativo di TELE2 di farmi pagare gli importi non dovuti?
2) Essendo stata oggetto di pesanti disservizi, contrattuali e tecnici, da parte di TELE2, devo comunque pagare per la clausola di rescissione anticipata del contratto?
3) Esiste la possibilità di richiedere danni morali per aver subito l'intera
situazione ormai da quasi 6 mesi?
4)In quale modo posso difendermi dal tentativo di TELECOM di subentrare in voce e dati senza il mio assenso? E come posso non pagare per servizi mai autorizzati e mai utilizzati?
Distinti saluti
Giulia, da Roma (RM)
Risposta ADUC
lei ha diritto a un sostanzioso risarcimento danni da parte di Tele2, ma anche di Telecom Italia. Perche' e' vero che il gestore cedente potrebbe comunicare a Telecom la sua volonta' di rientrare, ma questo e' ammissibile, al massimo per il servizio base, non centro per un servizio supplementare come l'adsl.
Valuti se fare le sue puntuali richieste ai due gestori con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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