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Tassi di interesse bassi eo negativi; allarme risparmi
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Lettera 
24 novembre 2019 0:00
 
La domanda è rivolta al settore finanziario dell'Aduc (Pedone, Cappiello);
I tassi di interesse molto bassi per i depositi bancari e i titoli di stato sono un effettivo rischio per il risparmiatore e quello soprattutto anziano che vive di reddito fisso o sono articoli sensazionalistici che non fanno bene i conti matematici; (un conto deposito che offre il 2 % lordo per 2 anni è pur sempre superiore all'inflazione bassissima o nulla) e quindi c'è la "protezione dall'inflazione).
Inoltre, la "meraviglia" dei tassi composti non potrebbe più essere utilizzata.
I tassi di interesse bassi per sempre "rovinano" coloro che vivono col reddito fisso o no?
Stefano, dalla provincia di MI

Risposta:
il rischio più grosso deriva dal non voler prendere coscienza del fatto che i tassi negativi potrebbero diventare una realtà con cui confrontarci ancora per molto.
I tassi sono diventati negativi per la prima volta ad opera della Bce a giugno 2014 quando i tassi sui depositi sono scesi a -0,1%.
Da allora sono passati ben cinque anni e la situazione è peggiorata a tal punto che si comincia a pensare che possa essere una nuova realtà con cui confrontarsi per molto tempo, visto che non si vede salire ancora l'inflazione.
Ben i conti deposito al 2% a patto che si conosca bene il rischio di controparte a cui ci si espone. la garanzia sui depositi opera fino a 100.000 euro per ogni intestatario del conto.
Se i tassi dovessero rimanere negativi a lungo certamente le compagnie di assicurazione e i fondi pensione potrebbero doversi esporre di più per garantire un minimo di rendimento agli attivi che necessariamente devono accantonare per tenere fede alle obbligazioni assunte.
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Ha risposto Roberto Cappiello: https://investire.aduc.it/info/cappiello.php
 
 
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