Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Strategia di investimento

20 luglio 2006
Domanda 20 luglio 2006
Gentili Signori Premesso un doveroso elogio al Vostro spirito di servizio nei confronti dei risparmiatori, Vi sottopongo la seguente domanda. Il sito www.nosrisk.it propone, anche attraverso una sua pubblicazione sugli ETF (Investire in ETF, Franco Angeli editore), una asset allocation, e cioe' un portafoglio da costruirsi con un ragionamento matematico per valutare se si vuole il capitale garantito al 100 % dopo alcuni anni (5, 10, 15 eccetera). Con un semplice conto matematico da impostare su Excel, si decide quanto si investe di 100 Euro per ottenerne di nuovo 100 tra 5 anni, ad esempio. La restante parte dei 100 euro resta disponibile per investimenti piu' rischiosi. Con tale semplice accorgimento matematico, una volta chiarito quanta parte del capitale si vuole garantito, e cioe' quanto si e' disposti a rischiare (garantito al 100%, 80%), si puo' decidere quanto dedicare ad uno strumento piu' rischioso: si tratta di un ETF da scegliersi tra i vari prodotti disponibili. Per la parte cosiddetta "sicura", wwww.norisk.it suggerisce di investire in uno Zero Coupon Bond (ZEB). Si tratta di obbligazioni senza cedole, se ho capito bene, e sul sito ve ne e' un elenco a varie scadenze. Cio' premesso, vorrei sapere:
1. Seguendo il ragionamento matematico proposto nel citato libro, se mi voglio garantire un capitale al 103%, in pratica mi starei costruendo un investimento che mi preserva da una ipotetica inflazione al 3%. Correggetemi se sbaglio.
2. Gli ZEB con scadenze a vari anni, tra i quali non ci sono i BOT che, se non erro fanno parte degli ZEB, sono effettivamente prodotti a basso rischio del livello dei BOT? Grazie e cordiali saluti.
Paolo, da Milano

Risposta ADUC
Quanto al suo primo quesito, non e' chiaro il ragionamento. Se voglio preservare il capitale dall'inflazione e' necessario ottenere un rendimento annuo superiore al tasso di inflazione rilevato nel periodo, qualsiasi sia lo strumento finanziario utilizzato. A seguire, uno zero coupon non identifica il merito creditizio dell'emittente, bensi' la struttura dell'obbligazione dal punto di vista finanziario. Di conseguenza ci sono zero coupon a basso rischio di credito ed altri ad alto rischio di credito, dipende dall'emittente.
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Ha risposto Luca Tonel
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