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Cara ADUC

Successione e fondi di investimento

11 luglio 2008
Domanda 11 luglio 2008
Egregi, Desidero farvi presente quanto accaduto. A fine giugno 2007 muore mia madre lasciando lo scrivente come unico erede: una porzione di un appartamento, una cassetta di sicurezza, un conto corrente con del denaro e dei fondi di investimento. Preciso che tutte le posizioni bancarie sono cointestate con me e che, ahime', hanno tutte poche migliaia di euro. Non essendoci testamento il tutto viene regolato secondo la legge. Dovendo presentare la dichiarazione di successione ottengo le necessarie informazioni dall'Agenzia delle Entrate alla quale, nel tempo dovuto ed un mese prima dei termini, presento i documenti. Prima di presentare la dichiarazione di successione chiedo l'intervento di un delegato dell'Agenzia delle Entrate in presenza del quale e di un dipendente della Banca apriamo la cassetta di sicurezza. Con il verbale di apertura ed altri documenti presento la dichiarazione allegando quanto richiesto dall'Agenzia Entrate relativamente alle posizioni bancarie o, almeno cosi', pensavo. Per motivi indipendenti dalla mia volonta' (code agli sportelli della banca, assenza dell'addetto, ecc.) ritorno presso la banca di mia madre, che peraltro e' anche la mia (Unicredit banca), dopo qualche settimana dalla presentazione all'Agenzia delle Entrate per trasferire il denaro da un conto all'altro. Gli impiegati della Banca che nel frattempo avevo contattato mi avevano fatto notare che non potevano modificare l'intestazione del conto, seppur cointestato, come avevo chiesto, ma dovevano aprirne uno nuovo o liquidarmi le somme. Del fatto non mi ero preoccupato piu' di tanto perche', essendo l'unico erede, che il denaro rimanesse in un conto o in un altro non cambiava nulla. Ritornato quindi alla banca per completare le pratiche ed eseguire questo travaso scopro che si rifiutano di eseguire l'operazione perche' non ho "aperto" presso di loro una regolare domanda di successione: avrei dovuto compilare una richiesta, consegnare dei certificati, ecc. Faccio notare che nessuno mi aveva informato di tutto cio' e che quando mi ero recato presso di loro per chiedere una certificazione, da produrre all'Agenzia Entrate, l'impiegato D.L. che l'aveva preparata nulla mi aveva ricordato ne' chiesto. Il far notare che le stesse cose non erano nemmeno state indicate o ricordate quando, alla presenza del delegato dell'Agenzia delle Entrate, era stata aperta la cassetta di sicurezza assieme al dipendente D.L. che lo stesso Direttore della Banca aveva indicato, come persona che doveva presenziare, quando quella mattina effettuammo l'operazione per loro non aveva senso. Scopro infine che quei pochi fondi (qualche migliaia di euro) presenti nel deposito titoli avrebbero dovuto essere dichiarati ma nella dichiarazione che la Banca aveva rilasciato non erano menzionati e non per causa mia. Per le mie conoscenze di banca la cosa poteva essere logica perche' quei fondi sono effettivamente a me intestati ma, purtroppo, appoggiati al deposito titoli che aveva mia madre. Per la stessa Banca, che pochi giorni prima aveva prodotto un documento da produrre all'Agenzia delle Entrate, ma privo di questa indicazione, la cosa era ora differente. L'impiegato al quale mi ero rivolto, D.L., per avere i documenti delle posizioni di mia madre aveva "semplicemente" riportato i soli valori del conto corrente. La Banca ha cosi' iniziato il consueto "scaricabarile". La persona che aveva combinato il pasticcio, in quel periodo peraltro assente, non sapeva nulla di successioni ed io avrei dovuto chiedere ad altri! Che D.L. non fosse l'usciere avevo provveduto a chiederglielo io direttamente quando durante il rilascio dei documenti, anche per capire se non gli stessi chiedendo cose a lui non dovute, il medesimo mi aveva risposto che era come un vice del Direttore. Nel frattempo i termini per la presentazione della dichiarazione sono trascorsi. La mia ultima visita all'Agenzia Entrate per capire la mia posizione, pur rassicurandomi sul fatto che potro' presentare una dichiarazione aggiuntiva, mi ha fatto presagire che rischio delle sanzioni perche' questa verra' presentata oltre i termini. Sto ancora attendendo, ad una settimana di distanza, la nuova dichiarazione della Banca. Nel rimanere a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialita'

Risposta ADUC
se lei inizialmente ha espressamente chiesto alla Banca, tramite i suoi dipendenti, quali fossero le operazioni da effettuare, anche in riferimento ai titoli depositati, e questi le hanno risposto omettendo le informazioni necessarie o fornendole incomplete, puo' ravvisarsi una responsabilita' della banca. In caso contrario, la banca non e' tenuta a fornire queste informazioni.
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