Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

tassa rifiuti

21 gennaio 2014
Domanda 21 gennaio 2014
Salve,nel comune dove abito la tares è gestita da Hera dal 2003. Prima del 2003 la spesa per i rifiuti era limitata ma dopo quella data le bollette risultarono più salate, quindi mi informai sulle modalità di calcolo della tariffa e precisamente nella zona di Medicina BO) la tariffa oltre a tener conto della metratura della casa e del numero abitanti,era applicata in base alla “distanza in linea d’aria” dall’abitazione al punto più vicino di raccolta rifiuti. La mia abitazione si trova in campagna,quindi dista dalla strada statale circa 1,2 km.di strada privata ghiaiata. Quando mi accorsi che era aumentata considerevolmente, provai a contattare il Comune chiedendo come mai venivamo classificati in zona B (distanza inferiore a 500 metri) quando da casa mia ai cassonetti più vicini c’erano oltre 900 metri. In Comune mi risposero che la distanza veniva considerata a partire dalla fine della proprietà privata e che era corretta la tariffa applicata. Non approfondii anche considerando che le notizie di quel periodo dicevano che c’erano stati considerevoli aumenti della tassa rifiuti. Insomma nel 2013 parlando con un parente che abita vicino a casa mia, mi accorgo che a lui praticamente nella mia stessa condizione applicano 2 tariffe più basse. Mi reco agli uffici Hera e spiego la situazione. Mi viene risposto che seguirà una verifica. Siccome trascorso un mese e mezzo non avevo ricevuto comunicazioni, provo ad inviare un sollecito e mi viene comunicato che dai controlli effettuati risulta tutto corretto.Molto seccata chiedo che mi vengano illustrati i controlli effettuati e invio la cartina segnalando che in linea d’aria dalla mia abitazione al più vicino punto di raccolta rifiuti ci sono oltre 900 metri di distanza. Dopo qualche giorno un operatore Hera si reca presso il mio indirizzo a controllare i numeri civici della via. Dopo 10 giorni circa ricevo una lettera da Hera dove si scusano e dicono che il primo controllo era stato effettuato in base ai dati risultanti dalle loro cartografie, e dopo aver fatto il sopralluogo hanno verificato che c’era uno sbaglio dei numeri civici indicati e che avrebbero provveduto al ricalcolo di tutte le fatture da inizio contratto applicando la tariffa D (oltre i 500 metri). Sto attendendo da circa un mese, ma sono fiduciosa. Premesso questo parlo della cosa alla mia vicina (ex moglie di mio fratello) perché proceda anche lei a richiedere la stessa cosa dato che anche lei ha lo stesso problema. Dico poi a mio fratello di chiedere anche lui rimborso dato che dal 2003 al 2008 era lui intestatario delle bollette. A lui rispondono dicendo che non è possibile tenere in considerazione la sua richiesta perché le bollette di tutte le utenze, sono soggette al termine prescrizionale di 5 anni (come da art.2948 del Codice Civile n.4) che decorre dalla data di scadenza della bolletta. Ma è possibile? E' corretta questa cosa? in fondo hanno sbagliato loro ad applicare una tariffa giusto?
cosa può fare mio fratello? grazie
Serena, da Medicina (BO)

Risposta ADUC
purtroppo ha ragione il gestore del servizio circa la prescrizione dei 5 anni, che funziona nei due sensi, sia quando l'utente e' debitore, sia quando, come nel suo caso, e' creditore.
Questa la nostra scheda sulla prescrizione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/prescrizione+decadenza_10118.php
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