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Cara ADUC

Tariffa rifiuti (Tia): fattura irrintracciabile

29 agosto 2009
Domanda 29 agosto 2009
Buongiorno mi rivolgo a Voi per avere un consiglio su come poter risolvere la seguente situazione.
Ad inizio agosto preoccupata per non aver ricevuto nessuna fattura relativa alla Tassa rifiuti a differenza di altri miei familiari che risiedono nel mio stesso stabile a cui era già stata consegnata mi sono recata presso lo sportello TIA del mio comune per chiedere informazioni pensando che la mancata ricezione fosse dovuto ad un disguido postale come già avvenuto per altra corrispondenza nei mesi precedenti. Effettivamente a loro risulta una fattura emessa a giugno e che se non l'avevo ricevuta era un problema della Posta. Oltre a non aver mai ricevuto tale fattura mi accorgo nella verifica dei dati che è stato indicato anche un codice fiscale errato sulla stessa. Nel farlo presente scopro che tale codice fiscale errato era già stato indicato anche sulla fattura dell'anno precedente emessa nel giugno 2008 e da me regolarmente ricevuta e pagata senza accorgermi purtroppo dell'errore. Direttamente procedono alla correzione del codice fiscale e mi informano che però non potevo avere il duplicato della fattura e che per poter effettuare il pagamento totale senza eventuali addebiti potevo recarmi presso una sede Equitalia in qualità di ente per la riscossione oppure farlo attraverso un bollettino postale F35 ma che era necessario avere il numero di iscrizione a ruolo dato che loro non avevano e che per averlo avrei potuto contattare telefonicamente una sede Equitalia. Faccio presente la situazione del codice fiscale errato ma mi viene risposto che posso tranquillamente inserire il codice fiscale esatto sul bollettino ciò che conta è il numero della cartella. Il giorno stesso mi reco presso una sede equitalia per avere ulteriori chiarimenti e vedere se è possibile effettuare il pagamento ma da verifica vengo a conoscenza che non esisto come contribuente ne' con il codice fiscale errato ne' con il codice fiscale giusto e pertanto non posso effettuare alcun pagamento. L'impiegato Equitalia non sapendo come risolvere la situazione mi dice di rivolgermi di nuovo all'ufficio TIA del mio comune cosa che faccio immediatamente spiegando l'accaduto. L'unica risposta ottenuta è stata che a quanto pare l'errore del codice fiscale ha bloccato la fattura e che probabilmente ne riceverò un altra con i dati esatti e di aspettare. Ma l'anno precedente pur con codice fiscale errato la fattura l'ho ricevuta e pagata.
Ora mi chiedo non è che anche per l'anno 2008 potrei in futuro vedermi richiedere il pagamento visto l'errato codice fiscale? Secondo voi come posso procedere per risolvere la situazione? Devo aspettare che arrivi questa nuova fattura? Come posso tutelarmi dal momento che l'errore non dipende da me visto che i dati da me presentati nel 2006 per la regolare denuncia Tarsu erano esatti. Non vorrei ritrovarmi con pendenze di tributi non pagati nei prossimi mesi. Grazie in anticipo per la vostra gentile risposta.
Patrizia, da Settimo Torinese (TO)

Risposta ADUC
da quel che ci racconta ci par di capire che il disguido sia amministrativo, ovvero si e' intoppato qualcosa nel "colloquio" ente debitore (Comune) e agente della riscossione (equitalia), indice di una scarsa organizzazione ed elasticita' (non capiamo perche' l'ente debitore non possa adoperarsi perche' lei abbia una copia della fattura ne' soprattutto perche' equitalia non possa aiutarla usando gli altri dati della sua posizione, presenti nelle fatture precedenti). Escluderemmo l'arrivo di richieste per il 2008 dato che, errore sul codice fiscale a parte, il pagamento e' avvenuto regolarmente. Semmai ci preoccuperemmo di mettere le mani avanti per il 2009, perche' i loro "pasticci" rischiano di renderla morosa. Prima di tutto, vecchie fatture alla mano, faremmo un ulteriore tentativo presso equitalia, facendosi sentire decisa e determinata, chiarendo che il suo scopo e' pagare e ricevere una copia della fattura. Se proprio non riuscisse, invii un sollecito formale, per raccomandata a/r, sia all'ente debitore che a equitalia in copia conoscenza, liberandosi da eventuali responsabilita' collegate a loro disguidi.
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